Titolo

La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

1 commento (espandi tutti)

Dopo aver dato una rapida lettura alla proposta FIAT, ed incrociando tale informazione con la storia non proprio eccelsa dello stabilimento di Pomigliano (una lunga tradizione di scarsa produttività, incuria e sabotaggi) la mia personale valutazione è che l'azienda stia tutto sommato facendo un tentativo coraggioso.

Cionondimeno, mi pare che non manchi anche di una certa arroganza; arroganza che viene senz'altro naturale a chi conosce la situazione internazionale ed ha una visione a largo raggio dell'evoluzione della produzione industriale nel mondo, ma è comunque offensiva ed incomprensibile per quei dipendenti che fanno onestamente il proprio lavoro senza sapere un gran ché di quel che succede al di fuori del loro stabilimento.

Marchionne ha recentemente paragonato le reazioni "entusiastiche" degli operai Chrysler a quelle molto più fredde degli operai FIAT: il problema è che i primi avevano finalmente realizzato di essere alla canna del gas... chi si è preso la briga di chiarire le idee ai secondi?

Forse il fatto di vivere in una bolla di ottimismo Berlusconiano contribuisce a rendere difficile fare certe scelte almeno quanto l'atteggiamento ideologico della FIOM.