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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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Io penso che per quella che è la mia esperienza industriale, le difficoltà di gestire in Italia una fabbrica con più di 500 addetti sono enormi con tutti i costi indotti che cecità del sindacato, garantismo della legislazione del lavoro, opportunismo di singoli addetti (i "furbi") comportano.

Piuttosto fai 4 fabbriche da 100 addetti che una da 500, che fa come 4 da 100 perchè nell'aumento della dimensione perdi anche in efficienza e ti aumentano i costi. (gli economisti non mi dicano che questo non ha senso - lo so bene in teoria, ma poi c'è la pratica italiana).   

Non sarà un caso che l'industria italiana è votata al nanismo e di investimenti esteri in Italia non se ne vedano tanti arrivare...

Per quanto riguarda la FIOM, nella mia personale e diretta esperienza non bisogna stupirsi di nulla: provare per credere! Questi sono ancora come il soldato giapponese disperso nell'isola del Pacifico dopo 20 anni dalla fine della guerra: imprese ed imprenditori sono nemici da torturare, un vero danno per la società. Si sopportano solo come male necessario in attesa di tempi migliori.