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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

14 commenti (espandi tutti)

1) Se un'azienda ha problemi con i permessi elettorali, forse ha problemi ben più grossi.

Vuol dire anche che gli operai sono fortemente politicizzati e questo non mi sembra un male. La politica, *fatta secondo le regole*, è un bene sociale o no? Si fanno di campagne di "marketting" sulla responsabilità sociale d'impresa e non si riesce a garantire la passione politica dei propri lavoratori? Se ci sono furbi in questo campo non ci sono strumenti per stanarli? Non si possono chiedere? (v. punto 2)

2) Ma oggi non ci sono già gli strumenti per distinguere i furbetti del certificato medico dai veri malati? Se questi strumenti non ci sono, perché la Fiat non fa in modo di averli? (Gli incentivi statali riesce eccome ad averli!) Perché per pochi furbi devono rimetterci i malati veri? Non credo che creando ingiustizia di segno opposto si possa combattare l'ingiustizia. Le ingiustizie si sommano sempre, non si sottraggono né si dividono.

3) E perché non è stato proposto anche un abbassamento diffuso, ma contenuto, dei salari? (Magari cominciando dai mega dirigenti che un loro 10% equivale a enne stipendi *interi* di operaio...)

"2) Ma oggi non ci sono già gli strumenti per distinguere i furbetti del certificato medico dai veri malati? Se questi strumenti non ci sono, perché la Fiat non fa in modo di averli? (Gli incentivi statali riesce eccome ad averli!) Perché per pochi furbi devono rimetterci i malati veri? Non credo che creando ingiustizia di segno opposto si possa combattare l'ingiustizia. Le ingiustizie si sommano sempre, non si sottraggono né si dividono."

Per quanto ne so (manco da tanto dall'Italia) gli strumenti non ci sono, almeno nel caso del certificato medico nel giorno di sciopero. Se ho un certificato diciamo per lombosciatalgia, e il medico mi sorprende mantre partecipo al campionato provinciale di boxe allora sono nei guai, ma se mi trova sul divano che guardo una telenovela brasiliana e gli dico "Ahi, che dolor!" non è che possa fare molto. Mi chiederà se sto prendendo un antinfiammatorio e mi inviterà a tornare al lavoro il giorno dopo. Purtroppo anche in questo caso "paga il giusto per il peccatore".

Se i medici visitassero questi furbetti avrebbero vita molto più difficile. Forse potrebbe aiutare dare maggior mandato "investigativo" al medico del controllo fiscale, aumentare le sanzioni ai medici compiacenti o magari, molto semplicemente, annullare la malattia pagata nel giorno di sciopero.

In ogni caso continuo a credere che il metodo "paga il giusto x il peccatore" sia un ottimo incentivo al peccatore.

1. Ovvio che sia uno stabilimento molto politicizzato. L'unico motivo per cui venne aperto uno stabilimento a Pomigliano D'arco fu la politica (Desio ed Arese ringraziano ancora).

2. Ti ha risposto Massimo, io aggiungo la matematica: se hai 471 dipendenti in malattia e te ne servono almeno altrettanti per controllare se sia vero o meno. Considerando che hai 4000 dipendenti di cui gran parte in sciopero e di questi comunque solo una minima parte è addetta al controllo delle "malattie" perchè li avevi assunti per costruire automobili: come si può fare? Per la soluzione potete usare la calcolatrice :-)

3. Secondo quale logica un problema di produttività si risolverebbe abbassando gli stipendi ? Allora si potrebbe andare in Serbia gli stipendi sono parecchio più bassi (anche quelli dei dirigenti)

Sarà per il fatto che in questo Paese non piacciono i controlli che poi dicono che per i padroni vogliono far bastare l'autocertificazione?

RR 

Scusami Renzino, di cosa stiamo discutendo? Tu parli di controlli, di autocertificazione, qui abbiamo 471 dipendenti su 4000 che si ammalano il giorno dello sciopero ! Chi stiamo prendendo in giro ? Anzi: chi vulimme fa fesso ?

Come fai a controllarli e soprattutto cosa c'è da controllare ? E soprattutto: perchè un imprenditore dovrebbe investire in una situazione del genere se non per motivi politici?

PS

Per comprendere il tono di questo commento immaginami tipo Mario Brega ;-)

Chi stiamo prendendo in giro ? Anzi: chi vulimme fa fesso ?

Nessuno, proprio per questo esistono delle (altre) regole e delle procedure per indagare, giudicare, sanzionare, come tu stesso scrivi in un altro messaggio. Pensavo che questa fosse l'essenza dei rapporti civili e giuridici.

RR

 

 

Nessuno, proprio per questo esistono delle (altre) regole e delle procedure per indagare, giudicare, sanzionare, come tu stesso scrivi in un altro messaggio. Pensavo che questa fosse l'essenza dei rapporti civili e giuridici.

Non voglio negare che quanto dici sia corretto, ma questa è una situazione di evidente anomalia e le regole esistenti non sono state sufficienti ad evitarla e, soprattutto, è ovvio che la FIOM-CGIL non trovi niente da ridire nella situazione tanto da non proporre nessuna soluzione, quindi? 

Non dico che la proposta Fiat sia corretta, ma quale alternativa viene proposta? Applicare le procedure esistenti ? Ma, se finora non hanno funzionato! Fra di noi possiamo anche ignorare la situazione reale e credere di vivere in un mondo perfetto dove il medico fiscale fa il suo lavoro senza prendere mazzette o ricevere minacce, dove il giudice giudica senza pregiudizi ed in tempi brevi, ma la realtà è un'altra.

La realtà è che la Fiat potrebbe produrre altrove, ha scelto Pomigliano per gli aiuti politici ora questi non bastano più e chiede che vi siano dei cambiamenti altrimenti lo stabilimento non è produttivo. E' sbagliato? Magari sì ma: quali alternative hanno i lavoratori di Pomigliano? Quali alternative ha invece la FIAT?

1) Fu politica vera o qualcosa d'altro travestito da politica?

2) Un medico in una giornata *non* visita 1 paziente. Quindi di medici ne servono molti di meno. Inoltre non so come funziona la cosa, ma dubito che debbano essere tutti assunti dalla Fiat. Ci sono anche liberi professionisti, nel caso, assunti a giornata. Se poi si volesse usare la calcolatrice e fare un poco di statistica, a naso penso che i controlli potrebbero essere mirati al 10% dei 471. Non c'è bisogno di colpire *tutti* i furbi per far capire che il vento cambia.

3) Scusa, forse non ho letto attentamente la vicenda. Mi stai dicendo che devono produrre di più (e immagino guadagnare di più) e non riescono a farlo assumendo operai italiani? (o forse qualcuno dovrebbe guadagnare un po' meno con gli operai italiani?) ok, trasportiamo tutto in Cina, poi non so chi le comprerà le auto italiane. Non noi di certo. Forse i cinesi.

1) Fu politica (anche il voto di scambio è politica) non certo una scelta imprenditoriale

2) I tempi dei controlli sono ristretti: il medico fiscale ti deve trovare in casa dalle 10 alle 12 o dalle 17 alle 19. Dopodichè parte la trafila: perchè il lavoratore non era a casa? Può giustificare l'assenza ? Infine parte il richiamo. Al terzo richiamo (credo) parte la causa di licenziamento... con le tempistiche italiane. Non è facile come pensi licenziare un dipendente che simuli la malattia (soprattutto se protetto dal sindacato).***

3) Non hai letto bene la cosa però hai suggerito la soluzione di diminuirsi gli stipendi ? Spero tu non faccia il medico :-)

 

***Detto fuori dai denti è anche il motivo per cui diverse aziende brianzole tendevano (anche se non ufficialmente) a non assumere meridionali. Alcuni appena avevano il contratto a tempo indeterminato si mettevano in malattia fissi e consci di non poter essere licenziati (senza costosi processi) chiedevano una buonuscita per dimettersi. Sia chiaro che condanno questo atteggiamento come razzista, ma tanto per spiegare la cosa come funziona (funzionava spero)

"2) I tempi dei controlli sono ristretti: il medico fiscale ti deve trovare in casa dalle 10 alle 12 o dalle 17 alle 19. Dopodichè parte la trafila: perchè il lavoratore non era a casa? Può giustificare l'assenza ? Infine parte il richiamo. Al terzo richiamo (credo) parte la causa di licenziamento... con le tempistiche italiane. Non è facile come pensi licenziare un dipendente che simuli la malattia (soprattutto se protetto dal sindacato).***  "

Supponiamo invece che il medico fiscale (che è un medico della ASL, non della Fiat) ti trovi in casa e che tu gli dica: "ho l'emicrania", "ho mal di schiena", "mi gira la testa", "ho attacchi di panico".

In che modo potrebbe stabilire se simuli o sei malato veramente? Intendo una diagnosi che regga il contraddittorio in una eventuale causa di lavoro.

1) Ho un'altra idea di politica.

2) Si potrebbe dedicare un poco di tempo anche per trovare idee alternative?

3) Scusami, pensavo fosse la solita cosa della "crisi".

 

1 Non sei il solo, ma ...è politica anche quello.

2 Certo, forse bisognerebbe prima riconoscere che esiste un problema. Questo commento di Marco Esposito mi sembra interessante al riguardo.

 

Ma oggi non ci sono già gli strumenti per distinguere i furbetti del certificato medico dai veri malati? Se questi strumenti non ci sono, perché la Fiat non fa in modo di averli? (Gli incentivi statali riesce eccome ad averli!) Perché per pochi furbi devono rimetterci i malati veri? Non credo che creando ingiustizia di segno opposto si possa combattare l'ingiustizia. Le ingiustizie si sommano sempre, non si sottraggono né si dividono.

Ottimo. Nel resto del mondo sarebbe un ragionamento normale, ma in Italia pare che serva un coraggio supplementare per sostenere questa posizione.

Ed è uno schema generale: per svuotare ancor di più il concetto e la pratica dello Stato di diritto. Come quelli che - per dire -, discutendo dei certificati di laurea, ne chiedono la riduzione della validità perchè da qualche parte dei furbetti accademici abbassano i livelli e adulterano le prassi in tema di progettazione curriculare, insegnamento, accertamento del profitto...

RR