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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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"2) Ma oggi non ci sono già gli strumenti per distinguere i furbetti del certificato medico dai veri malati? Se questi strumenti non ci sono, perché la Fiat non fa in modo di averli? (Gli incentivi statali riesce eccome ad averli!) Perché per pochi furbi devono rimetterci i malati veri? Non credo che creando ingiustizia di segno opposto si possa combattare l'ingiustizia. Le ingiustizie si sommano sempre, non si sottraggono né si dividono."

Per quanto ne so (manco da tanto dall'Italia) gli strumenti non ci sono, almeno nel caso del certificato medico nel giorno di sciopero. Se ho un certificato diciamo per lombosciatalgia, e il medico mi sorprende mantre partecipo al campionato provinciale di boxe allora sono nei guai, ma se mi trova sul divano che guardo una telenovela brasiliana e gli dico "Ahi, che dolor!" non è che possa fare molto. Mi chiederà se sto prendendo un antinfiammatorio e mi inviterà a tornare al lavoro il giorno dopo. Purtroppo anche in questo caso "paga il giusto per il peccatore".

Se i medici visitassero questi furbetti avrebbero vita molto più difficile. Forse potrebbe aiutare dare maggior mandato "investigativo" al medico del controllo fiscale, aumentare le sanzioni ai medici compiacenti o magari, molto semplicemente, annullare la malattia pagata nel giorno di sciopero.

In ogni caso continuo a credere che il metodo "paga il giusto x il peccatore" sia un ottimo incentivo al peccatore.