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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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1) Fu politica vera o qualcosa d'altro travestito da politica?

2) Un medico in una giornata *non* visita 1 paziente. Quindi di medici ne servono molti di meno. Inoltre non so come funziona la cosa, ma dubito che debbano essere tutti assunti dalla Fiat. Ci sono anche liberi professionisti, nel caso, assunti a giornata. Se poi si volesse usare la calcolatrice e fare un poco di statistica, a naso penso che i controlli potrebbero essere mirati al 10% dei 471. Non c'è bisogno di colpire *tutti* i furbi per far capire che il vento cambia.

3) Scusa, forse non ho letto attentamente la vicenda. Mi stai dicendo che devono produrre di più (e immagino guadagnare di più) e non riescono a farlo assumendo operai italiani? (o forse qualcuno dovrebbe guadagnare un po' meno con gli operai italiani?) ok, trasportiamo tutto in Cina, poi non so chi le comprerà le auto italiane. Non noi di certo. Forse i cinesi.

1) Fu politica (anche il voto di scambio è politica) non certo una scelta imprenditoriale

2) I tempi dei controlli sono ristretti: il medico fiscale ti deve trovare in casa dalle 10 alle 12 o dalle 17 alle 19. Dopodichè parte la trafila: perchè il lavoratore non era a casa? Può giustificare l'assenza ? Infine parte il richiamo. Al terzo richiamo (credo) parte la causa di licenziamento... con le tempistiche italiane. Non è facile come pensi licenziare un dipendente che simuli la malattia (soprattutto se protetto dal sindacato).***

3) Non hai letto bene la cosa però hai suggerito la soluzione di diminuirsi gli stipendi ? Spero tu non faccia il medico :-)

 

***Detto fuori dai denti è anche il motivo per cui diverse aziende brianzole tendevano (anche se non ufficialmente) a non assumere meridionali. Alcuni appena avevano il contratto a tempo indeterminato si mettevano in malattia fissi e consci di non poter essere licenziati (senza costosi processi) chiedevano una buonuscita per dimettersi. Sia chiaro che condanno questo atteggiamento come razzista, ma tanto per spiegare la cosa come funziona (funzionava spero)

"2) I tempi dei controlli sono ristretti: il medico fiscale ti deve trovare in casa dalle 10 alle 12 o dalle 17 alle 19. Dopodichè parte la trafila: perchè il lavoratore non era a casa? Può giustificare l'assenza ? Infine parte il richiamo. Al terzo richiamo (credo) parte la causa di licenziamento... con le tempistiche italiane. Non è facile come pensi licenziare un dipendente che simuli la malattia (soprattutto se protetto dal sindacato).***  "

Supponiamo invece che il medico fiscale (che è un medico della ASL, non della Fiat) ti trovi in casa e che tu gli dica: "ho l'emicrania", "ho mal di schiena", "mi gira la testa", "ho attacchi di panico".

In che modo potrebbe stabilire se simuli o sei malato veramente? Intendo una diagnosi che regga il contraddittorio in una eventuale causa di lavoro.

1) Ho un'altra idea di politica.

2) Si potrebbe dedicare un poco di tempo anche per trovare idee alternative?

3) Scusami, pensavo fosse la solita cosa della "crisi".

 

1 Non sei il solo, ma ...è politica anche quello.

2 Certo, forse bisognerebbe prima riconoscere che esiste un problema. Questo commento di Marco Esposito mi sembra interessante al riguardo.