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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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La FIOM ha corretto il tiro (difatti quel documento è del 14, successivo alla rottura),mentre a "caldo" i punti inderogabili sono stati quelli da me evidenziati: permessi sindacali e malattia. Puri privilegi.

Ci sono tante cose che le OO.SS. dovevano discutere prima di firmare, alcuni punti sono anche in un mio commento sopra, effettivamente c'è la CIGS e la formazione non retribuita (ma il governo lo sa ? O il nostro Ministro dello Sviluppo Economico dorme?), lo straordinario a fine turno, la possibilità dello switching fra lavoratori (cosa che le direzioni RSU odiano, perchè amano i loro tabulatini del piffero e odiano l'elasticità, anche quella mentale), insomma c'era la possibilità di una trattativa nel merito delle questioni poste da Fiat, invece ci si è fermati alla difesa del privilegio.

Quello che viene dopo è excusatio non petita, il capoverso a pag.2 del documento FIOM sui contributi pubblici per un auto elettrica sono da schiaffi a quattro mani.

Infine una nota: è vero che sarebbe un contratto che in alcuni punti deroga alle leggi vigenti, ma è anche vero che la volontà contrattuale dovrebbe essere libera, difatti quando noi firmiamo, ad esempio, una polizza di assicurazione, sottoscriviamo una marea di clausole in deroga alle leggi vigenti. Sta a noi fare in modo che non siano veri e propri abusi.

Secondo me invece sono proprio gli unici punti su cui non si può transigere e su cui darei ragione alla FIOM. Alzare barricate su diritti sindacali e malattie è invece sbagliato.

In effetti sulla stampa è apparso solo quello; di CIGS e formazione non si è parlato.
Non so se per colpa della stampa.. o della stessa FIOM che ha puntato su quelle questioni successivamente.

difatti quando noi firmiamo, ad esempio, una polizza di assicurazione, sottoscriviamo una marea di clausole in deroga alle leggi vigenti

Di questo, sinceramente, non mi sono mai accorto.

Comunque la questione che pongo io è di Diritto: diritto del lavoro, non sindacale.
Mettiamo che i lavoratori che verranno impiegati in attività di formazione, senza integrazione salariale da parte della FIAT, facessero causa portando la questione davanti ad un giudice del lavoro. A chi darebbe ragione?

Per quel che ne so, la prassi giurisprudenziale ammette deroghe ad accordi sulla base di altri accordi, ma non deroghe a norme di legge.

Come spiega Pietro Ichino si può derogare al CCNL purchè tutte le OO.SS. firmino l'accordo. Sul discorso formazione, CIGS, etc., non sono un giuslavorista, e il punto mi sembra criptico: la Fiat dice che ci sarà un notevole sforzo nella formazione, ma che non vuole cacciare un euro: lo sforzo solo per i docenti? E quanto dura questo "sforzo"?

Anche io qui ho dei dubbi, ma i sindacati non hanno espresso un parere su ciò, si è espressa solo la FIOM dopo, comunque questo è un punto strano.Ribadisco che le OO.SS. hanno sbagliato nel non chiarire anche altri punti, o comunque pretendere risposte chiare. Per me fondamentale è la pausa: se in dieci minuti non ho il tempo di prendere un caffè, whatever, perchè logisticamente è impossibile, la pausa è una beffa, se non posso gestirla a livello di UL (Unità di Linea) ancora peggio, anche le "norme WCM-UAS" sono una gabbia, ma si possono anche ottimizzare delle ulteriori micro-pause, insomma si doveva fare una trattativa seria da Aprile in poi (data del documento FIAT) ad oggi, senza arrivare agli aut-aut e poi impuntarsi sui privilegi.

Sono questi sindacati ad essere il problema, non la Fiat.

Ok alla deroga del CCNL ma qui si parla di deroga a norme di legge, è altra cosa.

Mah, guarda mi ci sono arrovellato su questa cosa e l'unica cosa che mi sento di dire è che l'estensore del capoverso (che conosce anche male l'italiano, poichè ha saltato una preposizione articolata..) deve aver interpretato la L. 102/2009 art. 1 nel senso di una "legge a termine".

Difatti l'art. 1 , che riguarda la formazione e la cigs, comincia così:

Al fine di incentivare la conservazione e la valorizzazione del capitale umano nelle imprese, in via sperimentale per gli anni 2009 e 2010

Poichè l'attività di formazione partirebbe (nella migliore delle ipotesi) nel 2011 l'estensore avrà pensato che la legge non si possa applicare nel 2011, poichè riguarderebbe solo gli anni 2009 e 2010.

Solo così si spiegherebbe questo capoverso, perchè non c'è dubbio che sarebbe un patto nullo, ma se ci legge un giurista sarebbe interessante capirci di più.

l'estensore del capoverso

scusa, ma non ho capito a quale testo ti riferisci.

Alla proposta Fiat, dove parla di cigs e formazione, pag. 5 del documento linkato nel post, e che recita:

Le Organizzazioni Sindacali e le RSU confermano che non sarà richiesto a carico Azienda alcuna integrazione o sostegno al reddito, sotto qualsiaisi forma diretta o indiretta, per i lavoratori in cigs che partecipino ai corsi di formazione.

Grazie. Sinceramente non so come interpretarlo, ma il fatto che il testo insista proprio su questo punto farebbe pensare proprio a quella legge (e visto che poi la FIOM ha tirato fuori la questione..)