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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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Faccio una domanda agli economisti, senza alcuna polemica, ma per capire.

Perchè la FIAT avrebbe convenienza ad investire a Pomigliano per costruire la Panda nuova, ricostruendo uno stabilimento sapendo, facendo conti a spanna, che il costo del lavoro in quello stabilimento è attualmente circa, arrotondando di 1300 €/mese (paga netta, non costo del lavoro globale) per operaio quando in Cina lo stesso operaio costa 130 €/mese.

Come si fa ad essere competitivi, per la FIAT?

Ci sono conti, barriere doganali, ecc. che non conosco o non riesco a conteggiare per pareggiare i costi (non mi dite i costi di trasporto via mare).

Non mi dite che la discriminante sono i certificati di malattia durante gli scioperi, seppure gravemente riprovevoli!

Con stima

Perchè la FIAT avrebbe convenienza ad investire a Pomigliano per costruire la Panda nuova, ricostruendo uno stabilimento sapendo, facendo conti a spanna, che il costo del lavoro in quello stabilimento è attualmente circa, arrotondando di 1300 €/mese (paga netta, non costo del lavoro globale) per operaio quando in Cina lo stesso operaio costa 130 €/mese.

Due motivi, uno nobile ed uno meno:

  1. Delocalizzare costa: o produci TUTTO in casa, o trovi fornitori locali affidabili (non è solo questione di prezzo e qualità, ma anche di tempi di consegna, affidabilità, facilità di comunicazione);i tuoi manager non parlan cinese e non capiscono le questioni e cultura (*) locali ;con tutta probabilità l' operaio cinese richiede più formazione di quello italiano; i tecnici locali mediamente son meno preparati dei nostri,...Non è sempre scontato che questi costi siano compensati da quello della manodopera.
  2. a Pomigliano se va male ti fai sussidiare, a Shenzen chiudi

Non mi dite che la discriminante sono i certificati di malattia durante gli scioperi

Chi se ne frega se è discriminante? Non ti pare già abbastanza difficile competere coi cinesi senza proteggere quattro scansafatiche disonesti? FIAT si dice disposta ad investire solo se i lavoratori cambian registro, ed il discorso non fa una piega.

(*) amici miei hanno avuto esperienze terribili di comunicazione con gli indiani: per loro dire che un lavoro richiede più di quanto richiesto equivale a dichiararsi incompetenti.Un incubo per i capiprogetto.

se tutti andassero a costruire nelle aree low cost riducendo a zero la produzione da noi chi comprerebbe i prodotti?

ammeso che il costo del lavoro di montaggio sia il 10% ( esagero ) del costo totale basterebbe abbassare i listini del 10% perchè i lavoratori delle aree low cost possano acquistare automobili?

Esatto, questa è la questione che ho cercato di affrontare col mio post precedente: se anche fossimo efficientissimi e ad assenteismo zero, a quali condizioni siamo competitivi a fare Panda a Pomigliano vs India per esempio? 

Ciò per dire: il sindacato invece che accanirsi sulle cluasole dovrebbe semai portare l'azienda a fornire loro rassicurazioni strategiche, che tra 3 anni non stiamo di nuovo alla frutta perchè nonostante i misuratori col cronometro, etc. siamo sempre fuori mercato.

Anche perchè come giustamente sollevato dal post di "lallo" il labor peserà il 10% sul costo totale, se anche lo dimezzo ho un margine del 5% sul totale: quindi devo guardare a tutta la struttura di costi: energia, real estate, compliance ambientale, overheads, etc per valutare la competitività complessiva...

 

 

 

 

Anche perchè come giustamente sollevato dal post di "lallo" il labor peserà il 10% sul costo totale, se anche lo dimezzo ho un margine del 5% sul totale: quindi devo guardare a tutta la struttura di costi: energia, real estate, compliance ambientale, overheads, etc per valutare la competitività complessiva...

Mi si vuol far credere che gli operai a Pomigliano contano come la tapezzeria in termini di costi.

Anche se il costo del lavoro è 10 (-dieci-) volte meno? Mi risulta che in Cina la Fiat già produce con altri marchi locali con le quale è consorziata, quindi devo presumere che conosca il "cinese" già per esperienza.

Oppure che la Fiat produce in Italia solo per farsi comperare le automobili dai propri dipendenti (fornisce stipendi  a sua volta da spendere solo per far girare il commercio).

E' chiaro che ci sono costi di... energia (che prezzerà ai costi cinesi se produce in Cina) componenti (stesso ragionamento di prima se acquista in Cina) eccetera...

Non capisco dove vuoi arrivare, ma non è sempre conveniente delocalizzare nei Paesi in via di sviluppo, né si delocalizza solo per abbassare i costi.

Per dire: http://www.novozymes.com/en/MainStructure/AboutUs/Locations/China+-+Beijing/Research.htm

Ci sono imprese che vanno in Cina e investono in R&D.