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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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Sostiene Marchionne che la qualità del lavoro degli operai polacchi è pari, o anzi superiore a quella degli operai Italiani.

Quella di mantenere i salari (lordi) degli operai italiani significativamente più elevati di quelli degli operai polacchi mi sembra una posizione debole, che puó essere mantenuta per qualche anno o anche un poco di più, ma non per un tempo estremamente lungo.

Quanto ai salari netti occorrerebbe sapere se la "casta" polacca è più o meno vorace di quella italiana.

A quando capannelli di badanti italiane che portano a spasso i vecchini nei giardinetti di Cracovia?

http://www.repubblica.it/economia/2010/06/18/news/pomigliano-sciopero-4945927/?ref=HREA-1

" ... L'ad della Fiat è critico anche nei confronti degli stabilimenti italiani. Parla del livello di qualità con cui viene lavorata la Panda in Polonia, "perché è elevato più che nei nostri stabilimenti", ha detto Marchionne. "La Panda la producono in Polonia, l'hanno prodotta bene con un livello di qualità che non è mai stato raggiunto in uno stabilimento italiano. Mai. Quindi - ha concluso - attenzione a criticare gli altri". ... "

Una domanda agli esperti: un amico mi ha mandato questo link. Cosa ne pensate?

"mani bancarie private, come le banche centrali."

Non sono un economista e di economia ne capisco molto poco, ma che questo parli di un argomento che non conosce appare evidente pure a me. La bufala del signoraggio ha molti "believers", ma non per questo acquista valore.

 

Oltre a questo, da una scorsa veloce mi pare si stracci le vesti sui mali della globalizzazione, l' erosione dei "diritti dei lavoratori" (metto le virgolette perchè la locuzione comprende diritti fondamentali, piccoli privilegi ed altre questioni tranquillamente rinegoziabili), ecc.

Come a molti altri, mi pare gli sfugga un dettaglio: i diritti dei lavoratori hanno un costo.Se in media non produciamo abbastanza valore per pagarli l' erosione è inevitabile.Come è inevitabile che i nostri salari resteranno superiori a quelli cinesi solo finchè produrremo più valore aggiunto pro capite di loro.

Secondo questo signore certe questioni non sono negoziabili: opinione legittima, ma se non ci rimbocchiamo le maniche (sia riconvertendoci a produzioni a più alto valore aggiunto, sia semplicemente lavorando di più e meglio), ci costerà cara.Come a quei ferrovieri di frontiera che rinunciarono ad un raddoppio di stipendio per tenersi il diritto di sciopero.

Come a molti altri, mi pare gli sfugga un dettaglio: i diritti dei lavoratori hanno un costo.Se in media non produciamo abbastanza valore per pagarli l' erosione è inevitabile.Come è inevitabile che i nostri salari resteranno superiori a quelli cinesi solo finchè produrremo più valore aggiunto pro capite di loro.

Marcello, mi pare che tu dica una cosa molto importante...mi colpisce perché in genere in filosofia politica (o del diritto) si fa l'operazione inversa e si assume che certi diritti (quelli sociali in specie) siano diritti che una volta sanciti sono indisponibili a una loro revoca o rimodulazione, quasi che appunto come dici tu, non avessero un costo. Ma ti immagini tutto il danno concreto che si produce quando si afferma che certi diritti sono indiscutibili e si ignorano le condizione materiali del loro esercizio? Alla fine quei diritti li difende di più chi ricorda la loro origine piuttosto che chi li difenda come fossero un elemento sacro degli ordinamenti esistenti.

Non ho bisogno di immaginarlo, lo vedo.Il declino italiano sta in gran parte li.

Non capisco nulla di filosofia politica o di economia, ma quando sento teorie che cozzano col buonsenso divento sospettoso: a volte a torto, ma per cambiare idea pretendo mi si spieghi il perchè.

Ma cosa leggete? Questo è un deficiente e basta.

E che quindi la Cina, diversamente da noi, può finanziare lo sviluppo senza debito.

E lo sviluppo senza debito è anche senza inflazione, [...]

Dev'essere perché non c'è inflazione che i prezzi delle case crescono al 30% annuo e negli ultimi mesi la Cina ha visto aumenti salariali dal 20% al 100%.

Un classico esempio di quello che commentavo altrove l'altro giorno: il mondo pullula di minus habens che confondono l'economia con la loro religione personale e le loro seghe mentali. Ignorateli, per favore. Sono come i guaritori alla padre pio: falsi, ignoranti e dannosi.