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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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perfettamente d'accordo, pur  non avendo ancora approfondito ancora i dettagli (di fabbriche auto me ne intendevo e ne ho anche viste, oltre che studiate: ma non so che ODL e tecnologia ci sarà a Pomigliano, sempre che Fiat ci riesca - non è detto). Per ora solo 2  punti "POLITICI" di cntesto e contorno:

a) non sono usabili come sinonimi FIOM-CGIL e CGIL: perché su linee politiche sempre contrapposte, anche in questo caso; al di là delle cose confuse ma moderate dette, Epifani certo che avrebbe firmato, se solo avesse avito il potere di farlo. Dopo che la FIOM non ha firmato, allora anche Epifani fa grancassa e ci marcia, perché gli fa comodo un po' di elettrizzazione delle masse per i suoi kafkiani scioperi generali - BARZELLETTA;

b) tra capitale e lavoro, c'è un terzo fattore  tipo "TERRA" che a Pomigliano vuol dire "CAMORRA": la fabbrica è nata come Alfasud (IRI) della camorra. Checché ne dicesse l'allora capo dell'Alfa-IRI (intervista 1986 a G. Bocca: 

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/05/24/quella-fabbrica-senza-speranza-imposta-da-un.html ),

in realtà lo studio di fattibilità allora aveva detto di non farla lì l'Alfasud, perhé sarebbe diventata in breve giungla metropolitana.

Poi diventò peggio: pure territorio in mano alla camorra (quello lo sarebbe diventato anche in una localizzazione ottimale e meno metropolitana, se in Campania centrale). Ma i "rilanci" tra Sinistra e Camorra a Napoli, fenomeno in cui secondo me rientra pure questa RIGIDITA' FIOM, sono un vizio ben noto (la parola chiave è "terremoto").