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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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Come a molti altri, mi pare gli sfugga un dettaglio: i diritti dei lavoratori hanno un costo.Se in media non produciamo abbastanza valore per pagarli l' erosione è inevitabile.Come è inevitabile che i nostri salari resteranno superiori a quelli cinesi solo finchè produrremo più valore aggiunto pro capite di loro.

Marcello, mi pare che tu dica una cosa molto importante...mi colpisce perché in genere in filosofia politica (o del diritto) si fa l'operazione inversa e si assume che certi diritti (quelli sociali in specie) siano diritti che una volta sanciti sono indisponibili a una loro revoca o rimodulazione, quasi che appunto come dici tu, non avessero un costo. Ma ti immagini tutto il danno concreto che si produce quando si afferma che certi diritti sono indiscutibili e si ignorano le condizione materiali del loro esercizio? Alla fine quei diritti li difende di più chi ricorda la loro origine piuttosto che chi li difenda come fossero un elemento sacro degli ordinamenti esistenti.

Non ho bisogno di immaginarlo, lo vedo.Il declino italiano sta in gran parte li.

Non capisco nulla di filosofia politica o di economia, ma quando sento teorie che cozzano col buonsenso divento sospettoso: a volte a torto, ma per cambiare idea pretendo mi si spieghi il perchè.