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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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Marchionne vuole fare il bene di chi? dell'Italia? nessuno gliel'ha chiesto nè è credibile. Della Fiat? direi di sì, è pagato per questo. Ma è pagato per produrre dividendi o anche per produrre supposti benefici politici?

Il sospetto è legittimo, ma la disponibilità ad investire e l' insistenza sulle condizioni di lavoro meritano una certa credibilità.

Comunque il problema sono i politici che leccano il culo alla fiat ed il pubblico che applaude, non Marchionne che accetta (o sollecita) i regali.Se i politici di ogni colore promettessero oggi di fare seppuku piuttosto di scucire un cent di aiuti per Pomigliano & c. farei la ola.

Voglio dire questo paventato piano industriale italiano (non vivo in Italia ma mi pare che in tv siano passati pure degli spot stile mulino bianco...) è un piano industriale o è la solita melma cotta a politica oltre la quale i capitani coraggiosi d'industra nostrana non sanno andare?

I "capitani coraggiosi" non hanno investito un cent nelle aziende, solo comprato azioni con leve proibitive e finanziamenti garantiti per vie politiche (ossia coi nostri soldi).FIAT è un'altra storia: seppur sussidiata le macchine le produce, e qui parla di investimenti significativi.

Ma davvero abbiamo bisogno della nuova panda? dico, la panda? a me sembra un incubo... il nuovo apple, il nuovo google non sarebbe meglio??

Certo, e non sarebbe male nemmeno trovare ingenti giacimenti di petrolio, rame e litio.

Se Fiat è in grado di fare profitti vendendo automobili senza sussidi dallo stato (a quanto mi risulta il gioco le riesce con bus, camion e trattori, e pure l' auto non è poi così malandata) ben venga.

Vogliamo incentivare startup tecnologiche, insegnare agli ingegneri a fare i business plan e sguinzagliare i venture capitalist nelle università? Io ci sto, ma non è facile, di silicon valley ce n'è una.E pure negli USA il settore high tech da lavoro ad una frazione minuscola dei lavoratori, il grosso fa altro.