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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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Sembra che il referendum abbia avuto un esito controverso:

http://www.corriere.it/economia/10_giugno_23/pomigliano-fiat-decisione_5...

Circa il 36% degli operai votanti (il 97% del totale) ha votato contro l'accordo. Questo potrebbe portare la FIAT a rinunciare agli investimenti a Pomigliano di cui avete parlato e di conseguenza a chiudere lo stabilimento nel 2012.

I patti dell'accordo erano chiari: con un 36% di contrari c'è la seria possibilità che lo stabilimento chiuda e un sacco di gente resti disoccupata. La mia impressione è che chi ha votato non sia stato molto lungimirante, ma magari mi sbaglio

No, la Fiat vuole sotto l'accordo la firma di tutti i sindacati, la FIOM si è rifiutata, il referendum serviva solo a vedere se FIOM aveva un seguito su questa sua linea oppure no.

A giudicare dai risultati (FIOM ha il 25%-30% dei tesserati a Pomigliano) il no di FIOM è condiviso dai suoi tesserati.

La palla torna nel campo Fiat, che, proprio in base alle sue premesse: o tutti o nessuno, è assolutamente libera di fare quel che meglio ritiene opportuno, così come la FIOM ha ritenuto opportuno difendere i permessi sindacali all'infinito e le finte malattie.

Non so niente sulla lungimiranza di chi vota, visti comunque gli esiti elettorali dell'Italia in generale.

La mia impressione è che la FIOM e i suoi tesserati pensino che FIAT non chiuderà veramente Pomigliano. Forse si aspettano che lo Stato ci metta una pezza e finanzi una parte dell'inefficienza che la FIOM difende dando qualche sussidio alla FIAT.
Tuttavia Marchionne ci ha messo la faccia e ha mandato segnali abbastanza coerenti per dire che la festa è finita. Quindi sarebbe strano se adesso facesse marcia indietro e dicesse "no, veramente stavamo scherzando..."

La mia impressione è che la FIOM e i suoi tesserati pensino che FIAT non chiuderà veramente Pomigliano. Forse si aspettano che lo Stato ci metta una pezza e finanzi una parte dell'inefficienza che la FIOM difende dando qualche sussidio alla FIAT.

Probabilmente sì. Anche guardando a quanto in passato è sempre avvenuto. Ed anche se una parte degli attivisti sindacali - non saprei dire quanto importante - potrebbe non ritenere la chiusura dello stabilimento un male in assoluto, volendo far prevalere la difesa di un principio (o di un privilegio, fate voi ...)


Tuttavia Marchionne ci ha messo la faccia e ha mandato segnali abbastanza coerenti per dire che la festa è finita. Quindi sarebbe strano se adesso facesse marcia indietro e dicesse "no, veramente stavamo scherzando..."

E qui sta il vero punto della questione. Non tanto nella faccia di Marchionne, in verità, ma nella necessità - per il Paese, più che per FIAT - di un vero cambiamento di registro. Per una serie di motivi storici e per responsabilità diffuse - non ultime quelle della stessa impresa torinese, in passato, e di conseguenza della mia stessa associazione - questa landa desolata ha visto l'affermarsi di un forte potere sindacale, che è via via divenuto sempre più politico. Chi ritiene che tale situazione abbia prodotto danni gravi e sia sempre più insostenibile, spera che FIAT non ceda, e che ciò avvii una nuova stagione.

A scanso di equivoci - ed a proposito di metterci la faccia .... - io sono tra questi.

Il Tg3 delle 14,00 edizione campania ha dedicato un lungo servizio su Pomigliano. Sullo sfondo si vede, a un certo punto, un agit-prop Fiom con una maglietta celeste con su scritto : "Pomigliano non si tocca".

E' Ciccio (di soprannome e di fatto), uno che, per il solo fatto di essere un sindacalista, non ha mai fatto un giorno di linea, anzi non ha mai fatto un giorno di lavoro.

Ho fatto questa strana introduzione per dire che non solo Fiat deve vincere, ma deve stravincere, perchè questi rottami del passato definiti sindacati (una casta inferiore solo a quella politica) devono sparire, non difendono i lavoratori, ma solo se stessi.

Non sono Marchionne, ma solo lui può avere la capacità di spezzare il circolo vizioso Stato-Sindacati-PseudoImprenditoriConiSoldidelContribuente.

Anche io (non so se si è capito-)) sono con la Fiat e con Marchionne in questa vicenda, per il bene di tutti. E sono convinto che se i sindacati avessero fatto i sindacati, chiedendo un minimo aumento salariale, possibilmente da non versare a Tremonti, Marchionne avrebbe detto "va bene".

Quindi, Franco,per quel che vale, la mia faccia è insieme alla tua.

Ragazzi, siamo in 3!

Se ci siete, a Firenze facciamo una foto insieme... :-)

La mia camera, anzi quella di mia moglie, ha l'autoscatto ...

Anch'io. QUi ci vorrà un grandangolo

L'importante è fare la foto PRIMA di assaggiare il liquido che ora riposa nella mia cantina: dopo potrebbe essere difficile inquadrare tutti .........