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Letture per il il fine settimana, 19-6-2010

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Sono rimasto abbastanza perplesso leggendo il pezzo su Narayana. L'attuale boss della Fed di Minneapolis (quella piu' rigidamente monetarista) era qualche anno avanti a me nel corso di Ph.D. a Chicago (l'ho avuto come assistente in una o forse due materie).

All'epoca era tutto d'un pezzo a' la Lucas e Sargent. E' vero che anche Woodford ha insegnato a Chicago nello stesso periodo (si occupava, se non ricordo male, di money in the utility function e di sunspot equilibria, prima di diventare neo-keynesiano) e qualche traccia la puo' aver lasciata.

Ma affermare che uno stimolo monetario (soprattutto di entita' come quelle che stiamo vedendo in questi anni) possa avere effetti reali grazie alla rigidita' nel breve periodo dei prezzi mi sembra davvero clamoroso per il Presidente della Minneapolis Fed (Prescott sara' stato ammesso nel reparto di terapia intensiva in qualche clinica svizzera).

Cosa dire? Forse anche all'interno della Fed bisogna officiare le messe cantando i salmi squadernati sul leggio: o detto in altri termini, bisogna pur trovare qualche argomento a beneficio del popolo bue che giustifichi l'aumento esponenziale del bilancio della Fed e le misure senza precedenti che si sono rese necessarie a causa dell'insipienza (tanto per usare un termine blando) della Fed medesima nella supervisione bancaria.

 

Premettiamo che Narayana è uno che pensa con la sua testa. A me il suo pezzo è parso abbastanza equilibrato. Che uno stimolo monetario abbia effetti reali se ci sono rigidità è abbastanza poco controverso. Che ci siano rigidità da qualche parte è un po' più controverso, ma non tanto. Il problema è quanto rilevanti siano, queste rigidità, e che ruolo abbiano nelle decisioni di politica monetaria e, in genere, quanto influiscano sul welfare. Per capirlo occorrono modelli con rigidità, modelli che spiegano da dove vengano e che siano testabili empiricamente, etc etc.. Il pezzo di Narayana l'ho interpretato così. Negare per partito preso che rigidità esistano mi pare futile. Affermare che contino poco e documentarlo empiricamente è il lavoro da fare, in parte anche gia fatto se non erro.