Titolo

L'economia politica de "gli economisti"

3 commenti (espandi tutti)

I firmatari mi avevano quasi convinto però alla fine scrivono

occorre immediatamente aprire un ampio e franco dibattito

No, per favore, il dibbattito no....

No, per favore, il dibbattito no....

Il dibbattito si, purche' sia come questo!

Il dibattito, si'.

Mi son perfino letto le prefiche indicate dal professor Bond (non J. Bond, Patrick Bond, professor at Ukzn e mio collega) e qualche domandina avrei da farla. Le fa un non economista. 

Come mai, come mai, sempre in (localita' nota d a non citare) agli operai?

come mai dovrebbero pagar piu' tasse in omaggio a una teoria aristotelica  del valore? 

non sto prendendo per i fondelli, si veda http://www.jstor.org/stable/1880547?cookieSet=1

In breve, la domandina e' semplicissima, per avere una crisi di sotto-consumo bisogna che vi sia un valore accumulato che nessuno vuole comprare ergo invenduto, ergo (dice la logica) vi e' un modo di dire quale sia il valore di un x (oggetto: sigaro, banana, automobile, ufficio, casa, scarpa, etc.) che non e' determinato da offerte e domande ma da (?? il valore aggiunto? la sua scarsita'? avete notato che i neutrini sono scarsissimi, ha massa scarsissima, non zero, ed e' difficilissimo trovarlo, il neutrino, eppure non vale nulla, perche'?)

Se i cento, giovani e forti, mi spiegano, avendo qualche conoscenza nel ramo neutrino, ma scarsa nella nozione di sottoconsumo, saro' grato.