Titolo

L'economia politica de "gli economisti"

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Produttività

amadeus 21/6/2010 - 14:16

La povera e proletaria Italia, che per qualche cattiveria liberista mondiale ha una produttività del lavoro che non cresce da un decennio, sempre meno gente che lavora e sempre più gente assistita, un settore pubblico inefficiente e costosissimo, delle tasse che fanno passare la voglia di lavorare anche a Giobbe, la povera e proletaria Italia, anche lei poverina finisce per farsi prestare i soldi dalla terribile Germania pur di consumare un po’ di più di quanto potrebbe! Chi se ne frega che la suddetta Italia abbia un rapporto fra ricchezza e reddito prodotto che è quasi un record mondiale e che l’indebitamento italiano sia dovuto tutto alla spesa pubblica!

Se il rapporto ricchezza/reddito è così elevato anche la produttività del capitale (non solo quella del lavoro) sarà piuttosto bassa. Dove è stata investita tutta qs ricchezza ? In immobili (il cui prezzo in Italia è già piuttosto elevato pur senza la spinta di un mercato dei mutui abnorme come quello inglese o spagnolo) ? Il sospetto che è che se questa "ricchezza" volesse spostarsi dal comparto immobiliare a quello "produttivo" si sgonfierebbe subito: non vi è domanda internazionale per gli immobili italiani e una compravendita tra soggetti domestici sarebbe solo una partita di giro. Se vi fosse un desiderio netto domestico  di vendere immobili per acquistare altri beni, i prezzi delle case dovrebbero scendere sensibilmente per trovare degli acquirenti.   

Se vi fosse un desiderio netto domestico  di vendere immobili per acquistare altri beni, i prezzi delle case dovrebbero scendere sensibilmente per trovare degli acquirenti.  

Condivido. Ogni volta che controllo, i prezzi delle case in Italia sono troppo alti, dati tutti gli altri parametri. Due ipotesi:

- Date restrizioni legali, costi di transazione ed opportunità di evasione/elusione, il prezzo è però destinato a reggere, pur se frutto di distorsioni. Tieni anche conto che una forte domanda internazionale per i centri di tutte le zone "buone" d'Italia c'è, ed è forse maggiore che in qualsiasi paese al mondo, eccezion fatta per i paradisi fiscali tipo Monaco o Svizzera.

- Trattasi di un self-fulfilling equilibrium. Gli italiani sono infatuati dall'idea di averci la casa. Appena, per qualche ragione, gli passa la voglia il mercato crolla.

Ecco, un buon studente di PhD italiano potrebbe farci sopra una tesi di teoria applicata, guardando ai dati e cercando di capire quale delle tue ipotesi sia più sensata.