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L'economia politica de "gli economisti"

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Mi dispiace dirlo, ma credo che lei non abbia letto con attenzione nFA negli ultimi mesi. Boldrin, Bisin, Zanella, Rustichini, Brusco e gli altri hanno chiaramente spiegato con dati, statistiche e parole (chiare anch'esse), le soluzioni che il governo dovrebbe adottare. Un esempio riguarda il convegno che si è tenuto a Roma (poteva venire, dato che insegna nella capitale...), "Tornare a crescere. Idee per una nuova politica economica"; un altro riguarda il festival dell'economia di Trento (anche qui, poteva assistere ad uno degli interventi dei redattori di nFA), etc.

Con riferimento al suo intervento, non mi è assolutamente piaciuto leggere questo:

Ma anziché proporre con chiarezza ed in forma narrativa (cioè in una forma accessibile a tutti) una spiegazione alternativa da cui derivare un suggerimento operativo, si scatenano nel ridicolizzare la posizione dei cento e nell’attaccarli personalmente. In questo modo portano innanzitutto discredito alla scienza economica. Se sette valorosi economisti ritengono “balle” le opinioni di cento professori e/o ricercatori di economia, vuol dire che della scienza economica non ci si può fidare. Certamente non potremmo immaginare cento professori o ricercatori di fisica, matematica, chimica, o anche biologia che sottoscrivono “balle” negli ambiti di loro competenza. Poi i nostri sette (o piuttosto due, ed i loro “fan”) continuano a far riferimento a “modelli” (probabilmente a modelli matematici), e a personaggi e teorie (Keynes, Sraffa) che risultano ignoti o comunque incomprensibili al comune lettore non economista. Insomma nella loro foga polemica trascurano la necessità di spiegare con chiarezza e semplicità che cosa è successo e che cosa bisognerebbe fare. Sono convinto che i fenomeni economici siano suscettibili di spiegazioni descrittive sotto forma di narrazione.

Spiegare economia sotto forma di narrazione è dovere di professori che hanno a che fare con alunni al primo anno, o con persone che non conoscono i principi dell'economia. In questo caso trattasi di professori che hanno voluto mandare un messaggio ad altri professori; in questo senso, il suo appunto mi pare out of topic. Mi permetta di dirle, Professore, che la spiegazione sotto forma di narrazione piace tanto, ma proprio tanto, ai politici che cercano il consenso ... mi pare che Boldrin e Bisin, nel caso specifico, non stiano cercando viscidamente il consenso, al contrario mi pare che abbiano dimostrato come la "Lettera degli economisti" non rappresenti la verità che il lettore meno avvezzo all'economia dovrebbe sapere.