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L'economia politica de "gli economisti"

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Son due cose diverse.

Ciò che costoro (ed altri) attaccano è l'operare basico del sistema finanziario, la cosa che chiamano "speculazione" e che funziona come da noi descritto. È cosa utile e per niente difficile da intendere. C'era anche 100 anni fa o 20 (ricordi Lira, Peseta e Sterlina nel 1991-92?) e non ha molto a che fare con le innovazioni degli ultimi 15 anni.

Sul sistema finanziario internazionale e le sue regole la mia posizione è molto diversa, l'ho già espressa chiaramente ai tempi della crisi e, pur essendo diversa da quella di Nouriel (che nel libro fa eccessivo populismo oltre che parecchia confusione per fini commerciali, del libro intendo) non è per nulla positiva.

Li' si tratta di tre problemi fondamentalmente: (1) regolatori catturati ossia che lavorano per coloro che dovrebbero regolare; (2) scarsa concorrenza ed istituzioni troppo grandi che manipolano i mercati con il loro potere di monopolio; (3) il rischio morale indotto dalle politiche di continuo salvataggio di chiunque sia troppo grande per fallire o di chiunque sia identificato come "national champion".

Temi per l'estate.