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L'economia politica de "gli economisti"

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La domanda da ignorantone a questo punto è: ci sono dei limiti entro i quali la teoria economica si può dire "universalmente" riconosciuta come giusta?

Per rimanere sulla fisica insomma si avranno moltissimi dubbi sulle superstringhe ma non sulla relatività generale, esistono campi più o meno ampi in cui si ha simile situazione per l' economia?

Nel primo capitolo del suo libro Principi di Economia Gregory Mankiw ne menziona 10:

1.Gli individui devono affrontare scelte alternative

2.Il costo di qualcosa è ciò a cui si deve rinunciare per ottenerla

3.Gli individui razionali pensano "al margine"

4.Gli individui rispondono agli incentivi

5.Lo scambio può essere vantaggioso per tutti

6.I mercati sono di solito uno strumento efficace per organizzare l'attività economica

7.L'intervento dello Stato, talvolta, può migliorare il risultato del mercato

8. Il livello di benessere di un paese dipende dalla sua capacità di produrre beni e servizi

9.I prezzi aumentano quando lo Stato stampa troppa moneta

10. Nel breve periodo i sistemi economici sono costretti a scegliere tra inflazione e disoccupazione.

scratch 10. a meno che il breve periodo non sia veramente breve

Forse gli sembrava emblematico trovare proprio 10 principi e l'ultimo è stato un pò tirato per i capelli.

Peraltro nel secondo capitolo riporta 10 frasi sulle quali "c'è più accordo tra gli economisti" prese da questo studio.

La prima recita "Imporre un tetto ai canoni di locazione riduce quantità e qualità dell'offerta del mercato immobiliare" (concorda il 93% degli economisti intervistati).

Mhm... i dieci principi di Mankiw mi ricordano sempre questo video.

Soprattutto gli ultimi tre: "blah blah blah" :)

7.L'intervento dello Stato, talvolta, può migliorare il risultato del mercato

6.I mercati sono di solito uno strumento efficace per organizzare l'attività economica

Quei talvolta e di solito quanto sono ben definiti? E' questo che causa problemi?

Si, sono ben definiti.

La 6 si riferisce al fatto che un'economia di mercato é sempre meglio di un'economia pianificata. Questo perché qualsiasi pianificatore sociale non conosce le preferenze, le capacitá e le aspirazioni degli individui e quindi, qualsiasi allocazione delle risorse decida, sará sempre peggiore di quella data dal libero mercato. In casi in cui siano presenti beni pubblici o esternalita' (la mia fabbrica inquina il fiume adiacente e io non pago nessun costo per l'inquinamento che causo) peró, l'equilibrio dato dal libero mercato non é effciente. 

Dunque la 7 si riferisce al fatto che, quando ci sono esternalitá o beni pubblici, lo stato puó migliorare l'efficienza rispetto all'allocazione che si avrebbe dal libero mercato. 

Grazie mille!

Un' ultima domanda, sperando di non mandare in crash il sito, esistono quindi dimostrazioni sulla necessità economica della proprietà privata? Oppure è una scelta a priori basata su preferenze soggettive seppur (fortunatamente) diffuse nella maggioranza della popolazione?

La proprietá privata é un requisito fondamentale per il funzionamento dei mercati ed é compito dello stato garantirla. Per riprendere un esempio nel libro di Mankiw, l'agricoltore non coltiverá mai i suoi campi se sa che il suo raccoltó gli verrá sistematicamente rubato. 

Un' ultima domanda, sperando di non mandare in crash il sito, esistono quindi dimostrazioni sulla necessità economica della proprietà privata? Oppure è una scelta a priori basata su preferenze soggettive seppur (fortunatamente) diffuse nella maggioranza della popolazione?

Von Mises pone come necessaria la proprietà privata per ottenere un libero mercato: "dove non c'è mercato libero non c'è un meccanismo per la formazione del prezzo; e senza un meccanismo per la formazione del prezzo non c'è calcolo economico" (Mises, "Socialismo", pag. 159 ... gran bel libro. http://www.ibs.it/code/9788818011586/mises-ludwig-von/socialismo-analisi... )

Io ero rimasto al fatto che è una delle ipotesi necessarie del modello di Arrow-Debreu.

Dipende da cosa intendi per necessità economica. Le formiche e gli orsi se la cavano anche senza. La proprietà privata è semplicemente un'istituzione regolata dalle leggi. Anche le istituzioni più liberiste prevedono sue limitazioni facilmente giustificabili economicamente (dal punto di vista dell'efficienza) usando il più classico dei neoclassici modelli. 

Vorrei anche correggere il tiro alle risposte date ai tuoi punti 6.7: sono ben definiti ma solo nel contesto di un modello ben definito. Empiricamente, è tutto un altro paio di maniche, e qui sorgono le polemiche.