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L'economia politica de "gli economisti"

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Assicurazioni

FDG 23/6/2010 - 07:12

Sarò magari pedante, ma non ho ben compreso il punto riguardante le assicurazioni - dove vengono equiparate a scommesse da parte dell'assicuratore. Non credo sia così, l'obiettivo è far coincidere frequenza empirica e statistica dell'evento aleatorio, da questo punto di vista è l'esatto contrario di una scommessa, ove il guadagno deriva dalle deviazioni. Le assicurazioni marciano prevalentemente sui caricamenti, che sono indipendenti dal verificarsi o meno dell'evento negativo; le riserve, al contrario, non sono particolarmente malleabili.

Ma no, dai. Non sei pedante per nulla, però prova a pensarci un'attimo.

Quella che tu descrivi è l'assicurazione "actuarially fair", ossia l'assicurazione di tutti con info completa e che non fa una lira: il premio copre giusto giusto il costo del danno moltiplicata la sua probabilità.

Ma un'assicuratore vero, come fa soldi? Fa soldi se riesce a prendere clienti che pensano di avere rischi medi e, invece, hanno rischi inferiori alla media (tanto per dire). Perché, in questo caso, l'assicurato paga un premio uguale a (Costo)x(prob danno) ma siccome la sua "prob danno vera" è minore di "prob danno" l'assicuratore ci guadagna, ossia fa un profitto, (nel senso economico del termine).

Ossia, l'assicuratore scommette che l'assicurato che ha appena accettato sia meno sfigato di quanto crede. Viceversa per l'assicurato (ma lui è avverso al rischio, quindi a lui va bene lo stesso.)

Idem per i derivati: se le due parti di uno swap facessero davvero tanti swaps al punto da assicurarsi, nessuno ci farebbe una lira. Invece usano il contratto swap, che è un contratto d'assicurazione puro e duro (pensaci un attimo e lo vedi), per scommettere sulle loro aspettative.

Yes, JMK was right to think that the financial markets are a casino where people gamble. Aveva torto a pensare che non servisse a nulla: la vita è un casinò (con l'accento ed anche senza). We are all gambling, all the time.