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L'economia politica de "gli economisti"

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penso che la responsabilità sia degli incentivi di origine "governativa" a certi tipi di investimento piuttosto che ad altri, soprattutto a seguito di salvataggi bancari o statali, e non di una qualche spinta "anomala" creata dagli operatori finanziari.

Mi pare che accollare tutta la responsabilità alle distorsioni governative sia esagerato. Chi conosce i mercati sa che funzionano così: occorre mostrare crescita degli utili anno su anno, altrimenti la macchina non gira: con un cost of capital del 10% e zero crescita il P/E sta a 10x, un multiplo da vecchia ferriera, ed uno stipendio al CEO da impiegato. Per fare girare i soldi, il titolo deve trattare sul mercato a 20x (for argument's sake: è una cifra realistica ma non statisticamente  rilevata) il che vuol dire un CAGR del 5%. E se l'economia cresce al 1.5-2% come facciamo a far crescere gli utili al 5%, in MEDIA? Da qui l'imperativo categorico: vendere, vendere, vendere e se i consumatori non hanno abbastanza soldi, glieli prestiamo noi. Chi può smentire, si faccia avanti: mi interesserebbe vedere l'evidenza contraria.