Titolo

L'economia politica de "gli economisti"

9 commenti (espandi tutti)

Una perla dai commenti all'articolo:

 

La concorrenza NON FUNZIONA.
Esiste la asimmetria informativa ed essa rende impossibile la concorrenza come teorizzata dai fessi del tuo stampo.
George Akerloff, nobel per gli studi in economia sulla asimmetria informativa che deriva dalla (fisica) Teoria dell’Informazione di Greg Chaitin e risulta impossibile da eliminare, essa a sua volta rende impossibile la concorrenza, ci sono sempre attori avvantaggiati (per caso, non per merito dato che il merito non esiste) che finiranno per stendere un monopolio o in subordine una corporazione, esattamente come vediamo.
STOLTI e studia un po invece di credere alle balle spaziali.
La asimmetria tra noi 2 è enorme, sì, rispetto a te ho soluzioni, per forza, sono asimmetrico a te e non di poco.

 

 

 

A questo punto mi permetto di segnalare anche questo:

Poichè non esiste evidenza della presenza di denaro e di scambio di denaro in natura, a meno di non osservare gli esseri umani (?) all’opera (oppure i Bonobi) si dovrebbe concludere che il denaro e il suo scambio non è un fatto di natura.

Pertanto io ritengo ogni qualsivoglia economista o simile come un fanatico che pensa di poter stringere in mano una banconota proprio come i fanatici religiosi pensano di poter stringere le mani delle divinità.

Però si potrebbe ammettere una eccezione qualora il sistema del mercimonio portasse qualcosa di buono.

Nell’attesa di tale dimostrazione, ci scanniamo da migliaia di anni con buona pace dei premi nobel dell’economia, una scienza in cui l’unico fenomeno riproducibile è la sola (inteso come fregatura) finanziaria.

L’unico denaro naturale è l’energia e le sue trasformazioni. Noi abbiamo perso di vista come distinguere tra trasformazioni rinnovabili e trasfromazioni non rinnovabili attraverso anche l’invenzione del denaro. Infatti avere 100 euro non
significa affatto, per esempio, garantirsi un pasto.

Pertanto i vari Boldrin o Tremortoli o chicchesia non sono la soluzione ma il problema perchè insistono con teorie che ruotano attorno a realtà del tutto virtuali o posticce come il denaro e i suoi passaggi di mano che esiste solo come invenzione umana.

Quale importanza hanno infatti i discorsi economici per popolazioni che ancora hanno stili di vita simil agro-pastorali o più ‘elementari’? NESSUNA. Un Boldrin, un tremortoli non avrebbero posto presso popolazioni siffatte.

Se non ci fossimo ‘noi’ a minacciare il loro ambiente starebbero sani e tranquilli per altri migliaia di anni, a meno della nascita di qualche ladrone e alla conversione al ladrocinio.

L’economia sta ormai rivelando la sua assurdità intrinseca.

si firma lulu, secondo una mia teoria*** è molto carina.

***Spiego: solitamente, per ruffianeria, non si dice mai ad una ragazza molto carina (o ad un ragazzo molto grosso, ma per prudenza) che sta dicendo solenni minchiate, quindi questi crescendo si convincono che le loro teorie strampalate abbiano un senso :-)

 

Questa Lulù sembra essere una fonte inesauribile.

Che dire se non ''poverino''? Io però sarei un po' più ottimista sui commenti. Non sono tutti a senso unico e una buona parte difende Michele. Poi sì, ci sono quelli tra l'umoristico e il delirante. Oltre a quello sopra, ne segnalo uno divertente di una certa Lulù.

Il buon senso ci avverte che per avere un valido sistema formativo è il patto sociale quello che conta e non i mezzi, in modo tale le peculiarità di ciascuno siano spontaneamente assecondate. Il mercato richiede sempre imprenditori che al 50% mirano solo a interessi particolari dunque ad ogni generazione il sistema rischia di crollare in ambiti di disordine che a loro volta contengono ambiti di disordine e così via. C’è però un limite alla frammentazione visto che ciascun ambito consuma parte delle risorse energetiche disponibili procapite. Il passo successivo è il cannibalismo.

Impareggiabile. Forse bisognerebbe raccogliere in un libro certe cose, tipo ''Io speriamo che me la cavo''.

Che dire se non ''poverino''? Io però sarei un po' più ottimista sui commenti

e' vero! Però quelli chiamiamoli "anti" sono veramente spassosi o, secondo i punti di vista, preoccupanti perchè non sono anti Boldrin ma anti economia, anti scienza insomma "oscurantisti".

Sì.

Io lo intitolerei con una frase con cui esordiscono spesso: "non ne capisco di economia ma...."

e seguono le più grandi boiate.....

 

come se io andassi in sala operatoria e dicessi: "non sono un medico ma secondo me bisogna tagliare in questo modo"

come se io andassi in sala operatoria e dicessi: "non sono un medico ma secondo me bisogna tagliare in questo modo"

non esageriamo, però. io posso benissimo, anzi devo, andare in sala operatoria e dire: "non sono un medico ma il paziente è morto".

 

Professore, vedo che Lulu si legge meglio di Fortis ;)