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La nuova Pravda

7 commenti (espandi tutti)

Due considerazioni da non (o quasi) tifoso di calcio:

1)  Gli errori arbitrali ci sono sempre stati, e da sempre fanno parte "del gioco", purchè non avvengano a senso unico... Probabilmente il fatto che, rispetto ad un tempo, le prestazioni di molte più nazioni (o team) sono molto più livellate fa sì che episodi diventino importanti all'interno di una partita. O forse siamo noi a dare troppo importanza a ciò che è il calcio? vale a dire semplicemente un gioco? (che purtroppo muove interessi economici enormi)

2) L'introduzione della tecnologia sarebbe, secondo me, auspicabile e facile: ma perchè non si mette un arbitro a fianco del campo, davanti ad una moviola? bastano 1-2 minuti per decidere ed informare l'arbitro (anche via radio)

Altra cosa analoga, scndalosa, è quella successa al GranPremio di Valencia (F1, che a me piace di più): Hamilton ed altri 9 piloti non hanno seguito le regole stabilite in caso di uscita della safety car. Hamilton l'ha addirittura superata. Il tutto è successo al giro 9. In seguito a questo Alonso e Massa, che erano 3 e 4, sono precipitati in 10 e 18 posizione, solamente perchè hanno rispettato le regole.

Hanno sanzionato Hamilton con un drive-through, ma al 24 giro. Dal 9 al 24 giro Hamilton è riuscito a giadagnare 20 secondi, causa "tappo" dietro, in una pista dove non era possibile superare. Risultato: la sanzione non è servita a nulla, in quanto hamilton ha conservato la seconda posizione. Gli altri 9 piloti sono stati sanzionati con 5 secondi di penalità. Anche qui scarso effetto. Morale: anche qui non conviene seguire le regole, tanto la sanzione ha scarso effetto.

Problema di regole? Forse, ma se i commissari di gara avesserero agito entro pochi minuti (e non dopo mezz'ora) le cose sarebbero state più giuste. Problema di pista in cui non si può superare? vero, gara noiosa, ma vedi punto precedente.

Anche in questo caso si tratta di un gioco, forse con ricadute tecnologiche un pochino superiori a quelle del calcio, ma pur sempre un gioco, che comunque muove una bella massa di denaro.

1)  Gli errori arbitrali ci sono sempre stati, e da sempre fanno parte "del gioco", purchè non avvengano a senso unico...

Vero, ma io sottolinerei il fatto che negli ultimi decenni il gioco è molto cambiato, tutto è diventato più frenetico, i difensori sono costantemente in corsa per anticipare gli attaccanti. Basta guardare una partita degli anni '70 per vedere quanto è cambiato il gioco: allora si correva molto meno. Secondo me chi afferma che il compito dell'arbitro è diventato molto più difficile non ha tutti i torti.

Vero, ma stiamo parlando di un gioco in cui 22 in mutande corrono dietro ad una palla. Va bene, dotiamioli di tecnologia. Ma ridimensioniamo il caso. La nostra società dovrebbe avere  il coraggio di ammettere che le cifre che circolano attorno a tale "circo" sono senza senso. Se solo una frazione di quei soldi fosse impiegata in ricerca & sviluppo.....

Oppure i "casi" arbitrali sono utili alla causa alimentando discussioni inutili stile "Grande Fratello"?

Vero, ma stiamo parlando di un gioco in cui 22 in mutande corrono dietro ad una palla.

Seguendo questo tipo di ragionamento Michelangelo sarebbe stato un bischero che passava il tempo a prendere a martellate un blocco di calcare. Corretto ma un po' riduttivo a mio avviso.

La nostra società dovrebbe avere  il coraggio di ammettere che le cifre che circolano attorno a tale "circo" sono senza senso.

Le cifre non hanno mai alcun senso, sono solo degli indicatori. In questo caso del valore che alcuni uomini danno al calcio. Così come ci son persone disposte a farsi 10000 km per vedere il David, persone disposte a spendere milioni di euro per schizzi di vernice su tela o più semplicemente 300 euro per un videogioco ci son persone disposte a spendere per il calcio.

Se solo una frazione di quei soldi fosse impiegata in ricerca & sviluppo.....

Potremmo dirlo dei soldi impiegati in qualsiasi altro campo: macchine, musica, letteratura, moda, droga, prostituzione.... e poi chi dice che quei soldi si possano spostare così facilmente? Magari altrimenti non esisterebbero...

 

Accetto i commenti, ma paragonare Michelangelo al calcio mi pare un po' eccessivo... Michelangelo ci ha lasciato, per mezzo delle sue opere, una prova tangibile che il suo impegno ha reso un servizio alla comunità. Il calcio mi sembra stia dando un segnale che l'impegno potrebbe rendere (subito) un mare di soldi all'individuo. Oggi la gente sogna di diventare calciatori e veline, mica un Michelangelo (o uno che si occupa di scienza e tecnologia). Secondo me è un impoverimento della società.

Che il calcio abbia anche una funzione sociale non lo nego, ci mancherebbe. Esistono realtà povere in cui il gioco del calcio rappresenta un momento unificatore, socializzante ed aggregante. Cosi' come in molti altri sport. Il mio commento era banalizzante, d'accordo, ma continuo a sostenere che si dia troppa importanza economica ad un gioco.

Provo a porre la domanda in altro modo: ma la funzione benefica del calcio cresce con l'ammontare di denaro investito? Non credo. La felicità dei cittadini cresce con il PIL? Neppure. (Vabb'è sto divagando...). Oltre un certo limite diventa controproducente.

Va bene, le cifre sono degli indicatori. A me preoccupa che questi indicatori "indichino" che il valore che gli esseri umani attribuiscono al calcio sia cosi' elevato rispetto ad altre cose. Per anni in tutte le olimpiadi i frateli Abbagnale salivano alla ribalta, salvo poi dimenticarsene poco dopo. Beh, diciamo che comprendo meglio il valore che i fratelli Abbagnale ci hanno lasciato.

Chiudo qui.. Sorry per l'OT .

Quello che volevo far notare è che la "funzione benefica" è misurabile solo attraverso parametri decisi su valori soggettivi...Chiudo qui anch' io! :)

PS: io poi il calcio lo seguo poco, sopratutto da quando non c' è più Gianfranco...

Beh, concordo che Gianfranco ci abbia lasciato un valore ed un esempio da seguire ;)