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La nuova Pravda

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Accetto i commenti, ma paragonare Michelangelo al calcio mi pare un po' eccessivo... Michelangelo ci ha lasciato, per mezzo delle sue opere, una prova tangibile che il suo impegno ha reso un servizio alla comunità. Il calcio mi sembra stia dando un segnale che l'impegno potrebbe rendere (subito) un mare di soldi all'individuo. Oggi la gente sogna di diventare calciatori e veline, mica un Michelangelo (o uno che si occupa di scienza e tecnologia). Secondo me è un impoverimento della società.

Che il calcio abbia anche una funzione sociale non lo nego, ci mancherebbe. Esistono realtà povere in cui il gioco del calcio rappresenta un momento unificatore, socializzante ed aggregante. Cosi' come in molti altri sport. Il mio commento era banalizzante, d'accordo, ma continuo a sostenere che si dia troppa importanza economica ad un gioco.

Provo a porre la domanda in altro modo: ma la funzione benefica del calcio cresce con l'ammontare di denaro investito? Non credo. La felicità dei cittadini cresce con il PIL? Neppure. (Vabb'è sto divagando...). Oltre un certo limite diventa controproducente.

Va bene, le cifre sono degli indicatori. A me preoccupa che questi indicatori "indichino" che il valore che gli esseri umani attribuiscono al calcio sia cosi' elevato rispetto ad altre cose. Per anni in tutte le olimpiadi i frateli Abbagnale salivano alla ribalta, salvo poi dimenticarsene poco dopo. Beh, diciamo che comprendo meglio il valore che i fratelli Abbagnale ci hanno lasciato.

Chiudo qui.. Sorry per l'OT .

Quello che volevo far notare è che la "funzione benefica" è misurabile solo attraverso parametri decisi su valori soggettivi...Chiudo qui anch' io! :)

PS: io poi il calcio lo seguo poco, sopratutto da quando non c' è più Gianfranco...

Beh, concordo che Gianfranco ci abbia lasciato un valore ed un esempio da seguire ;)