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Gli economisti e i fatti

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Impostazione molto interessante ed esplicativa dei precedenti post cui si fa riferimento. Tuttavia, quando si parla di spesa pubblica, è interessante armarsi di lente di ingrandimento (o di microscopio, a seconda della profondità dell'analisi) e addentrarsi in una ispezione sicuramente poco divertente, benché utile, dei bilanci delle p.a.

Ad una prima grossolana analisi, leggendo i dati della ragioneria generale, vedo che la spesa per interessi prende in Italia quasi il 20% della spesa totale; costantemente quasi il doppio delle spese in c/c. Altre indicazioni potrebbero arrivare dal dettaglio della spesa distinta per amministrazione e quella regionalizzata. Insomma il 'government share' è alto, sicuramente potrebbe essere ridotto ma soprattutto razionalizzato e reso efficiente. 

non esageriamo ( 2009 in miliardi R.U.E.F. )

 

spesa totale : 798,9

interessi : 71,3 ( 9,2% )

 

 

Qui le cifre di spese per interessi e spese totali sono rispettivamente: 81,320/496,478 per il 2009; 79,347/505,829 per il 2010; 88,125/509,292 per il 2011; 94,109/515,101 per il 2012 (previsioni della legge di bilancio).

Insomma voglio dire che lo stato italiano deve agli interessi molta della sua ingordigia; e poi, vorrei capire esattamente: dove vanno i soldi dello stato? prestazioni sociali? università, ricerca? clientelismo e consulenze agli amici? assunzioni inutili? 

non confondere il Settore Statale con le P.P.A.A. a cui si riferiscono i miei dati ( per 2009 interessi 71,3 mld , uscite totali 798,9 mld )

il bilancio delle P.P.A.A. = bilancio Settore Statale + Amministrazioni Locali + Previdenza è quello che si considera per Mastricht , per esempio.

inoltre il tuo documento è di Febbraio e sono previsioni

Il R.U.E.F. di cui ho allegato una pagina è di fine Aprile ed i dati 2009 sono consuntivi.

Nel Bilancio S.S sono iscritte a spese trasferimenti ad A.L. ( 213,24 mld ) 

Le stesse son iscritte come entrate nel bilancio A.L. per cui nel consolidato A.A.P.P. si elidono.

 

MC, stai facendo confusione. La spesa per interessi, nella suddivisione del PIL che ha dato Giulio, NON finisce nella Government Share!

Inoltre, la crescita della government share non può essere spiegata dagli interessi, perché i tassi reali dell'interesse son cresciuti nella prima parte del periodo (1985-1995) ma calati nella seconda (1995-2005) quando invece la GS continua a schizzare in alto.

Insomma, davvero, cerchiamo di discutere della realtà e non delle nostre personali fantasie. Se la realtà fa baruffa con le fantasie ci sono due opzioni: trovarsi delle nuove fantasie o documentare che esiste un'altra realtà. Rimango aperto ad entrambe le opzioni, ma quella intermedia mi sembra da abbandonarsi.

Yes, l'aveva già precisato giulio zanella. Insomma abbiamo un settore pubblico molto avido di risorse, ma quello che vorrei capire (spero se ne parli alla tenzone) è se questo è un male in assoluto o solo quando (come si dice sia in Italia) ne derivano degli sprechi/inefficienze/distorsioni/clientelismi.

Dai grafici emerge che un altro paese ad avere un alto livello di government share sia la Francia, realtà che conosco abbastanza bene; qualche altro lettore chiedeva di vedere i dati scandinavi; voglio cioè capire se esiste da qualche parte la possibilità che le risorse 'drenate' dal settore pubblico siano poi utilizzate con soddisfazione.

Aspetto fiducioso la trasmissione web dell'evento.

Ad una prima grossolana analisi, leggendo i dati della ragioneria generale, vedo che la spesa per interessi prende in Italia quasi il 20% della spesa totale; costantemente quasi il doppio delle spese in c/c. Altre indicazioni potrebbero arrivare dal dettaglio della spesa distinta per amministrazione e quella regionalizzata. Insomma il 'government share' è alto, sicuramente potrebbe essere ridotto ma soprattutto razionalizzato e reso efficiente. 

Quella che ho chiamato government share sono le imposte al netto dei trasferimenti, e' "consumo puro" del governo e in particolare non include gli interessi sul debito (che vanno nella "capital share" per la parte percepita dai residenti che detengono i titolo del debito).

 

Ok chiaro, grazie.

Quindi rientrerebbero in questa categoria cose come: servizi pubblici non compresi nei trasferimenti (istruzione, sicurezza, giustizia), spese di funzionamento dello stato, ripianamento deficit di amministrazioni periferiche, finanziamento a enti vari (cinema, ecc.), ripianamento deficit di aziende pubbliche (FFSS).