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Gli economisti e i fatti

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Path dependency e relativi sunk costs. Ovvero una volta che hai scelto e pagato profumatamente il software costa troppo tornare indietro.

Path dependency e relativi sunk costs. Ovvero una volta che hai scelto e pagato profumatamente il software costa troppo tornare indietro.

Rimane il punto di domanda: perché scegliere in origine (diciamo: 7-8 anni fa) un sw che costa come o più della concorrenza, offre più o meno le stesse features, ma è chiuso ad applicazioni di third parties e customizzabile solo con intervento della casa madre (quindi evidentmenete path dependency maggiore, in prospettiva)? O i commerciali SAP sono fottutamente bravi, o non so che dire.

Forse si va un po' troppo off topic, però come caso di (ir)rational choice è curioso.

Premesso che il punto di Lallo e' che SAP fa un sacco di soldi resta corretto a prescindere, avete le idee molto confuse.

E' vero che SAP e' un mondo a parte, usa tecnologie proprietarie, richiede molto training, costa molto e gran parte dei consulenti sono incompetenti.Pero':

  1. non e' un sistema chiuso, supporta vri standard aperti di interfacciamento (SOAP,EDI,...) e fornisce gratis librerie C per le loro tecnologie proprietarie.Interfaccire sistemi e' complicato dal punto di vista logico, ma la parte puramente tecnica un consulente capace la realizza in poche ore (a volte mnuti ).
  2. TUTTO il sorgente e' visibile e modificabile liberamente, ed esistono un saco di tecniche per estenderne le funzionalita' senza doverlo fare

Non conosco i competitor, ma mi risulta ce ne siano solo un paio (Oracle e Peoplesoft) e dubito che  costino molto meno, specie considerando che i costi di licenza sono una minima parte del totale, quello che costa e' implementazione e maintenance.

Dato che mi sono occupato per mestiere di queste faccende: 

SAP aveva un certo numero di concorrenti globali: Oracle Application, PeopleSoft, JDEdwards, le ACG di IBM e il prodotto - orientato però più allo small business - di Microsoft. Oracle si è comprato sia PeopleSoft che JDEdwards che, a quanto mi dicono, erano i prodotti migliori, e li ha fatti scomparire nel suo gran casino strategico da monopolista. E da mia personale esperienza, posso dire che quanto ad apertura, completezza, efficienza, ecc., Oracle Application è abbastanza pessimo (in Oracle con i database sono fantastici, ma col resto molto meno...).

Nella realtà delle medie e piccole imprese non molto internazionalizzate, peraltro, i veri competitor di SAP ci sono eccome, e avrete sentito perfino le pubblicità per radio: Zucchetti, Mago.net, ecc: prodotti molto più italiani, molto più casarecci, molto più chiusi (un ERP come SAP od Oracle DEVE fornirti il codice sorgente, ed è quindi per definizione aperto), ma spesso molto più adatti allo scopo - basta accontentarsi...

Ora ci sono anche gli open source, Adempiere e sopratutto Compiere, che vanta l'installazione "prestigiosa" nelle poste francesi. Ma non so quanto e se siano affidabili. Certamente, sono aperti e non monopolistici...

 

Grazie ad entrambi per le risposte interessanti.

"Non conosco i competitor, ma mi risulta ce ne siano solo un paio (Oracle e Peoplesoft) e dubito che  costino molto meno, specie considerando che i costi di licenza sono una minima parte del totale, quello che costa e' implementazione e maintenance."

Io non ho esperienza diretta con SAP, ma in passato ho lavorato a migrazioni verso sistemi basati su un core Oracle per la gestione di transazioni e storage logico, e una pletora di applicativi di varie software house terze che si dovevano interfacciare col database per gestire oggetti e informazioni.

Preventivi alla mano, le varie soluzioni sia dal punto di vista del costo iniziale di acquisto ed implementazione, sia dei contratti di manteinance e di update (es. per i sw di gestione della contabilità), erano sempre più elevati con SAP. A ciò si aggiunge che mentre per Oracle lo sviluppo di PL/SQL, degli interfacciamenti, della gestione dello storage fisico e di molto altro si faceva abbastanza agevolmente perfino in house, con SAP se non ti rivolgevi ad Accenture od altro grande partner SAP, il know-how sul mercato non lo si trovava. Forse nell'arco di 5 anni è cambiato molto, non lo so, ma all'epoca era come ho descritto.

"Oracle si è comprato sia PeopleSoft che JDEdwards che, a quanto mi dicono, erano i prodotti migliori, e li ha fatti scomparire nel suo gran casino strategico da monopolista. E da mia personale esperienza, posso dire che quanto ad apertura, completezza, efficienza, ecc., Oracle Application è abbastanza pessimo (in Oracle con i database sono fantastici, ma col resto molto meno...)."

Sono d'accordo su tutto. Inoltre a quanto ho letto, molti ex clienti Peoplesoft sono stati scontenti del customer care post-acquisizione da parte di Oracle.

Il mio punto di vista è che, per aziende di medie dimensioni, larga parte delle applications può essere sostituita da software di terze parti: per la contabilità, i magazzini, le fatturazioni, il budgeting finanziario, il planning, il data-mining, e per la gestione specializzata di aspetti legati al core business. La differenza che ho riscontrato nella mia piccola esperienza, è che mentre con un DBMS Oracle (che è quanto di più flessibile e robusto si possa sperare di trovare), i sw accessori di cui sopra, e uno sviluppatore che mediamente si trova sul mercato si fa tutto guadagnando una flessibilità di scelta preziosa in un settore, quello informatico, dove le tecnologie ed i prodotti cambiano a ritmo vertiginoso, nel caso SAP, mi pare si tenda a dover acquisire tutto in bundle da un unico fornitore/consulente/manutentore. Da qui, il fatto che il cliente SAP viene "catturato" ed ha difficoltà, in periodi successivi, a migrare parte o tutto il proprio sistema ERP verso altri gestori.

È comunque vero che oggi, con l'uscita ed il supporto dato a SAP netweaver, l'interoperabilità è aumentata. Quello che mi stupisce tanto, è il numero di imprese che prima di Netweaver (2004-2005) avevano scelto SAP. Quasi come se l'opzione di poter cambiare dopo, non fosse valutata come un valore aggiunto del prodotto.

Non dubito che una soluzione SAP costi piu di un collage di varie applicazioni piu o meno custom.Offe pero' di serie un bel po' di features raramete presenti in software piu leggeri:

  • multilingue: non solo il programma in se, ma anche descrizioni di materiali ed altre anagrafiche possono essere tadotte. E' perfettamente possibile stampare la stessa fattura in italiano e giapponese mentre si e' loggati n russo
  • multivaluta, ne documenti memorizza gli importi di ogni transazione sia nella valuta intern che in quella nominale
  • appena instalato supporta leggi e regolamenti di (quasi) qualunque stato immaginabile.E le tiene aggiornate costantemente.
  • ha un buon supporto per consolidare bilanci di varie aziende, ecc.
  • logga tutto: di ogni dato anagrafico ed ogni documento e' possibile sapere chi ha modificato cosa e quando l'ha fatto
  • tutta la gestione aziendale sta in un solo applicativo ed e' accessibile in modo uniforme

Gran parte di 'sta roba e' irrilevante per la classica piccola azienda italiana, cui non consiglierei di affidarsi a SAP.

L' expertise si trova tranquillamente, specie intorno a Milano, sia come societa' di ogni dimensione che come freelance, e ci sono dozzine di recruiter inglesi specializzati nel reperire questi ultimi.E' un mercato parallelo  in cui e' dificile muoversi senza una guida: secondo me un' azienda ch vuole andar su SAP deve avere un interno chelo conosce bene, se no spende una fortuna in consulenze inutili.

Quanto all' interoperabilita', il grosso di quel che fa netweaver lo faceva anche prima (eccetto la parte java, ma e' praticamente un mondo a parte), e nulla ti vieta di accedere direttamente al database.Lo si sconsiglia perche' e' complicato reperire l' informazione corretta.

mi spiace che per avere citato SAP come UNO dei prodotti ad alto margine della Germania ( in una discussione dove partendo dal presupposto che prodotti ad alto margine danno una mano alla produttività ) una buona parte delle risposte , trascurando il tema molto interessante dell'articolo , hanno discusso circa la qualità del SAP.

Ora perchè un prodotto realizzi ampie quote di mercato ed ottimi margini non è necessario che sia buono e relible : è sufficiente che i potenziali clienti ne siano convinti.

Questo introduce l'importanza di un buon marketing a sostegno della produttività.

I Giapponesi anni fa avevano convinto l'umanità come fosse giusto spendere il doppio per un televisore con le stesse prestazioni di uno non giapponese ma con la probabilità di breakdown nei primi 6 mesi di vita 1/10000 anzicché 2/10000. ( economicamente riuscivano a fare accettare una probabilità di breakdown di 1/1 )

In Italia , fra molte altre cose , manca anche una cultura di marketing