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Gli economisti e i fatti

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Continua ( non riesco più a scrivere sotto fig 3 )

--- Le tasse non hanno colpito le shares lorde ma con i contributi personali hanno massacrano il lavoro.

Da : 

RGE 2009 e RUEF 2010 dati x 2008

Http://www.tesoro.it/documenti/open.asp?idd=24392 e http://www.tesoro.it/documenti/open.asp?idd=24353

e da : http://www.finanze.gov.it/stat_anticipazioni2008/stat_2008.htm

nel 2008 il gettito contributivo ammontava a 215,9 di cui a carico LD 48,8 mld.

Il gettito fiscale ammontava a 456,2 mld che cerco di attribuire al meglio :

--- governement share : 221,1

--- IRE lavoratori dipendenti 91,4 ( comprese addizionali ) miliardi 

---  IRE lavoratori autonomi 28,1 ( comprese addizionali ) miliardi

La FIG 4 mostra il risultato ( gross e gross before personal taxes and social contributions in valore si possono dedurre dalla tabella 1 :                                                                                                                                                                                                                                                                                              FIG 4

 

TABELLA 1 ( controllo corrispondenza dati in % Eurostat con dati in valore 2008 da RGE 2009 )

Tabella 2 - meccanismo di trasferimento della perdita per diminuzione dei sussidi dal capital al labor.( L'esempio costruito ad hoc concentra il processo ( ipotesi PILy2 = PIL y1 ).

 


 

 

a) labor e capital si sobbercano prioporzionalmente la sospensione dei sussidi

b) capital mantiene invariata la sua share

 

Al contrario di Giulio io ammetto di non aver capito bene il punto, e vorrei capirlo.

Pensi di poter scrivere un post ordinato, con le serie temporali e tutto il resto?

Un'osservazione tecnica: è scorretto includere il reddito misto con il reddito da capitale, in quanto il misto include reddito da lavoro. Vi sono due metodi per risolvere questo dilemma:

- attribuire al reddito misto la stessa divisione K/L che si attribuisce alla media del sistema economico (nel qual caso occorre risolvere un'equazione ad un'incognita);

- togliere completamente il reddito misto dal PIL (questa seconda, nel caso italiano, contiene informazione addizionale, vista la rilevanza del reddito misto nel PIL italiano).

 

 

Il mio post aveva lo scopo di verificare se i grafici 2 4 e 5 dell'articolo potessero giustificare la conclusione 2 dell'autore.

Questo perché i contenuti delle varie shares a volte hanno poco a che fare con il loro nome.

Il labor share è composto dalle retribuzioni lorde + i contributi sociali a carico del datore di lavoro.E' chiaro che una variazione dovuta al primo degli addendi è diversa da una dovuta al secondo ( in rapporto alla "torta" assegnata al lavoro) .

Lo stesso dicasi per il capital share che oltre al reddito di capitale vero e proprio contiene la remunerazione del lavoro dei partecipanti a società di persone o individuali ( mixed income ) , cosa giustamente osservata nella "osservazione tecnica" e gli ammortamenti.

Una variazione del capital share dovuta alla variazione degli ammortamenti ha un significato ben diverso da una dovuta a reddito di capitale vero e proprio.

 

Per raggiungere il mio scopo ho disaggregato al massimo i fattori con due risultati :

1) il più importante che la conclusione 2 dell'autore , anche se con un percorso un poco diverso , era corretta.

2) analizzando i dati disaggregati ho visto alcuni fatti importanti di cui uno inatteso :

a) che la % di depraciations / PIL dell'Italia è dal 2004 in salita e superiore a quella della Germania , stabile. 

b) che la diminuzione dei contributi pubblici alla produzione non ha intaccato la "capital share" ma è stata compensata dal "labor".

Speravo che il fatto (a) stimolasse qualche commento 

 

Ciò che non sono riuscito a disaggregare è invece il "net operating surplus" dal "mixed income" 

Eurostat ed ISTAT non danno molte speranze circa la possibilità di separazione del mixed income dal "gross operating surplus and mixed income" : infatti le regole SEC95 pare calcolino questo ultimo sottraendo dal PIL la "compensation of employees" e le "taxes on production and imports less subsidies"

Anche Wikipedia dice che alcuni stati nella contabilità separano il "mixed income" altri no ( qui )

vedo suggerite due possibilità per la separazione che però non ho capito ma alle quali sono molto interessato.

Spero avere risposto ai rilievi , in caso contrario sono qui.

 

Ti chiedo un chiarimento visto che sembri saperne un po' piu' di me. Cosa significa che la % di depreciations sia cresciuta? Che le macchine si consumano piu' velocemente? Perche? A quanto credo, le depreciations si possono decidere e manipolare con qualche trucco contabile... hai qualche idea a proposito?

ti ringrazio per la domanda

ero infatti convinto che gli ammortamenti assunti fossero quelli fiscali : mi hai messo la pulce nell'orecchio ed ho controllato le definizioni SEC 95 ( qui  alla voce : Consumption of fixed capital

) da cui risulta essere un consumo reale dovuto all'usura fisica, all'obsolescenza ( progresso tecnico ) e ai danni accidentali assicurati.Non sono comprese perdite eccezionali catastrofiche. 

L'ISTAT ha concluso la riclassificazione retroattiva dei conti dello stato nel 2002 e da alcuni miei checks  il Conto della generazione dei redditi primari dovrebbe essere coerente a SEC 95 almeno dal 1997.

Se gli ammortamenti fossero stati quelli fiscali l'aumento avrebbe significato aumento degli investimenti effettuati n anni prima ( n anno medio nel mix dei cespiti i cui coefficienti risalgono all''88 ) con qualche perturbazione dovuta alla rivalutazione degli assets disposta dalla finanziaria 2004. ( l'assenza di tale "perturbazione" nel grafico avrebbe dovuto essere sufficiente a suggerirmi che l'ammortamento non era quello fiscale ).

L'aumento degli ammortamenti SEC 95 , se i criteri assunti sono omogenei negli anni , penso potrebbe significare :

1) ancora aumento degli investimenti negli anni passati

2) ma anche per esempio investimenti più importanti in automazione ed high tech ( obsolescenza più rapida )

3) e purtroppo , qualora le cessazioni di attività non siano comprese in "perdite eccezionali e catastrofiche" , anche chiusure e spostamento di attività fuori dallo Stato ( siamo nell'ambito del prodotto interno lordo)

Cercherò , se avrò tempo , di approfondire ma temo che non sarà facile.

Resta il comportamento della nostra curva diversa da quella tedesca ed , a livelli diversi , simile a quella francese.

Infine non vedo interessi a manipolare questi ammortamenti mentre ci sono nel manipolare quelli fiscali ( per esempio gonfiarli ---> ridurre o azzerare l'utile ---> ridurre o azzerare le tasse ) 

 

i contenuti delle varie shares a volte hanno poco a che fare con il loro nome.

Può essere, ma gli esempi che porti non lo confermano.

- I contributi sociali a carico del datore di lavoro SONO parte del reddito dei lavoratori! La divisione "carico lavoratori vs carico azienda" è del tutto formale ed irrilevante. Finiscono all'INPS e pagano pensioni. I contributi sociali sono tassazione del reddito da lavoro. Tale e quale l'IRPEF sul reddito da lavoro.

- Gli ammortamenti sono parte del reddito lordo del capitale. Non vedo cosa altro possano essere. Servono a rimpiazzare il capitale usurato, esattamente come alimenti ed altri beni di consumo servono a rimpiazzare il lavoro usurato.

- Sul reddito misto abbiamo detto, basta usare procedure standard per aggiustare.

In ogni caso.

a) che la % di depraciations / PIL dell'Italia è dal 2004 in salita e superiore a quella della Germania , stabile

non è un fenomeno solo italiano. Negli USA la stessa percentuale sale praticamente dagli anni '50. Mi sorprende che non sia così anche in tedeschia ...

Su b) io ho un punto di vista diverso, ma parlarne via commenti è poco pratico. Se sei interessato, sentiamoci via email.

- I contributi sociali a carico del datore di lavoro SONO parte del reddito dei lavoratori! La divisione "carico lavoratori vs carico azienda" è del tutto formale ed irrilevante. Finiscono all'INPS e pagano pensioni. I contributi sociali sono tassazione del reddito da lavoro. Tale e quale l'IRPEF sul reddito da lavoro.

In Italia la situazione dei contributii sociali e' confusa e come al solito poco onesta. Una parte e' salario differito, una parte ritorna piu' o meno in media ai lavoratori che hanno pagato i contributi (cassa integrazione, malattie), una parte pero' andrebbe considerata tassazione (e quindi government share) a mio parere: le distrazioni dei fondi INPS per pagare (anche multiple) pensioni alla Casta e ai suoi portaborse a fronte di contributi figurativi, la spesa clientelare ad es. per false pensioni di invalidita' e i falsi braccianti agricoli. Non va dimenticato che all'INPS e agli enti previdenziali e' stata addossato anche l'onere economico di garantire a politici e sindacalisti abitazioni di lusso nel centro di Roma a equo canone o anche meno. Queste categorie di spese attingono dai contributi sociali dei lavoratori ma vengono decise in base a decisioni politiche, spesso disonestamente, e andrebbero contabilizzate nel government share.  Certo l'operazione richiederebbe uno studio alquanto approfondito.

In prima approssimazione tuttavia si potrebbero assegnare conservativamente al labour share solo le pensioni ordinarie a fronte di contributi reali, e assegnare la differenza tra contributi versati e pensioni ordinarie al government share.

NO, Alberto, no.

Quello che dici/suggerisci contraddice la contabilità nazionale che sara' noiosa ma e' pensata ragionevolmente bene. La government share NON è ciò che il governo si prende, perché altrimenti sarebbe ben maggiore.