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Gli economisti e i fatti

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i contenuti delle varie shares a volte hanno poco a che fare con il loro nome.

Può essere, ma gli esempi che porti non lo confermano.

- I contributi sociali a carico del datore di lavoro SONO parte del reddito dei lavoratori! La divisione "carico lavoratori vs carico azienda" è del tutto formale ed irrilevante. Finiscono all'INPS e pagano pensioni. I contributi sociali sono tassazione del reddito da lavoro. Tale e quale l'IRPEF sul reddito da lavoro.

- Gli ammortamenti sono parte del reddito lordo del capitale. Non vedo cosa altro possano essere. Servono a rimpiazzare il capitale usurato, esattamente come alimenti ed altri beni di consumo servono a rimpiazzare il lavoro usurato.

- Sul reddito misto abbiamo detto, basta usare procedure standard per aggiustare.

In ogni caso.

a) che la % di depraciations / PIL dell'Italia è dal 2004 in salita e superiore a quella della Germania , stabile

non è un fenomeno solo italiano. Negli USA la stessa percentuale sale praticamente dagli anni '50. Mi sorprende che non sia così anche in tedeschia ...

Su b) io ho un punto di vista diverso, ma parlarne via commenti è poco pratico. Se sei interessato, sentiamoci via email.

- I contributi sociali a carico del datore di lavoro SONO parte del reddito dei lavoratori! La divisione "carico lavoratori vs carico azienda" è del tutto formale ed irrilevante. Finiscono all'INPS e pagano pensioni. I contributi sociali sono tassazione del reddito da lavoro. Tale e quale l'IRPEF sul reddito da lavoro.

In Italia la situazione dei contributii sociali e' confusa e come al solito poco onesta. Una parte e' salario differito, una parte ritorna piu' o meno in media ai lavoratori che hanno pagato i contributi (cassa integrazione, malattie), una parte pero' andrebbe considerata tassazione (e quindi government share) a mio parere: le distrazioni dei fondi INPS per pagare (anche multiple) pensioni alla Casta e ai suoi portaborse a fronte di contributi figurativi, la spesa clientelare ad es. per false pensioni di invalidita' e i falsi braccianti agricoli. Non va dimenticato che all'INPS e agli enti previdenziali e' stata addossato anche l'onere economico di garantire a politici e sindacalisti abitazioni di lusso nel centro di Roma a equo canone o anche meno. Queste categorie di spese attingono dai contributi sociali dei lavoratori ma vengono decise in base a decisioni politiche, spesso disonestamente, e andrebbero contabilizzate nel government share.  Certo l'operazione richiederebbe uno studio alquanto approfondito.

In prima approssimazione tuttavia si potrebbero assegnare conservativamente al labour share solo le pensioni ordinarie a fronte di contributi reali, e assegnare la differenza tra contributi versati e pensioni ordinarie al government share.

NO, Alberto, no.

Quello che dici/suggerisci contraddice la contabilità nazionale che sara' noiosa ma e' pensata ragionevolmente bene. La government share NON è ciò che il governo si prende, perché altrimenti sarebbe ben maggiore.