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Gli economisti e i fatti

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- I contributi sociali a carico del datore di lavoro SONO parte del reddito dei lavoratori! La divisione "carico lavoratori vs carico azienda" è del tutto formale ed irrilevante. Finiscono all'INPS e pagano pensioni. I contributi sociali sono tassazione del reddito da lavoro. Tale e quale l'IRPEF sul reddito da lavoro.

In Italia la situazione dei contributii sociali e' confusa e come al solito poco onesta. Una parte e' salario differito, una parte ritorna piu' o meno in media ai lavoratori che hanno pagato i contributi (cassa integrazione, malattie), una parte pero' andrebbe considerata tassazione (e quindi government share) a mio parere: le distrazioni dei fondi INPS per pagare (anche multiple) pensioni alla Casta e ai suoi portaborse a fronte di contributi figurativi, la spesa clientelare ad es. per false pensioni di invalidita' e i falsi braccianti agricoli. Non va dimenticato che all'INPS e agli enti previdenziali e' stata addossato anche l'onere economico di garantire a politici e sindacalisti abitazioni di lusso nel centro di Roma a equo canone o anche meno. Queste categorie di spese attingono dai contributi sociali dei lavoratori ma vengono decise in base a decisioni politiche, spesso disonestamente, e andrebbero contabilizzate nel government share.  Certo l'operazione richiederebbe uno studio alquanto approfondito.

In prima approssimazione tuttavia si potrebbero assegnare conservativamente al labour share solo le pensioni ordinarie a fronte di contributi reali, e assegnare la differenza tra contributi versati e pensioni ordinarie al government share.

NO, Alberto, no.

Quello che dici/suggerisci contraddice la contabilità nazionale che sara' noiosa ma e' pensata ragionevolmente bene. La government share NON è ciò che il governo si prende, perché altrimenti sarebbe ben maggiore.