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Gli economisti e i fatti

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i test dell'invalsi non potranno che confermare la bontà del piglio riformatore del ministro. Altrimenti lo chiudono.....l'invalsi.

 

I tagli sono senz’altro pesanti. E di sicuro non funzionali all’innalzamento della qualità della scuola... anzi.

Nelle scuole mancano i detergenti per le pulizie ordinarie, carta per le fotocopie, carta igienica, soldi per supplenti (elenco secondo l’ordine di importanza attribuito).

Però.

Non si possono imputare tutti i problemi ai soldi, né si dovrebbero strumentalizzare problematiche scolastiche mentre si perseguono intenti estranei al suo miglioramento.

Un esempio minuscolo. Premesso che penso che si dovrebbero moltiplicare gli interventi a favore di chiunque si trovi in una qualunque condizione di svantaggio, quest’ultima non dovrebbe essere utilizzata come grimaldello.

Il miur era riuscito a fissare un tetto massimo all’organico di sostegno, parametrato su una media statistica nazionale;  ma è stato condannato dalla giustizia amministrativa e la corte costituzionale si è pronunciata per l’illegittimità incostituzionale del limite massimo.

La distribuzione geografica di queste problematiche suscita qualche perplessità.

Il patrocinatore, il sedicente sindacato siciliano (o ricorsificio industriale?) che sta sconquassando la scuola in tutta italia (sarà così finché la scuola sarà centralizzata), pronto ad abbracciare qualunque causa e quella contraria (recentemente ha minacciato ricorsi contro un Regolamento molto atteso e non ancora partorito dal miur, quando si dice il tempismo), senza alcuna linea, se non l’aggressivo perseguimento della propria auto-affermazione in un panorama già molto affollato di giganti invecchiati nel mestiere (i sindacati sono un potente fattore di immobilismo), propone una spiegazione del fenomeno, a modo suo:

“Le famiglie sono state costrette a ricorrere al tribunale amministrativo per ottenere la condanna all’amministrazione, mentre migliaia di insegnanti specializzati, specialmente nel Centro-Sud e nelle isole - dove tale rapporto era superiore alla media nazionale per un tasso di disabilità superiore - sono rimasti a casa senza poter spendere le proprie competenze per le famiglie.

La previsione degli organici di sostegno, basata su un calcolo puramente statistico, può infatti essere contraddetta da una realtà nella quale si concentrino, ad esempio per fenomeni migratori o per altri casi (ad es. baby boom), un numero di alunni con handicap superiore alla media.

E Il diritto all’istruzione del disabile non può dipendere dalla fortuna di nascere in un posto dove la concentrazione di handicap è minore! Ecco perché, dopo i ricorsi nei tribunali da noi presentati fin …”

???

Che diavolo significa? Il baby boom e fenomeni migratori avrebbero concentrato nel sud (nel sud, non nel centro-sud: il sedicente sinsacato, fomentatore di conflitti, anche in altri casi titilla il centro per far fronte comune contro il nord) casi di handicap? E il nord sarebbe “più fortunato” come sempre?

Vi sono anomalie che soltanto l’introduzione di meccanismi responsabilizzanti potranno ricondurre spontaneamente entro l’alveo della normalità, razionalizzando al tempo stesso l'impiego delle risorse a cui la centralizzazione è di intralcio.

Il costo-standard, che a molti non piace, sarebbe il punto di partenza per avviare qualche riforma.

I tagli hanno colpito tutta l’italia ma da qualche parte si sono levate geremiadi e accuse contro pretesi tagli padani,  smentiti dagli inequivocabili dati sugli organici; piuttosto da qualche parte si era largheggiato prima e in verità ancora si continua a largheggiare di più nel Mezzogiorno, che però piange di più. In prima fila nella denuncia, che non ha alcun motivo di essere in quando infondata, ma a furia di essere propalata è stata accreditata (il caso dovrebbe essere studiato da qualche “scienziato della comunicazione”), il senatore romano Fioroni, già ministro della repubblica. Egli fra l’altro ha dichiarato: «Il divario tra nord e sud non è colpa dei docenti che sono incapaci ma del fatto che non possiamo pensare che frequentare una scuola in via Montenapoleone sia lo stesso che frequentarla a Scampia». «Non possiamo abrogare l’uguaglianza delle opportunità - ha aggiunto - perché finora la scuola italiana non è stata in grado di gestire il merito e di premiare i più capaci».

Tendenzioso. Quale sarà la distanza tra una supposta scuola in via montenapoleone e una a scampia? Suppongo la stessa che corre tra un professionale maschile, magari affollato di stranieri, in una periferia settentrionale e un bel liceo classico nel centro di napoli o di palermo. Il nord non è solo via montenapoleone e il sud non è solo scampia.

 

Sorvolo sul reclutamento, che pure offre uno spaccato concentrato delle italiche storture. Quello che trapela dalle testate che se ne occupano raggiunge livelli di mistificazione e di strumentalizzazione inauditi per premiare il vittimismo fottitore, mentre colpevolizza coloro che sono realmente e vistosamente discriminati.

Ennesima incarnazione dell'anomalia italica.