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L'intervista di Tremonti a Repubblica. Una traduzione

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via d'amelio

marcodivice 19/7/2010 - 19:12

anche se vado OT, voglio sottolineare la vergognosa l'assenza del governo per le commemorazioni della strage di via d'amelio e se è vero che il PdC ha trovato il tempo per un concerto a Milano e non quello per presenziare a Palermo è ancora più vergognoso (temeva qualcosa?).

A tutto ciò uniamo la scarsa partecipazione popolare ed abbiamo un quadro veramente sconfortante.

Veramente triste che la commemorazione di due eroi del genere abbia avuto così poca affluenza (chissà perchè?). Spero non siano stati sostituiti dai nuovi "eroi" proposti in alternativa da chi non sa cosa la parola eroe significhi (Mangano o Giuliani). Comunque, fosse andato BS,  sarebbe stata solo l'occasione per l'opposizione di organizzare una "spontanea" contestazione (che poi BS la meriti è un altro discorso). Bhe almeno questo avrebbe portato più gente.

Beh! Uno che si spaccia per leader intanto oltre che farsi la doccia nella saliva dei sui scherani dovrebbe avere la decenza di rischiare contestazioni o commenti malevoli o anche manifestazioni dell'opposizione ed andare a rendere omaggio a Falcone, Borsellino ed alla loro scorta. E' vicenda istituzionale e sarebbe stato fatto positivamente simbolico. La sua assenza, pur non essendo necessario averne conferma, è stata simbolica lo stesso. E lo è stata anche per essere andato a fare il galletto alla stamperia di lauree detta università del CEPU invece di andare, che so , alla Bocconi. Anche questo è simbolico.

Luzo volevo semplicemente dire che la presenza di uno che ha Mangano come eroe personale sarebbe stata comunque inopportuna.

Mi permetto un'aggiunta personale sull'argomento politici e commemorazioni:

che palle ste polemiche politiche sulle celebrazioni! Come il 25 Aprile a Milano (se il comune, di destra, non le fa son fascisti, se le fa tutti a contestare perchè... son fascisti).

Per la nostra classe politica attuale, queste celebrazioni servono solo per continuare le loro sterili polemiche slegate dal mondo reale.

Che gliene frega di Falcone e Borsellino a gente che considera Mangano un eroe o a gente che li considera al pari di Giuliani ?

Ogni celebrazione (che sia Ustica, la strage di Bologna, via D'amelio o l'omicidio di Remo) qualche politico ci annuncia sviluppi sul caso infine "si costerna, s’indigna, s’impegna poi getta la spugna con gran dignità".

E' il loro gioco, che si divertano io non vorrei farne parte. Le persone importanti di questa celebrazione sono i due eroi morti, i politici dovrebbero avere la decenza di rendere loro omaggio in silenzio (ed anche i partecipanti per rispetto, contesteranno in altra sede)

 


Cazzo vuoi che gliene freghi di Falcone e Borsellino a gente che considera Mangano un eroe o a gente che li considera al pari di Giuliani ?

Piano, i primi niente visto che si tratta di vedere come eroi un mafioso e chi per combattere la mafia è morto, ossia l' incoerenza più totale.

Ai secondi, seppur gli si possa contestare un errore di valutazione (chè riconosco che la polizia a Genova s' è comportata spesso in maniera vergognosa, ma un ragazzo che si presenta con estintore in mano, per quanto ingenuo che possa essere, non è un eroe) non sono per questo incoerenti nell' annoverare fra i loro eroi anche i due giudici, come  d' altra parte fanno per altri personaggi morti nella lotta contro la mafia tipo Peppino Impastato.

Paragonare Giuliani a Falcone e Borsellino e per usare le parole di Boldrin:

Vergognoso, semplicemente vergognoso.

Siamo veramente messi male.

 

Pienamente d' accordo.

Ma ciò non implica affatto che a chi considera Giuliani un eroe non gliene freghi niente di Falcone o Borsellino. Tutto qui.

Aggiungo la replica di Vendola (che comunque con somma incoerenza assume Giuliani come eroe e poi fa l' elogio della nonviolenza) ed una lettera al riguardo.

 

Luzo volevo semplicemente dire che la presenza di uno che ha Mangano come eroe personale sarebbe stata comunque inopportuna.

Stiamo dicendo che con i suoi comportamenti e dichiarazioni, ha fatto si che la presenza della massima autorità dello Stato alla commemorazione della vittima di uno dei più gravi attacchi allo Stato stesso è inopportuna. Ci rendiamo conto della portata della cosa? odio usare quest'esempio, ma qui non se ne può fare a meno: sapete indicarmi un altro stato civile dove questo sarebbe possibile?

 

Ovviamente no: è già dura trovare uno stato civile con problemi di mafia paragonabili ai nostri, ancora peggio un premier che assume un mafioso (seppur per pararsi il culo), ma il vero problema è che lo definisce un eroe!

Che io sappia ne esiste uno solo al mondo, e l'aggettivo è alquanto stiracchiato.

Se è per questo mi domando dove accada che un' affermazione del tipo "un mafioso non è un eroe" guadagni le prime pagine e sia una frecciata verso il premier, e sembra che abbia bisogno di essere proferita dal presidente della camera per avere un minimo di validità e risonanza. La normalità che diventa evento, questo si che spaventa.

Sì, Spike stiamo (sto) dicendo quello e mi rendo perfettamente conto della portata della cosa.

odio usare quest'esempio, ma qui non se ne può fare a meno: sapete indicarmi un altro stato civile dove questo sarebbe possibile?

Anch'io odio fare paragoni del genere, però gia che ci siamo facciamolo bene:

In che paese civile il presidente del consiglio dice cose come questa?

Più precisamente chi (che non stia facendo una gara di rutti  al bar) direbbe una cosa come quella "di cui" sopra ?

In che paese civile esistono "governatori" così? O un ex primo ministro parla così alla stampa?

In che paese un deputato potrebbe fare un video del genere senza suscitare uno scandalo?

Puoi trovare un elenco lunghissimo di cose come questa nel post "Una chiappa ciascuno".

Ho cercato di essere bipartisan, non per fare il politically correct, ma perchè ritengo (purtroppo) entrambi gli schieramenti politici eticamente impresentabili.

Paese civile? Questo é il vero problema: quello che succede al paese nell'apparente inconsapevolezza dell'opinione pubblica. Faccio un esempio per spiegare cosa intendo dire, spero di rendere l'idea:

anni fa si assegnavano gli europei di calcio. Candidate:l'Italia campione del mondo in carica, paese di lunga tradizione e sede del 50% del patrimonio Unesco, dall'altra Polonia e Ucraina (la quale non aveva nemmeno stadi ma, in caso, li avrebbe costruiti). Sgomento e lacrime della delegazione italiana perchè l'assegnazione premiò Polonia ed Ucraina. Non si capacitavano! Perchè, per i nostri rappresentanti, non c'era nulla di strano nell'aver avuto calciopoli, un poliziotto ucciso dagli ultra e filmati su youtube che ritraevano i nostri celerini manganellare selvaggiamente anziane signore inglesi solo per essere stati ripresi !

Più grave della situazione in cui siamo e il fatto che non ne siamo consapevoli ( ho parlato di calcio, ma avrei potuto parlare dei 1050 morti sul lavoro o dell'immondizia di Palermo altre cose considerate perfettamente normali)

 

 

Re(5): via d'amelio

dd 20/7/2010 - 14:33

Stando a questi esempi uno potrebbe intravedere davvero un primato morale della sinistra...

Sono veramente esempi a caso, ne ho presi 2 da una parte e 2 dall'altra. Per l'assegnazione degli europei (governo di sinistra) posso aggiornarlo a quella di quest'estate (governo di destra) stessa figura e stesso non rendersi conto della propria situazione. Il problema non è "destra o sinistra", il problema si chiama : decadenza.

In che paese civile esistono "governatori" così?

In USA, per esempio: "2008: Federal investigators discover that Eliot Spitzer, the Democratic governor of New York, has been a client of an exclusive prostitution ring. It is alleged that he paid several thousand dollars for sexual services."

O un ex primo ministro parla così alla stampa?

Il sindaco di Londra: "In February 2006, the then-mayor asked Evening Standard journalist Oliver Finegold if he was a nazi war criminal: Finegold is Jewish."

Ma anche Sarkozy non scherza: "Journalists are good for nothing crooks. At least crooks have morals (Les journalistes, ce sont des nullards, il faut leur cracher à la gueule. Ce sont des bandits. Et encore, les bandits eux, ont une morale)."

Qui il resto.

In che paese civile il presidente del consiglio dice cose come questa?

Più precisamente chi (che non stia facendo una gara di rutti  al bar) direbbe una cosa come quella "di cui" sopra ?

Sui due piedi ho trovato un candidato presidente USA: " ‘Why is Chelsea Clinton so ugly? Because Janet Reno is her father.’ In just 12 words [John McCain] managed to insult the looks of a then 17-year-old, the first female US attorney general, the First Lady and lesbians everywhere."

E dubito abbia perso le elezioni per questo episodio.

avrei potuto parlare dei 1050 morti sul lavoro

Questa è la mortalità per 100.000 lavoratori nel 2005:

Italia 2.6

EU27 2.6

EU15 2.3

Germania 1.8

Spagna 3.5

Francia 2.0

Austria 4.8

Belgio 2.6

E qui, l'incidenza di morti sul lavoro nel 2006 rispetto al 1998 (che fa 100). Pare che, a parte la Francia, miglioriamo più dei "concorrenti":

Italia 58

EU15 73

EU25 81

Germania 95

Spagna 64

Francia 50

Austria 82

Belgio 81

...

Con questo non voglio dire che viviamo nel migliore degli stati possibili.

Apprezzo moltissimo e cerco tutte le critiche fattuali al governo e all'Italia nel suo insieme, ma ho paura che siamo tutt'altro che unici.

 

[...] ma ho paura che siamo tutt'altro che unici.

Davvero?

allora provo a riformulare.

E' pensabile che un presidente USA non si faccia vedere alla commemorazione ufficiale dell'11/9 adducendo come scusa un premio+concerto?

E' pensabile che si trovino nella condizione che un presidente non possa andare alla commemorazione perchè nel passato ha assunto un terrorista e lo ha successivamente definito eroe?

Oppure che accada in Spagna con l'Eta (mi fermo ma potremmo continuare la lista)?

Chiaro che, come "cialtronaggine", non siamo gli unici. Non siamo nemmeno stati i primi o i peggiori (nonostante l'impegno).

Come dicevo non mi piace il giochino del "paese civile" perchè salta sempre fuori qualcuno che invece di indignarsi per quel che si descrive, cerca notizie da tutto il mondo per pareggiare quell che succede in Italia e dire "tutto il mondo è paese". Si diventa di colpo patriottici.

Si diventa di colpo patriottici.

Ecco, temo che uno dei risultati sia questo.

Io sono stato un estremista esterofilo fino a un paio d'anni fa. Poi, vuoi il contatto ripetuto con clienti da "paesi civili", vuoi i commenti italiani sui siti dei giornali inglesi (che una volta inviavo anch'io), con offerte di scuse (per cosa?) o richieste di invasione (che bello essere invasi da Gordon Brown) e cose del genere, ho iniziato a pensare che condividiamo dei grossi problemi con il resto del mondo cosiddetto civile.

Comincio a notare una noiosa similitudine fra il "tutto va bene e siamo i migliori" di Berlusconi and friends e il "siamo delle merde e nessuno è più sfigato di noi" di quasi tutti gli altri.

Lo so che i paragoni sono un modo semplice per evidenziare un fatto, ma molte delle cose che fa SB sarebbero criticabili anche se le facessero tutti gli altri capi di stato. Non mi sembra un'attenuante che Sarkozy o McCain facciano cose simili e solitamente non cerco articoli del genere. Che bisogno c'è di ripetere ogni volta "dove altro succede questo?"

Non contesto la riproposizione delle sue malefatte e la critica senza quartiere. Mi pare solo che quando questa critica cade sul "ma che paese sfigato...che classe dirigente sfigata...ma siamo proprio i peggiori..." la discussione diventi un po' inconcludente, se non controproducente, per la ragione di cui sopra.

Certe cose sono "male"? Chissenefrega se succedono anche altrove o no? Cerchiamo di capire perché succedono e come evitarlo senza fare confusione con i dati e con i campioni.

Il tuo commento precedente sembrava del tipo "tutto va bene e siamo i migliori" mentre il mio probabilmente suonava come "siamo delle merde e nessuno è più sfigato di noi".

Hai chiarito perfettamente il tuo punto e ribadito il motivo per cui è meglio evitare l'artificio retorico del "in quale paese civile?"

Comunque il mio elenco di malefatte non serviva per autoflagellarsi, ma per evidenziare due riflessioni che i commenti di Spike mi avevano suggerito:

1 se Berlusconi è la "punta di diamante" della nostra classe politica attuale, il fuoriclasse indiscusso, la nostra cantera continua a sfornare potenziali campionici pronti a sostituirlo (ahimé in entrambi gli schieramenti)

2 esiste un paese reale, oltre le beghe politiche, che è in continuo decadimento e non ce ne rendiamo quasi conto, anzi lo neghiamo a noi stessi, accettando cose che solo 10 anni fa ci avrebbero scandalizzato.

Guarda io la vedo così.

Uno si incazza specialmente in merito alle cose o alle persone alle quali tiene. Essere severi col paese nel quale si vive è normale poi anche per ragioni pragmatiche: ne sperimenti i limiti ogni giorno e, almeno personalmente, ti rendi conto di come le piccole cose che abbiamo potrebbero essere grandiose se solo fossimo tutti un po' più seri.

Sul fatto di tenerci. Io credo davvero che se l'Italia avesse servizi pubblici degni di questo nome e un'organizzazione capace di rendere la vita facile a coloro che decidessero di trasfercisi...non mancherebbero quelli che verrebbero qui in Italia: dico sul serio, non c'è storia! Se l'Italia fosse organizzata meglio e in condizioni di organizzazione simili a quelle del nord Europa non ci sarebbe discussione, la gente preferirebbe star qui...e invece siamo solo un'amena (?) località di vacanza, quando lo siamo pure...Quindi io, anche se mi incazzo, all'Italia ci tengo molto, moltissimo...come anche credo tutti quelli che hanno dato vita a questo blog. Adesso rasento la piaggeria stile Bondi che difende i superiori con la retorica dell'amore...ma secondo me i redattori scrivono dell'Italia perché ci tengono e a modo loro la amano...di sicuro potrebbero fare altro che tradurre Tremonti o passare in rassegna le mille cazzate che al di là dell'Atlantico paiono rivoli di risacca di un paese fallito o sull'orlo di diventarlo.

Sul fatto "ci sono problemi ovunque". L'unica cosa è dirlo apertamente. Quando si parla delle cazzate amerikane qui non ci si tira indietro (un redattore, non mi ricordo chi, disse degli US: questo paese che si fotte dalla paura non mi piace per niente...quasi quasi mi trasferisco-mi pare la destinazione fosse Hong Kong-visto che il nostro Benedetti Michelangeli lavora alacremente per perorare la causa della Polis asiatica ;).

Oppure prendi quell'orgia smisurata e acritica di entusiasmo che si accese all'elezione di Obama: qui nessuno si è messo a dire che era una cosa buona di per sé.

Insomma, l'esterofilia è idiota quando è a compartimenti stagni, ma se uno riserva la stessa durezza di giudizio anche agli altri paesi non è inconcludente.

Sul fatto "ci sono problemi ovunque". L'unica cosa è dirlo apertamente. Quando si parla delle cazzate amerikane qui non ci si tira indietro (un redattore...

Mai inteso criticare i redattori. Parlavo di alcuni dei commenti che erano seguiti all'articolo e come al solito quando si tocca questo argomento, sono passato per un fan governativo...beh, spero che il malinteso sia chiarito.

A proposito di critiche fattuali al governo, sono in trepida attesa del libro su Voltremont ;-)

Intanto citare dati sui moti sul lavoro nel modo nel quale lo hai fatto, non dimostra proprio nulla e non serve proprio a nulla se non, scusa la franchezza, a sprecare spazio. Ma a parte questo all'elenco che hai compilato a raffronto con i paesi "civili", mi pare che tu abbia omesso parecchie cosine: le più gravi, le più ignobili e le più eclatanti. Ma non penso che serva elencarle

Sono d'accordo su tutto. Mi illudo, qualche volta che di fronte a certi eventi o al ricordo di certi eventi che hanno ferito il paese e le istituzioni, uno che fa il PdC possa avere un attimo di resipiscenza. Mi rendo conto di illudermi, ma la cosa ogni volta è talmente enorme da lasciarmi senza fiato.

No. Ma è l'attributo "civile" dopo "stato" che fa la differenza, in questo caso :-)

Non intendevo essere polemico assolutamente. Trovo che se anche silvio ha ripetutamente atraparlato di Mangano ereo mafioso è pur sempre il PdC e dovrebbe trarne le conseguenze. Vero che ad impissibilia nemo tenetur, ma questo ed i suoi scherani il limite lo spostano sempre più in là. Anzi in basso

Volevo solo chiarire che non approvavo la situazione, la descrivevo solamente.

 

Ogni celebrazione (che sia Ustica, la strage di Bologna, via D'amelio

Ecco, la vera anomalia italiana è questa: Ustica, Bologna, via D'Amelio, ma potremmo aggiungere piazza Fontana, l'Italicus, via dei Georgofili, parte delle azioni delle Brigate Rosse e così via.

Non credo che molti altri paesi possano avere un record simile di stragi e azioni terroristiche senza un chiaro e preciso quadro di riferimento sui mandanti e le radici di chi quelle stragi ha posto in essere.

Il terrorismo basco o  l'IRA, per dirne una, nella sua criminale attività, è comunque ben inquadrabile.

L'Italia no.

C'è un'area grigia che pervade la politica e la società italiana a partire dagli anni sessanta e che condiziona tutto. Non credo che si possa capire l'Italia e la sua avoluzione attuale se si prescinde da questi aspetti.

E' vero, ed i tempi sono forse maturi perchè qualcosa salti fuori. C'è aria elettrica in giro, SB è vecchio, che ci si prepari ad una nuova stagione?

AUDIZIONE IN COMMISSIONE ANTIMAFIA
«Stragi, la politica non reggerà la verità»
I pm di Caltanissetta: su via D'Amelio vicini a una svolta

http://www.corriere.it/cronache/10_luglio_20/mafia_stragi_dfd0f376-9424-11df-8c86-00144f02aabe.shtml

Ma no, come dicevo sopra :

Ogni celebrazione (che sia Ustica, la strage di Bologna, via D'amelio o l'omicidio di Remo) qualche politico ci annuncia sviluppi sul caso infine "si costerna, s’indigna, s’impegna poi getta la spugna con gran dignità".

Sono magistrati e non politici, ma la minestra è quella. Il 21 Aprile annuncieranno la svolta sull'assassinio di Remo. :-)

Non credo che molti altri paesi possano avere un record simile di stragi e azioni terroristiche senza un chiaro e preciso quadro di riferimento sui mandanti e le radici di chi quelle stragi ha posto in essere.

Un quadro di riferimento secondo me allora c' era: la guerra fredda. Adesso non credo, è tutta roba nostra.

Peggio che sconfortante, caro spike, peggio.

Il signor Vendola, la speranza della sinistra, ha dichiarato sostegno a Borsellino e Falcone con queste parole

Vincere ha un significato se si vince a Pomigliano, a Melfi, se la vittoria ha significato per gli studenti precari, per i ricercatori che sono costretti ad emigrare, per le donne e gli eroi dei nostri giorni, come Falcone, Borsellino e Carlo Giuliani.

Questo sarebbe l'uomo che dovrebbe "sparigliare" il centro sinistra e farlo vincere.

Vergognoso, semplicemente vergognoso.

Siamo veramente messi male.

Il problema di Vendola è che sibillino...e non i riferisco tanto alla esse "blesa", che ormai ci siamo abituati a questa sinistra che ha sempre un timbro speciale (vedi la erre moscia di Bertinotti)...quanto piuttosto al fatto che non dice proprio nulla. Io l'ho sentito l'altra sera: sembra un intellettuale di provincia che ha appena fumato un po' di fumo e comincia a sfarfallare con roba a metà fra i Pooh (frasi tipo: l'azzurro siamo noi) e roba sociale tipo: "superare i limiti posti all'immaginario da un efficientismo ecc. ecc. ecc."

Io fossi in D'alema gli darei una collana dell'Einaudi (intitolata tipo "Quaderni Baresi") e lascerei che sproloquiasse lì.

Secondo me è il nuovo Bertinotti, che quanto a cazzate..."il comunismo è fantasia"

L'idea dei Quaderni Baresi è buona. Quanto D'Alema possa dargli quella collana, non lo so: l'Einaudi è di SB.

Chissà, forse in ricordo dei bei tempi della Bicamerale...

quanto piuttosto al fatto che non dice proprio nulla

Verissimo!, ho la stessa impressione quando l'ascolto.

 

Ps:

la presenza al concerto era vera. Senza parole.

Cos'era, un test di attenzione, per non fidarsi ciecamente degli altrui "de relato"?

Seguendo lo stesso link da lei riportato, si scopre che la sua citazione é piuttosto approssimativa, e stravolge il significato delle parole di Vendola. Eliminando motivi di vergogna.

Pare Vendola abbia detto: "Vincere ha un significato se si vince a Pomigliano, a Melfi, se la vittoria ha significato per gli studenti precari, per i ricercatori che sono costretti ad emigrare, per le donne e gli eroi dei nostri giorni, come Falcone e Borsellino”. “Fra qualche giorno ricorderemo un altro luglio in cui una generazione perse l’innocenza e fece i suoi conti con la morte. Ricorderemo i giorni di Genova, nel luglio 2001, quando fu ucciso Carlo Giuliani”.

Due frasi non connesse, nessuna menzione di eroismo per Carlo Giuliani.

Non capisco il perché della sua fuorviante semplificazione (per giunta con tanto di link con smentita incorporata).

Signor Ghiringhelli, benvenuto sul blog.

Faccia una cortesia, se lo legga e presti attenzione alle notizie ed ai commenti, apprendendo così i dettagli dei fatti su cui intende commentare. Poi, una volta acquisiti i fatti, commenti e faccia pure dell'ironia. Dopo aver appreso i fatti è benvenuta. Prima no.

Quando si commenta così acidamente e senza conoscenza dei fatti si prende in giro solo se stessi e ci si presenta con un pessimo biglietto da visita: quello del tifoso che parla a vanvera, perché non sa ma crede di sapere dove stiano i buoni ed i cattivi.

Ecco, ora io so dove sta un'altro con le fette di prosciutto ideologiche sugli occhi.  Attendo, convinto che arriverà, la sua rettifica: togliere fette di prosciutto dagli occhi della gente è uno dei nostri obiettivi principali. Non sarebbe il primo, non sarà l'ultimo e mostrerebbe di saper apprendere dai suoi errori.

Cari saluti.

Nessun partigiano e nessuna fetta di prosciutto. Perché tutto deve sempre essere preso per ideologico? Sono un fisico teorico, non un economista. E pensavo che l'ironia fosse d'uso, da queste parti.

Mi son limitato a seguire un link e trovo dichiarazioni diverse da quelle ad esso ascritte. Il link da lei segnalatomi di rimando (con un tantinino di spocchia, non trova?) se non altro risolve la contraddizione.

Ma pone un problema di altro ordine e grado. A chi credere ora? Al Vendola o al Rustichini? Senza ulteriori dati (il Rustichini si limita a citare la "frase originale", senza fonte, servirebbe un video che immortalasse il Vendola proferire la frase incriminata) é difficile. Come per Luttazzi, adesso si scopre che ci si puo' modificare i testi on line. Beffardo. Non si potrà più credere a nessuno.

Sta di fatto che il suo link é contraddittorio. Questo me lo concederà. Attendo una correzione, una nota a pié pagina, un caveat.

 

Distinti Saluti

Lei ora esagera, per cui chiarisco i termini della questione e poi chiudiamo. L'occasione per scusarsi e riconoscere d'aver preso una cantonata l'ha avuta. Se la sua arroganza le ha impedito di approfittarne e continua a polemizzare, fatti suoi. Ho di meglio da fare che perder tempo con visitatori arroganti che parlano senza sapere di che parlano.

Arriva qui e dà lezioni erronee senza prendersi la briga di verificare quel che dice. E dice cazzate.

Senza tanti fronzoli lei m'ha dato del bugiardo, accusandomi di aver alterato scientemente una citazione di Vendola per motivare un mio attacco politico al signore in questione! Insomma: mi insulta dandomi del falsario solo perché non si prende la briga di verificare i fatti prima di parlare! E nemmeno si scusa d'aver offeso gratuitamente una volta che glielo fanno notare: vada a dare del bugiardo a qualche parente suo, signor Ghiringhelli, o magari a se stesso, non a me. Mi son spiegato?

Capisco che lei faccia il fisico teorico, ma un minimo di rispetto per la realtà potrebbe sforzarsi d'averlo, non le sembra?

Poi, quando la beccano in castagna, la gira dicendo che era ironia e scherzava. Che ne dice se io incominciassi ad insultarla senza ragione alcuna e poi la girassi dicendo che facevo dell'ironia?

Peccato sia stato Vendola a cambiare la sua pagina web DOPO che la stampa ha denunciato le sue dichiarazioni (se investe altri 15 minuti a leggersi i commenti all'articolo di Aldo Rustichini, troverà tutta l'evidenza necessaria). Cosa pretende? Che in omaggio ai trucchi del signor Vendola io passi il tempo a modificare i commenti miei sul blog solo perché Vendola si comporta come BS? Scriva al suo eroe spiegandogli di comportarsi come una persona per bene, e fine della storia.

BTW, come spiegazione di perché lei non avrebbe le fette di prosciutto sugli occhi quella "io faccio il fisico teorico e non l'economista" è da manuale dell'illogicità! L'argomento qui discusso nulla ha a che fare con l'economia, se ne rende conto? Ed è perfettamente possibile, almeno in teoria, essere un tifoso di Vendola (con fette di prosciutto sugli occhi) e un fisico teorico allo stesso tempo. Che sia possibile anche di fatto lo prova lei: prova per costruzione.

Indicarle il link che le permette di capire che si è sbagliato le la chiama "spocchia": fa così anche quando qualche collega le indica il posto giusto dove trovare la misurazione che ha appena cannato? La prossima volta, per evitare d'essere spocchioso, la manderò solo a quel paese e poi dirò d'aver scherzato, va bene?

Sul fatto che il sito non offra un servizio all'altezza dei suoi desiderata, mi scuso umilmente. Faccia così, mi ascolti: vada altrove, là dove le contraddizioni non ci sono. Chessò, sul sito del suo eroe Nichi Vendola, per esempio. Li' vedrà che la sua fine ironia da spocchioso contaballe l'apprezzano di sicuro. Visto? So insultare gratuitamente anche io. Contento?

Saluti, per nulla distinti.

Gentile signor Boldrin,

                             lei era partito dall'assunto, sbagliato, che io scrivessi mosso da partigianeria e, quindi, con gli occhi coperti da fette di prosciutto ideologiche. Invece, mi ero limitato a seguire un link. Alle due di notte, dopo che si é tirata quell'ora per lavoro, si può anche essere suscettibili.

E proprio perchè sono innamorato dei fatti, mi son preso i 15 minuti per leggermi pure i commenti all'articolo del Rustichini, trovo la trascrizione del testo di Vendola, ancora diverso. Trovo anche il testo incriminato su Facebook. A questo punto mi pare evidente quello che voleva dire Vendola, dal testo da lui proferito. Niente di biasimevole. Lì oppone Giuliani a Mora e Corona, mentre per Borsellino e Falcone non usa nemmeno il termine eroe. La versione originale del blog, immortalata da facebook, è sbagliata e goffa. Bene ha fatto Vendola a correggerla, non perchè "non abbia il coraggio delle proprie idee", ma perchè era la trascrizione a stravolgere il detto per eccessiva (ed infelice) sintesi.

Concludo che Vendola non abbia espresso nulla di cui vergognarsi, ma anche che lei non aveva sbagliato citazione.

Con le idee chiarite, la saluto.

Ripensandoci, gentile signor Boldrin.

Alla data del suo primo commento, quello "19 Luglio 2010, 20:50" in cui riporta la "dichiarazione di Vendola" e conclude "Vergognoso, semplicemente vergognoso", il video di Vendola era gia' in rete. Dal raffronto, che lei aveva i mezzi per fare, si evince che, se non altro c'e' una contraddizione. Visto che il video vince in autorita', si deduce (come lei poi fa nel post all'articolo di Aldo Rustichini) che, al piu', qualche membro dell staff non ha capito bene (e tra l'altro ha una bella confusione in testa).

Dal commento "26 Luglio 2010, 17:50" al post di Rustichini si evince che lei a quel punto il video lo conosce. Ma continua a ritenere che la "dichiarazione di Vendola" sia vergognosa, difatti non va a chiosare il suo commento "19 Luglio 2010, 20:50". Qui entrano, ammetto, le attitudini personali; sapendo di aver attaccato pesantemente qualcuno ("Vergognoso, semplicemente vergognoso": la vergogna si addice ai criminali quando/se realizzano la portata del loro precedente fallo) e venendo a conoscenza di evidenze che ne alleggeriscono alquanto la posizione (per lo meno), correrei a correggermi, chiarirmi.
Nemmeno Aldo Rustichini rivede il "non avere il coraggio delle proprie idee", nonostante il video getti una lunga ombra su questa accusa. E nemmeno aggiusta (intendo con questo aggiungere un commento a parziale revisione, non certo manipolare il testo on-line) il "Vendola ha detto (infatti, ha scritto: era nel testo on line delle sue dichiarazioni programmatiche) quello che veramente crede nella prima dichiarazione, si è accorto poi che la posizione era impopolare, e si è frettolosamente adeguato". Vendola non "ha detto", perche' nel video dice altro. E che si sia adeguato accortosi che la posizione fosse impopolare e' un'ipotesi. L'altra ipotesi, che chiunque abituato ad analizzare dati farebbe, assegnandoli equa probabilita' in mancanza di ulteriori dati, e' che Vendola abbia letto la castroneria che un sottoposto aveva scritto e si e' affrettato a correggere, o far correggere. Cosa non pulitissima (l'ottimo sarebbe stata una correzione con nota a pie' pagina che ne spiegasse le motivazioni), ma nemmeno cosi' deprecabile.

E questa analisi non richiede ideologia alcuna, mi pare.
E, insisto, non sono un fan di Vendola. Da quando e' apparso ad Annozero rivelando di essere - oltre a tutto - cattolico credente, sto ancora cercando di capire se ha una personalita' dissociata, se e' un opportunista (essere cattolico in penisola aiuta sempre), o se c'e' una terza via.

Saluti e complimenti per l'ottimo lavoro del sito, quando argomentate contro GT. Siete tra i pochi a farlo e quelli che lo fate meglio; costituite preziosa ed autorevole fonte di argomenti contro la persona (e il suo "pensiero") che ritengo costituire il problema prossimo venturo della cara penisola, visto che molti segni convergono nel dare la fine di SB (relativamente) imminente.

Ma l'incredibile cambiamento tra il video di Vendola e la frase (sempre di Vendola) dove è? Cito dal video:

un eroe ragazzino, che era eroe della propria vita difficile, della propria vita amara, del proprio tentativo di collegarsi, di connettersi al resto del mondo, in un’idea di mondo gentile

Il fatto che proseguendo dica che usa "eroe" tra virgolette è riferito al fatto che altri usano quella parola per Mora e Corona, non che lui non ritenga eroe Giuliani anche perchè, così fosse, soffrirebbe di disturbo bipolare (data la frase che aveva appena pronunciato).

Dove è la fondamentale differenza di senso ? Io non la vedo proprio. E' nel fatto che definisce Giuliani eroe in una frase diversa da quella dove cita Falcone e Borsellino ? Questo aggiusterebbe tutto ?! 

PS

Poi sull'idea di mondo gentile di Carlo Giuliani, almeno a giudicare dalle foto, si potrebbe aprire un dibattito.

 

 

E' nel fatto che definisce Giuliani eroe in una frase diversa da quella dove cita Falcone e Borsellino ? Questo aggiusterebbe tutto ?!

A mio avviso cambia tutto (aggiustare non so). Falcone e Borsellino non vengono definiti eroi, nello stesso discorso. Quindi Giuliani e i predetti magistrati sono accomunati da Vendola solo per esser morti di luglio (Errata corrige: Falcone non e' morto in luglio, lo so, e anche Vendola).

Mi sono limitato ad obiettare sul modo in cui sono adoperate le fonti. Ad esempio, non ho detto che mi e' piaciuto il discorso di Vendola (quello vero), ma non ha equiparato in eroismo Giuliani, Falcone e Borsellino. E ho obiettato con violenza sul modo perche'  mi piace la precisione. Problema mio.

Caro Ghiringhelli:

io la discussione l'ho chiusa ieri notte e non ho né tempo né voglia di riaprirla perché lei non sta contribuendo alcun fatto nuovo a argomento che non sia stato già discusso, glielo ripeto per la terza volta, nel dibattito che ha fatto seguito all'articolo di Aldo Rustichini.

Mi voglia quindi scusare, ma il tempo ha un costo opportunità e questo costo opportunità deve essere bilanciato da un qualche rendimento, che in questo caso non c'è. I suoi argomenti sono capziosi e campati in aria.

Le ragioni per cui ribadisco il mio giudizio (anzi, lo peggioro perché Vendola ha SCIENTEMENTE MODIFICATO il testo della sua pagina UFFICIALE contenente il suo indirizzo programmatico, o come diavolo lo chiama, a seguito delle reazioni di stampa e blogs!) le trova qui.

Ora, se mi permette, mi occupo d'altro. A mio avviso, visto che sembra persona dotata d'un certo acume, dovrebbe fare anche lei lo stesso ma non sarò certo io ad impedirle di continuare a far finta che i fatti non esistano. Ho da sempre un grande rispetto per le fantasie: quelle originali allietano la vita.