Titolo

L'intervista di Tremonti a Repubblica. Una traduzione

5 commenti (espandi tutti)

Chiaro che, come "cialtronaggine", non siamo gli unici. Non siamo nemmeno stati i primi o i peggiori (nonostante l'impegno).

Come dicevo non mi piace il giochino del "paese civile" perchè salta sempre fuori qualcuno che invece di indignarsi per quel che si descrive, cerca notizie da tutto il mondo per pareggiare quell che succede in Italia e dire "tutto il mondo è paese". Si diventa di colpo patriottici.

Si diventa di colpo patriottici.

Ecco, temo che uno dei risultati sia questo.

Io sono stato un estremista esterofilo fino a un paio d'anni fa. Poi, vuoi il contatto ripetuto con clienti da "paesi civili", vuoi i commenti italiani sui siti dei giornali inglesi (che una volta inviavo anch'io), con offerte di scuse (per cosa?) o richieste di invasione (che bello essere invasi da Gordon Brown) e cose del genere, ho iniziato a pensare che condividiamo dei grossi problemi con il resto del mondo cosiddetto civile.

Comincio a notare una noiosa similitudine fra il "tutto va bene e siamo i migliori" di Berlusconi and friends e il "siamo delle merde e nessuno è più sfigato di noi" di quasi tutti gli altri.

Lo so che i paragoni sono un modo semplice per evidenziare un fatto, ma molte delle cose che fa SB sarebbero criticabili anche se le facessero tutti gli altri capi di stato. Non mi sembra un'attenuante che Sarkozy o McCain facciano cose simili e solitamente non cerco articoli del genere. Che bisogno c'è di ripetere ogni volta "dove altro succede questo?"

Non contesto la riproposizione delle sue malefatte e la critica senza quartiere. Mi pare solo che quando questa critica cade sul "ma che paese sfigato...che classe dirigente sfigata...ma siamo proprio i peggiori..." la discussione diventi un po' inconcludente, se non controproducente, per la ragione di cui sopra.

Certe cose sono "male"? Chissenefrega se succedono anche altrove o no? Cerchiamo di capire perché succedono e come evitarlo senza fare confusione con i dati e con i campioni.

Il tuo commento precedente sembrava del tipo "tutto va bene e siamo i migliori" mentre il mio probabilmente suonava come "siamo delle merde e nessuno è più sfigato di noi".

Hai chiarito perfettamente il tuo punto e ribadito il motivo per cui è meglio evitare l'artificio retorico del "in quale paese civile?"

Comunque il mio elenco di malefatte non serviva per autoflagellarsi, ma per evidenziare due riflessioni che i commenti di Spike mi avevano suggerito:

1 se Berlusconi è la "punta di diamante" della nostra classe politica attuale, il fuoriclasse indiscusso, la nostra cantera continua a sfornare potenziali campionici pronti a sostituirlo (ahimé in entrambi gli schieramenti)

2 esiste un paese reale, oltre le beghe politiche, che è in continuo decadimento e non ce ne rendiamo quasi conto, anzi lo neghiamo a noi stessi, accettando cose che solo 10 anni fa ci avrebbero scandalizzato.

Guarda io la vedo così.

Uno si incazza specialmente in merito alle cose o alle persone alle quali tiene. Essere severi col paese nel quale si vive è normale poi anche per ragioni pragmatiche: ne sperimenti i limiti ogni giorno e, almeno personalmente, ti rendi conto di come le piccole cose che abbiamo potrebbero essere grandiose se solo fossimo tutti un po' più seri.

Sul fatto di tenerci. Io credo davvero che se l'Italia avesse servizi pubblici degni di questo nome e un'organizzazione capace di rendere la vita facile a coloro che decidessero di trasfercisi...non mancherebbero quelli che verrebbero qui in Italia: dico sul serio, non c'è storia! Se l'Italia fosse organizzata meglio e in condizioni di organizzazione simili a quelle del nord Europa non ci sarebbe discussione, la gente preferirebbe star qui...e invece siamo solo un'amena (?) località di vacanza, quando lo siamo pure...Quindi io, anche se mi incazzo, all'Italia ci tengo molto, moltissimo...come anche credo tutti quelli che hanno dato vita a questo blog. Adesso rasento la piaggeria stile Bondi che difende i superiori con la retorica dell'amore...ma secondo me i redattori scrivono dell'Italia perché ci tengono e a modo loro la amano...di sicuro potrebbero fare altro che tradurre Tremonti o passare in rassegna le mille cazzate che al di là dell'Atlantico paiono rivoli di risacca di un paese fallito o sull'orlo di diventarlo.

Sul fatto "ci sono problemi ovunque". L'unica cosa è dirlo apertamente. Quando si parla delle cazzate amerikane qui non ci si tira indietro (un redattore, non mi ricordo chi, disse degli US: questo paese che si fotte dalla paura non mi piace per niente...quasi quasi mi trasferisco-mi pare la destinazione fosse Hong Kong-visto che il nostro Benedetti Michelangeli lavora alacremente per perorare la causa della Polis asiatica ;).

Oppure prendi quell'orgia smisurata e acritica di entusiasmo che si accese all'elezione di Obama: qui nessuno si è messo a dire che era una cosa buona di per sé.

Insomma, l'esterofilia è idiota quando è a compartimenti stagni, ma se uno riserva la stessa durezza di giudizio anche agli altri paesi non è inconcludente.

Sul fatto "ci sono problemi ovunque". L'unica cosa è dirlo apertamente. Quando si parla delle cazzate amerikane qui non ci si tira indietro (un redattore...

Mai inteso criticare i redattori. Parlavo di alcuni dei commenti che erano seguiti all'articolo e come al solito quando si tocca questo argomento, sono passato per un fan governativo...beh, spero che il malinteso sia chiarito.

A proposito di critiche fattuali al governo, sono in trepida attesa del libro su Voltremont ;-)