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L'intervista di Tremonti a Repubblica. Una traduzione

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Il tuo commento precedente sembrava del tipo "tutto va bene e siamo i migliori" mentre il mio probabilmente suonava come "siamo delle merde e nessuno è più sfigato di noi".

Hai chiarito perfettamente il tuo punto e ribadito il motivo per cui è meglio evitare l'artificio retorico del "in quale paese civile?"

Comunque il mio elenco di malefatte non serviva per autoflagellarsi, ma per evidenziare due riflessioni che i commenti di Spike mi avevano suggerito:

1 se Berlusconi è la "punta di diamante" della nostra classe politica attuale, il fuoriclasse indiscusso, la nostra cantera continua a sfornare potenziali campionici pronti a sostituirlo (ahimé in entrambi gli schieramenti)

2 esiste un paese reale, oltre le beghe politiche, che è in continuo decadimento e non ce ne rendiamo quasi conto, anzi lo neghiamo a noi stessi, accettando cose che solo 10 anni fa ci avrebbero scandalizzato.