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L'intervista di Tremonti a Repubblica. Una traduzione

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Guarda io la vedo così.

Uno si incazza specialmente in merito alle cose o alle persone alle quali tiene. Essere severi col paese nel quale si vive è normale poi anche per ragioni pragmatiche: ne sperimenti i limiti ogni giorno e, almeno personalmente, ti rendi conto di come le piccole cose che abbiamo potrebbero essere grandiose se solo fossimo tutti un po' più seri.

Sul fatto di tenerci. Io credo davvero che se l'Italia avesse servizi pubblici degni di questo nome e un'organizzazione capace di rendere la vita facile a coloro che decidessero di trasfercisi...non mancherebbero quelli che verrebbero qui in Italia: dico sul serio, non c'è storia! Se l'Italia fosse organizzata meglio e in condizioni di organizzazione simili a quelle del nord Europa non ci sarebbe discussione, la gente preferirebbe star qui...e invece siamo solo un'amena (?) località di vacanza, quando lo siamo pure...Quindi io, anche se mi incazzo, all'Italia ci tengo molto, moltissimo...come anche credo tutti quelli che hanno dato vita a questo blog. Adesso rasento la piaggeria stile Bondi che difende i superiori con la retorica dell'amore...ma secondo me i redattori scrivono dell'Italia perché ci tengono e a modo loro la amano...di sicuro potrebbero fare altro che tradurre Tremonti o passare in rassegna le mille cazzate che al di là dell'Atlantico paiono rivoli di risacca di un paese fallito o sull'orlo di diventarlo.

Sul fatto "ci sono problemi ovunque". L'unica cosa è dirlo apertamente. Quando si parla delle cazzate amerikane qui non ci si tira indietro (un redattore, non mi ricordo chi, disse degli US: questo paese che si fotte dalla paura non mi piace per niente...quasi quasi mi trasferisco-mi pare la destinazione fosse Hong Kong-visto che il nostro Benedetti Michelangeli lavora alacremente per perorare la causa della Polis asiatica ;).

Oppure prendi quell'orgia smisurata e acritica di entusiasmo che si accese all'elezione di Obama: qui nessuno si è messo a dire che era una cosa buona di per sé.

Insomma, l'esterofilia è idiota quando è a compartimenti stagni, ma se uno riserva la stessa durezza di giudizio anche agli altri paesi non è inconcludente.

Sul fatto "ci sono problemi ovunque". L'unica cosa è dirlo apertamente. Quando si parla delle cazzate amerikane qui non ci si tira indietro (un redattore...

Mai inteso criticare i redattori. Parlavo di alcuni dei commenti che erano seguiti all'articolo e come al solito quando si tocca questo argomento, sono passato per un fan governativo...beh, spero che il malinteso sia chiarito.

A proposito di critiche fattuali al governo, sono in trepida attesa del libro su Voltremont ;-)