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L'intervista di Tremonti a Repubblica. Una traduzione

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Gentile signor Boldrin,

                             lei era partito dall'assunto, sbagliato, che io scrivessi mosso da partigianeria e, quindi, con gli occhi coperti da fette di prosciutto ideologiche. Invece, mi ero limitato a seguire un link. Alle due di notte, dopo che si é tirata quell'ora per lavoro, si può anche essere suscettibili.

E proprio perchè sono innamorato dei fatti, mi son preso i 15 minuti per leggermi pure i commenti all'articolo del Rustichini, trovo la trascrizione del testo di Vendola, ancora diverso. Trovo anche il testo incriminato su Facebook. A questo punto mi pare evidente quello che voleva dire Vendola, dal testo da lui proferito. Niente di biasimevole. Lì oppone Giuliani a Mora e Corona, mentre per Borsellino e Falcone non usa nemmeno il termine eroe. La versione originale del blog, immortalata da facebook, è sbagliata e goffa. Bene ha fatto Vendola a correggerla, non perchè "non abbia il coraggio delle proprie idee", ma perchè era la trascrizione a stravolgere il detto per eccessiva (ed infelice) sintesi.

Concludo che Vendola non abbia espresso nulla di cui vergognarsi, ma anche che lei non aveva sbagliato citazione.

Con le idee chiarite, la saluto.