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Veniamo da lontano, non arriviamo mai

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potrebbe essere così cortese da linkare le due versioni del discorso di vendola? è un dovere da parte sua, se le conosce... ed è decisivo, per ragionare seriamente... grazie!

Ecco la versione edulcorata.

Quella originale, ovviamente, non è più linkabile visto che l'han fatta sparire.

Però han fatto un errore: si son scordati di modificare la versione su FaceBook, e qualcuno ne ha fatto copia creandone un documento PDF, che trovi qui. Credo sia però necessario avere almeno un conto su FB per avere accesso a quella pagina.

P.S. La pagina di Vendola su FB è "affascinante", so to speak ... una mescola di Obama e BS, con una spruzzata di pseudo-mediterraneo alternativo. Venderà, son certo che venderà ...

P.P.S. Forse questo si vede anche dall'esterno di FB, ma dubito.

 

e direttamente da FB quest'altro video interessante, che spero aggiunga al dibattito una idea ancora più completa di cosa Vendola pensa riguardo ad alcune questioni: sinistra, economia e immigrazione

http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=inonda&video=41755

per molte delle cose che dice Vendola vale il mitico "Traduzione: niente" applicato in precedenza dal Prof. Brusco alle parole di Tremonti...

 

ho trovato su radio radicale il video integrale del discorso di vendola in cui avrebbe parlato dei tre eroi. mi sembra che abbia detto cose ben diverse. a partire dal minuto 19,30...

 

e questa è una trascrizione del video, riportata qui:

Questo mese è per noi carico di ricordi.
Noi domani ricorderemo un 19 luglio di tanti anni fa, del 1992, quando la mafia che si fece Stato portò il tritolo a via D’Amelio e gli uomini del disonore, coperti da pezzi dello Stato, chiusero la partita con Paolo Borsellino, dopo averla chiusa il 23 di maggio con Giovanni Falcone. Che vergogna dopo tanti anni sentire le parole di Cosentino e dei camorristi di governo! Che vergogna in questo paese che ha dimenticato il sangue tornare lì, tornare a inciampare in quelle uova di serpente che furono covate da eversori di ogni tipo, da poteri criminali, con le loro tentacolari ramificazioni dentro i gangli vitali dello Stato e trovarci ancora oggi assediati dalle parole e dalle azioni di una pletora di mafiosi, di massoni deviati, di faccendieri, di affaristi. L’ho detto e lo ripeto, davvero la macchia nera è una bella metafora, è una livida metafora dei tempi nostri, macchia nera di petrolio, macchia nera di una destra anche extralegale, a volte apertamente criminale, che dilaga nell’attualità triste e disperata del nostro paese, che celebra mestamente i suoi centocinquanta anni, non sapendo più da dove viene e dove vuole andare. “Povera Italia!” - cantava Franco Battiato. “Povera Italia!”- ci sentiamo di condividere ogni mattina quella musica e quelle strofe.
Fra qualche giorno ci troveremo a ricordare un altro luglio più recente, quello in cui una generazione appena antecedente ai più giovani tra voi perse l’innocenza, fece i suoi conti con la morte. Ricorderemo i giorni di Genova, del luglio 2001, e un eroe ragazzino, che era eroe della propria vita difficile, della propria vita amara, del proprio tentativo di collegarsi, di connettersi al resto del mondo, in un’idea di mondo gentile. (Eroe)Uso questa parola che è molto inflazionata mettendoci tante virgolette. Siamo circondati nel nostro tempo da eroi che significano una concezione della vita e della società che io trovo angosciante. "Eroi" del nostro tempo sono i Fabrizio Corona, i Lele Mora, le veline, esempi di quella antropologia berlusconiana che è stata il compimento di un’Italia che ha perso progressivamente memoria della sua decenza, che ha smarrito la propria cultura antifascista e repubblicana e si è trovata dentro una narrazione spiazzante per molti di noi.
Dobbiamo ricordare. Dobbiamo ricordare perché dobbiamo collocare anche il nostro presente in una sequenza storica, dobbiamo sapere che ci sono punti di caduta e momenti in cui si rialza e che l’Italia democratica è oggi traballante.

un eroe ragazzino, che era eroe della propria vita difficile, della propria vita amara, del proprio tentativo di collegarsi, di connettersi al resto del mondo, in un’idea di mondo gentile

Il mio concetto di mondo gentile mi pare molto diverso da quello di Giuliani, a giudicare dalle foto.

La parte che sottolinei cioè: 

(Eroe)Uso questa parola che è molto inflazionata mettendoci tante virgolette.

è chiaramente riferita al fatto che si definiscono "eroi" i Lele Mora ed i Corona, non certo all' "eroe" Carlo Giuliani. Quindi il senso della frase non mi sembra diverso da quella riportata nel testo on line delle sue dichiarazioni programmatiche.

solo per correttezza: le evidenziazioni e le sottolineature non sono mie ma già presenti nel testo che ho trovato. mi sembra comunque che il senso complessivo del discorso di vendola sia diverso da quello su cui molti hanno ragionato. e mi sembra insolito che su nfa non si sia ragionato su testi originali...

Anche il testo che Vendola pubblica sul suo blog è originale.

Scusa avevo attribuito a te le sottolineature!

Comunque anche riascoltandolo continuo a non trovare questa differenza che tu dici.

Certo, non cita Falcone,Borsellino e Giuliani nella stessa frase, ma li definisce entrambi eroi e quando dice di usare "eroe" tra virgolette non si riferisce al fatto che usa la parola per Giuliani ma al fatto che altri l'hanno inflazionata usandola per Corona e Mora (ma chi?).

Finalmente abbiamo il video che taglia ogni discorso, e dà ragione a Vendola, contrariamente a quanto pensassi.

Faccio notare che tutto è nato dalla trascrizione non corretta pubblicata sul sito di Vendola.

Errore o furbizia? E chi lo sa.

Insomma: non definisce "eroi" Falcone e Borsellino, ma definisce "eroe" proprio solo Giuliani.

Per me quanto dice nel video e' anche peggio del testo riportato (e cancellato) sul suo sito.

Quella è una opinione di Vendola. Non la condivido, ma penso che possa conservarla anche da leader del centrosinistra, e grazie a ciò portare il pd verso nuovi successi elettorali.

Non mi piace per niente invece quello che è stato fatto con le trascrizioni.

La frase

"Noi domani ricorderemo un 19 luglio di tanti anni fa, del 1992, quando la mafia che si fece Stato portò il tritolo a via D’Amelio e gli uomini del disonore, coperti da pezzi dello Stato, chiusero la partita con Paolo Borsellino, dopo averla chiusa il 23 di maggio con Giovanni Falcone."

è diventata

Dobbiamo vincere ma questo verbo deve essere coniugato fuori dal palazzo, lungo le traiettorie delle vie popolari. Vincere ha un significato se si vince a Pomigliano, a Melfi, se la vittoria ha significato per gli studenti precari, per i ricercatori che sono costretti ad emigrare, per le donne e gli eroi dei nostri giorni, come Falcone, Borsellino e Carlo Giuliani."

Come è possibile? Da dove arriva questa frase?

E poi, magia, la trascrizione cambia di nuovo, per cui se io dico che l'accostamento l'ho letto sul sito di Vendola rischio di passare per visionario. Non mi piace.

Ah, io avevo cercato il video del discorso per andare direttamente alla fonte primaria. Evidentemente son finito sui siti sbagliati, youtube e nichivendola.it

Mah, sarò ingenuo o anche solo troppo sempliciotto, ma a me il tutto sembra chiaro.

- Nel discorso a voce NV parla a braccio. Ha delle note, come fanno tutti costoro, note che gli indicano la sequenza dei concetti che ha deciso di esprimere. Poi ci mette lui le parole e le immagini retoriche che gli vengono spontanee al momento. I discorsi appassionati si fanno così, non si può leggere il testo, occorre recitarlo ricreandolo per l'audience, sentendo l'audience, altrimenti non viene. Chiunque abbia fatto un comizio sa che si fa così, chi legge discorsi scritti è un perdente. Ciò che conta è che, nelle note preparate a mente fredda, ha deciso di accostare (non sappiamo se usando il mese di luglio come strumento retorico o l'eroismo o entrambe le cose) i due giudici a Giuliani. Quella è la scelta politica razionale, il resto, se vuoi, è retorica ed emozione del momento.

- La versione scritta che appare sul sito quasi in contemporanea è messa in ordine, non è la trascrizione letterale del discorso. Questo non si fa quasi mai (trascrivere letteralmente un discorso) ed ancor meno se il discorso deve apparire (come indicato nel sito) quale discorso programmatico di una nuova formazione. Una volta trascritto, un bel discorso fatto a braccio diventa pieno di ripetizioni e frasi contorte. Quindi ci si lavora per renderlo elegante per chi legge, per chiarire ed allo stesso tempo mantenere i messaggi di fondo. Questo è un lavoro che si fa a freddo e sulla base di valutazioni politiche. Che l'abbia fatto NV in persona o un suo collaboratore non lo sappiamo, francamente conta poco perché mi permetto di dubitare che NV autorizzi la pubblicazione di un suo discorso programmatico senza visionarlo! Mi sembra uno troppo attento all'immagine per fare cose del genere. Ciò che sappiamo con certezza - perché le copie le han viste migliaia di persone e sono state riprodotte su varie pagine di FaceBook dove l'organizzazione di Vendola s'è scordata di alterare il testo originale per giorni! - è che in questa "trascrizione/pulitura" si decide di rendere l'analogia fra i due giudici e Giuliani più forte, più esplicita, più chiara ed immediata di quanto fosse nel discorso. Ora sono tutti e tre identici eroi, eroi di luglio.

- Poi c'è la reazione mediatica, NV ed il suo entourage si rendono conto d'aver fatto autogol e cercano di riparare nei modi che sappiamo. Alterando il testo del sito, rilasciando dichiarazioni che attribuiscono alla stampa cattive intenzioni ed interpretazioni, sbobinando e facendo diffondere il testo del discorso a voce dove l'accostamento fra i tre è più debole, meno diretto, meno offensivo se volete (ma solo leggermente meno offensivo, solo leggermente).

Morale: quello è il messaggio che volevano razionalmente mandare. Ossia che Borsellino, Falcone e Giuliani son tre tipi diversi di eroi a cui la formazione S&L si ispira. Punto. Il resto sono accidenti delle circostanze, piccoli errori, panico, retorica del momento, cattiva coscienza e quant'altro. Il giudizio politico è chiaro e limpido ed il post di Aldo lo coglie esattamente per quel che è.

Incredibilmente la versione originale su facebook resiste da giorni, ma non conterei duri ancora a lungo.

La versione riveduta e corretta è sul suo blog.