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Veniamo da lontano, non arriviamo mai

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Bravo Aldo, ottimo pezzo.

Colleghi bene la pratica verbale di Vendola con i supposti contenuti che questa dovrebbe avere.

E il problema non è di poco conto (mi viene in mente il Gorgia di Platone dove si parla di retorica e bene comune della polis).

La prima cosa che mi sento di dire è che la figura di Vendola, con il suo carisma, in parte costruito a tavolino, risponde bene ad un desiderio diffuso di retorica e "sogno" che dovrebbe compensare gli eccessi di politicismo che sono tipici della classe politica italiana (inteso come la sostanziale autoreferenzialità della politica, che parla e si organizza in modi che lasciano fuori tutti gli altri) . Il problema secondo me è che certuni a sinistra, per superare quel politicismo si rifugiano in un'idea della politica che presume di ovviare alle bruttezze che la politica sempre presenta adottando un frasario che è più finalizzato ad una mobilitazione degli iscritti che a chiarire una proposta politica vera e propria. Questo bisogno di parole che indichino orizzonti politici sconosciuti e la proclamazioni di valori che si giustificano solo per la loro radicalità e per l'eleganza con la quale sono espressi possono indicare solo un vuoto di idee nel peggiore dei casi, o nel migliore il mero interesse a colpire e suscitare interesse in quella parte di popolazione, penso a studenti e dipendenti pubblici come insegnanti, che non avendo ancora o avendo già affrontato la loro situazione economica, possono permettersi di pensare alla politica in maniera del tutto svincolata dalle situazioni concrete nelle quali essa usualmente si realizza. Quando sento Vendola parlare la mia domanda è sempre la stessa: ma cosa penseranno di uno che parla in questo modo dei piccoli imprenditori che sono oberati da problemi ben più stringenti di questa escatologia politica poetica? E le casalinghe e i pensionati che non dovessero condividere quest'afflato utopico, cosa potrebbe pensare? Insomma, per me Vendola e il suo progetto sono destinati alla sconfitta non solo per le cose che non dice ma perché il paese nella sua concretezza non sarebbe mai disposto ad affidarsi ad un incantatore di serpenti.

Un altro punto. Leggo sempre che, specie nei paesi asiatici, le elites politiche sono principalmente di formazione scientifica, mainly ingegneri, specie in Cina. In un articolo sull'Economist Bill Gates diceva che con quelle elites è molto più semplice parlare, per via della loro concretezza. Ecco mi viene in mente che cosa si direbbe di un politico come Vendola, che si presentasse con questa sua voglia di "farci sognare".

Ad ogni modo, può ben essere che dietro queste vesti da aedo che gira di studio televisivo in studio televisivo, Vendola non sia altro che uno scafatissimo politicante, con una giunta regionale impelagata in vicende giudiziarie imbarazzanti e con un record di finanziamenti alla chiesa per fini di consenso che non hanno nulla da invidiare alla peggior destra clericale. Se la difesa dell'inconsistenza politica di Vendola fosse basata sulla sottolineatura di questo genere di pragmatismo, assai poco edificante e poetico, avremmo la certezza che tutta la sua figura politica non è che una (forbita) presa per i fondelli. 

Rimane poi da capire perchè una tradizione politica che si vuole concreta e "realistica" nel guardare al movimento di cose presenti e ai rapporti sociali e materiali, quale vorrebbe essere quella marxista, finisca poi per adottare questo criticismo esasperato che intende fare politica addirittura ridiscutendo il linguaggio e le sue forme ordinarie di espressione.

 

il paese nella sua concretezza non sarebbe mai disposto ad affidarsi ad un incantatore di serpenti

Da 15 anni si affida ad un venditore di pentole quindi su questo non ci conterei poi troppo.

Per il resto oltre il fumo io non ci vedo molto e quel poco che si vede non mi piace.

Dopo aver sentito Vendola la domanda che mi sorge sempre è "ma chi è c'paga?" (chi è che paga?)

Da 15 anni si affida ad un venditore di pentole quindi su questo non ci conterei poi troppo.

Guarda BS non mi piace x nulla, ma dire che non abbia concretezza...

E' concreto nel gestire gli affari suoi. In questo è un campione imbattibile, non si può certo dire che sia un incapace, anzi.

Ma per dire, la "rivoluzione liberale", la "riforma fiscale" e "il nuovo miracolo Italiano" lo promette da 15 anni, io non ho visto nulla, eppure ogni volta lo ripromette e tanti ci credono.

Insomma riesce a vendere "la batteria di pentole unica al mondo di cui non si può fare a meno" sempre alla stessa vecchia, in questo è un genio!

Vendola ci prova l'attrezzo per fare gli addominali.