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Veniamo da lontano, non arriviamo mai

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Da un punto di vista procedurale (ho fatto servizio militare nell'Arma) in una quella situazione si sarebbe dovuto prima sparare in aria per cercare di disperdere la folla, poi cercare di ferire l'aggressore, quindi sicuramente c'è stata incompetenza (comunque non deve essere stato semplice mantenere la lucidità, anche se si è pagati per farlo). Soprattutto l'incompetenza è dei colleghi più anziani che non avrebbero dovuto cacciarsi in una situazione del genere (isolati ed in un cul de sac) e avrebbero dovuto sparare loro in aria.

Ma Placanica era effettivo o di complemento? So per certo di amici che hanno fatto il militare nell'arma (come CC di complemento) e facevano ordine pubblico. Secondo te potrebbe fare la differenza in termini di professionalità? Io penso di si.

Era di complemento.

La professionalità cambia sicuramente, non fosse che per una banale questione di esperienza: i Carabinieri Ausiliari hanno alle spalle da un minimo di tre mesi di corso ad un massimo di un anno di servizio!

Alcuni corsi (cioè alcune "leve") vengono mandati alla territoriale, altri alle caserme e questi ultimi vengono usati per gestire l'ordine pubblico durante le manifestazioni. Io ero alla territoriale, ma ho conosciuto CarAus che facevano prevalentemente ordine pubblico, devo dire che la loro professionalità era inferiore a noi nella territoriale dove, stando quotidianamente a contatto con colleghi esperti e con i cittadini (ed i delinquenti)  acquisisci un minimo di esperienza.

Beh, seduti in poltrona è più facile restare lucidi.

Vorrei richiamare l'attenzione su un episodi analogo, dove fortunatamente l'aggressore non ci ha rimesso la pelle. Siamo in Svezia, pase democraticissimo dove il fascismo non c'è mai stato, eppure anche lí la polizia ha sparato, al petto, non al braccio: http://en.wikipedia.org/wiki/Protests_during_the_EU_summit_in_Gothenburg_2001#The_shootings_at_Vasaplatsen

 

Massimo, non fraintendere, sono il primo a dire che non era una situazione facile. Però il Carabiniere Ausiliario scegli di farlo, quindi ti toccano anche le responsabilità e le conseguenze. Beninteso le stesse che ti toccano quando ti metti un passamontagna e tiri idranti ad una camionetta per dimostrare il tuo pacifismo.

Va aggiunto che la mira è un problema non indifferente si fa presto a dire "colpisci il braccio".

PS

Ipotizzi che la polizia italiana sia più aggressiva perchè i nostri primi ministri non vogliono finire come Olof Palme :D?

 

Veramente a me sembra che sia più aggressiva la polizia svedese, e solo che a Goteborg il manifestante ha avuto culo, Carlo Giuliani no.

Notare che:

- il poliziotto che ha sparato era presumibilmente di professione e non di leva.

- il poliziotto che ha sparato era non era lo stesso che era sotto attacco

- il manifestante è stato colpito vicinissimo al cuore, quindi secondo me il poliziotto ha sparato per uccidere.

- A quanto riferiscono alcuni testimoni, il poliziotto era ad oltre 15 metri dal manifestante, quindi immagino che abbia preso la mira.

E già che siamo in polemica, allora Gianfranco Fini non raccoglieva tanti consensi a sinistra, e si tratta già del XXI secolo, mica degli anni '30.

 

- il manifestante è stato colpito vicinissimo al cuore, quindi secondo me il poliziotto ha sparato per uccidere.

Ha sparato per colpire.

Sembra un non sequitur, ma puoi sparare in aria e colpire lo stesso, puoi crederti John Wayne e tentare di colpire il braccio...e scoprire che mentre tu sbagli mira 2-3 volte il tuo collega viene steso...puoi sparare a cazzo con gli occhi quasi chiusi perché te la fai sotto...

Se il cuore fosse nel ginocchio destro e il colpo fosse arrivato a metà della coscia destra, potresti pensare che "voleva uccidere" (il che peraltro è il modo più efficace per fermare qualcuno...), ma siccome il cuore sta al centro dell'unica grossa area che costituisce un bersaglio umano, il poliziotto voleva semplicemente avere le maggiori probabilità possibili di colpire in qualche modo il bersaglio. Che a 15 metri, sotto stress e con una pistola (as opposed a un fucile) non è così ovvio che avvenga al primo colpo.

Veramente a me sembra che sia più aggressiva la polizia svedese

Ovviamente ero ironico e, per aggiungere OT ad OT, niente di più comprensibile. In un paese come la Svezia sono meno abituati*** a gestire situazioni del genere (i nostri si allenano la domenica allo stadio) e meno abituati ad avere reazioni: contestare e resistere ad un pubblico ufficiale non sono pratiche molto tollerate, anzi sono represse abbastanza violentemente, oltre le alpi (ed anche in USA).

***Ci sarebbe da distinguere tra "abitudine" e "preparazione" : non sono la stessa cosa.