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Veniamo da lontano, non arriviamo mai

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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/07/24/news/uffici_immigrazione_allarme_dei_precari-5798545/?ref=HREC1-11

 

 

ROMA - L'allarme circola da giorni tra prefetture e questure di mezz'Italia: "Senza di loro, saltano gli Sportelli unici". A rischio sono i precari assunti per le pratiche dell'immigrazione: 1.300 lavoratori a tempo determinato o interinali. Un esercito di impiegati, alle prese ogni giorno con domande per sanatorie, decreti flussi, ricongiungimenti familiari, permessi di soggiorno. Tutti in scadenza, però: a fine luglio gli interinali, a fine anno i contratti a tempo determinato. Il governo esclude la stabilizzazione. Le conseguenze? La paralisi burocratica, a meno di non togliere altrettanti agenti di polizia dalle strade e metterli dietro agli sportelli. 

A mandare avanti gli Uffici immigrazione delle questure e gli Sportelli unici delle Prefetture sono infatti da anni i lavoratori precari. La prima infornata avvenne nel 2003: per sveltire le pratiche della grande sanatoria seguita alla legge Bossi-Fini, vennero reclutati 650 lavoratori interinali. Dopo tre anni e mezzo di rinnovi, nel 2007 arrivò il concorso per 650 contratti a tempo determinato. Ora, dopo una proroga di un anno, il 31 dicembre 2010 tutti questi lavoratori scadranno: un incubo per loro e per gli oltre quattro milioni e mezzo di "nuovi italiani" che si affidano ogni giorno al loro lavoro. 

Non solo. L'8 gennaio 2010, il Viminale ha aperto le porte ad altri interinali: 650 nuovi impiegati, reclutati dall'agenzia GI Group e affiancati da quest'anno ai 650 precari di lungo corso, nelle prefetture più gravate dal lavoro. Quest'ultimi lavoratori scadranno ancora prima: precisamente il 31 luglio prossimo, salvo rinnovi.