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Veniamo da lontano, non arriviamo mai

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Mi sfugge comunque perchè ti importi dei diritti dei Pakistani solo quando arrivano in Italia e non anche quando sono in Pakistan, ma questo è un limite mio.

Ho scritto che mi importa maggiormente per quello che gli succede in Italia. Alle elezioni politiche voto ancora in Italia, quindi in piccola parte mi sento responsabile per quello che succede qui da noi. In piu' mettici il senso dell'ospitalita'.

A parte che non rispediamo, ma è la Libia che si astiene dallo spedirceli.

A me risulta che lo stato Italiano abbia effettuato respingimenti, riportando in Libia barconi intercettati nel canale di Sicilia. Gli immigrati vengono bloccati in acque internazionali o maltesi da motovedette italiane e riportati a forza in Libia. Secondo l'alto commissariato dell'Onu per i rifugiati "L'obbligo di non respingere un rifugiato o un richiedente asilo vieta non solo l'espulsione dal territorio di uno Stato ma anche il respingimento alle frontiere dello Stato o il rinvio o l'accompagnamento verso il luogo di temuta persecuzione. Nel caso di persone che affrontano un viaggio via mare, il principio di non-respingimento si applica all'interno delle 12 miglia di acque territoriali, così come nelle acque contigue, in mare aperto e nelle acque costiere di paesi terzi.

(...) la Libia è membro dell'ONU e siede pure nel consiglio dei diritti umani. É legittimo presumere quindi che il suo rispetto di tali diritti sia impeccabile e il silenzio dell'ONU in merito legittima di perseverare in tale convinzione. In sostanza: non è l'Italia ad essere ipocrita, è l'ONU.

Al limite l'Italia e' ipocrita tanto quanto l'ONU, siamo seri. Ti ripeto, ti stai rifiutando di vedere le nostre responsabilita'.