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La riforma anti bamboccioni

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perché l’istruzione universitaria è più costosa di quella superiore ( cfr tab cb1.3 di education at glance 2009).

Grazie del link. Ho guardato il foglio T_B1.1a (spesa annuale sull'istruzione per studente) e per la riga di Italy leggo $8474 per le superiori (upper secondary education), e $5628 per tertiary education (unversita') excluding R&D activities, che sarebbe il costo per gli studenti di primo anno. Mi sembra un risparmio enorme (2/3) che guarda caso combacia con il rapporto prof/studenti che e' 12 alle superiori e 19.5 all'universita' (uno 2/3 dell'altro). Se ho guardato la tabella giusta costano di meno gli studenti universitari.

il numero di studenti che effettivamente porta a termine il primo anno universitario sarebbe una frazione...cioè alla fine si hanno meno laureati.

Dai vari commenti, oltre al tuo, sento che l'universita' italiana e' una "bolgia" da evitare se si puo' perche' si viene "decimati". Ci saranno problemi di qualita' da risolvere, ma va oltre il punto di questo post.

La supposta qualità inferiore dell'istruzione elementare rispetto a quella della scuola media rimane comunque tutta da dimostrare

Un team di professori delle medie (uno di italiano, uno di matematica, uno di inglese, uno di scienze, uno di storia, uno di disegno tecnico...) offre una qualita' superiore di istruzione nelle rispettive materie di una singola maestra (con o senza supporto). A parte questo sono convinto anch'io che un allungamento delle elementari comporterebbe un risparmio.

definire un nucleo di materie base con materie opzionali tra cui materie avanzate per i whizz-kid 

Ottima idea, magari da implementare nei miei kindergarden universitari :-)

Iniziare tutto a 5 anni poi farebbe il resto

Ma io farei dell'intera scuola materna un'esperienza piu' didattica, a partire dai 3 anni. La Montessori non e' mica italiana? C'e' un curriculum intero dai due anni in su.

 

per la riga di Italy leggo $8474 per le superiori (upper secondary education), e $5628 per tertiary education (unversita') excluding R&D activities, che sarebbe il costo per gli studenti di primo anno. Mi sembra un risparmio enorme (2/3) che guarda caso combacia con il rapporto prof/studenti che e' 12 alle superiori e 19.5 all'universita' (uno 2/3 dell'altro). Se ho guardato la tabella giusta costano di meno gli studenti universitari.

La modalità con cui viene scorporata l’attività di R&D universitaria dal resto è a me ignota e molto probabilmente arbitraria. I ricercatori stanno di qui o di la? In ogni caso la stessa riga indica che il costo della scuola elementare per studente in Italia sarebbe superiore a quello universitario, unico caso al mondo. Ovviamente qualcosa non va nel cost accounting. Eppoi andando a guardare in un'altra tabella la quota per studente in R&D risulta superiore a quella degli USA. Mi sa che l'università costi di più.

Dai vari commenti, oltre al tuo, sento che l'universita' italiana e' una "bolgia" da evitare se si puo' perche' si viene "decimati". Ci saranno problemi di qualita' da risolvere, ma va oltre il punto di questo post.

Se l’obiettivo è aumentare lo stock di competenze complessive (studenti*skill) allora non voglio perdere troppi studenti  per strada, altrimenti rispetto ai 300 mila studenti di partenza me ne trovo, un numero a caso,  150 mila dopo un anno di studi universitari con gli studi completati.  Quell’anno di istruzione per 150 mila studenti è perso nonostante abbia speso gli stessi soldi che avrei speso per tenerli legati ai banchi della scuola superiore. Una perdita di risorse secca visto il risultato.  Se fosse un problema di scelta tra diversi mangimi (mangime superiore vs mangime università)  per i buoi, utilizzerei lo stesso criterio.

Un team di professori delle medie … offre una qualita' superiore di istruzione nelle rispettive materie di una singola maestra

In principio è vero, se i professori fossero  selezionati con criterio e non in base a code come per i precari, che sono una quota importante del corpo docente.  Liberando risorse finanziarie posso quindi perrmettermi di selezionare a ruolo un insegnante elementare che in media dovrebbe essere meglio di un pool di prof scombinati tra loro presi a caso da qualche parte e che magari  cambiano durante l’anno. O forse non peggiore. Con le risorse che si liberano, e sarebbero tante, si possono fare molte altre cose per compensare la minore specializzazione dell’insegnante elementare. Una modalità per aumentare il grado di specializzazione dell’insegnante elementare è addirittura aggratis e immediata: specializzare l’insegnate elementare per anno di insegnamento, cioè uno fa solo la terza elementare un altro la quarta etc., se vuole l’insegnante ogni tot anni cambia.

In ogni caso la stessa riga indica che il costo della scuola elementare per studente in Italia sarebbe superiore a quello universitario, unico caso al mondo. Ovviamente qualcosa non va nel cost accounting.

Piu' che nei conti qualcosa non va nel sistema Italia.  I conti documentano quantitativamente alcuni aspetti semi-demenziali dell'istruzione in Italia.

Il costo per studente delle elementari e' ai vertici mondiali perche' politici e sindacalisti per decenni hanno usato i posti pubblici di insegnante elementare per comperare consenso politico, inventando vari meccanismi demenziali per continuare ad assumere insegnanti elementari a pieno ritmo nonostante il numero degli alunni fosse calante. L'abuso riguarda soprattutto i posti delle elementari perche' sono quelli che consentono di comperare voti con minore spesa e per i quali possono essere assunti i candidati meno qualificati e quindi piu' riconoscenti.

Il costo per studente dell'universita' italiana e' solo fittiziamente basso, per due motivi 1) l'Italia (in compagnia di pochi altri Paesi) non comunica all'OCSE il numero degli studenti a tempo pieno effettivi ma solo il numero degli studenti iscritti, 2) in Italia c'e' una parcentuale abnorme di fuori corso (35%).  Quasi tutti gli altri Paesi comunicano il numero degli studenti a tempo pieno effettivi, riducendo opportunamente la quota di tempo pieno dei fuori corso, degli studenti lavoratori e cosi' via. Per questi motivi l'OCSE divide il costo totale per un numero artificialmente maggiore rispetto agli altri Paesi (aggiungendo pero' una nota esplicativa).

Questo significa anche che, se si vuole fare bene all'universita' quanto fatto al liceo, il costo per studente stimato dall'OCSE deve essere presumibilmente alzato.  Ritengo comunque che con una organizzazione opportuna, in particolare sul numero di studenti per docente, il costo universitario possa essere paragonabile a quello delle superiori. Non credo tuttavia molto inferiore, in ogni caso andrebbe fatta una proposta dettagliata per poter stimare meglio.