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La riforma anti bamboccioni

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io concordo con te che è ragionevole credere che sia il sistema di formazione delle classi dirigenti che va riformato se si vogliono ottenere elite migliori.

- rispetto al tuo primo argomento, non sono sicuro che cancellando il classico si risolva il problema che menzioni. anche senza classico, le elite si coordineranno su qualcosa di diverso per definire la loro identità. forse qualcosa di ancora più impermeabile al resto della società civile di quanto lo sia il classico.

- rispetto al cosa studiare, penso che ci sia da discutere.

a) sei d'accordo con me che è un bene permettere la diversificazione delle scuole che un ragazzo può scegliere a 14 anni, anche sulla base dei suoi interesi o propensioni? se NO, allora salta al prossimo punto. se SI allora non vedo problemi ad insegnare le materie classiche a chi le voglia studiare. certo, tu aggiungi che i ragazzi non possono scegliere. ma è meglio che scelgano i genitori per lo loro o lo stato? penso che, partendo dall'assunto che ci siano scelte da fare, siamo d'accordo che debba essere la famiglia a farle.

b) cosa è utile studiare, assumendo come working hypothesis che tutti siano vincolati a studiare la stessa cosa? questo è il punto più controverso proprio perchè l'utilità non è facile da definire. il fatto è che, per esempio, nessuno sa se è meglio vivere una vita piena di emozioni con pochi soldi o una piatta con tanti soldi. inoltre nessuno sa se nel futuro civiltà non tecnicamente avanzate per qualche motivo soccomberanno. Per quel che no so il monto potrebbe finire tra 1245 anni...insomma, parafrasando un poeta: c'è sulla terra una misura? No, non ve n'è alcuna.

andando più sul concreto, perchè dico questo: perchè credo che la letteratura e la filosofia abbiano prodotto delle cose bellissime e per molti inutili, comunque non giudicabili. ed il greco è lo strumento per scendere alla radice del pensiero occidentale. poi certo tu mi potresti obiettare che è meglio imparare a zappare la terra perchè così si produce il sostentamento, ma non mi pare un argomento sufficiente.

Per quanto mi riguarda io non rifarei lo scientifico nemmeno traslando professori e compagni di classe. Il fatto è che la matematica l'ho in seguito studiata approfonditamente all'università (e ad usare il computer nel tempo libero), mentre una compresione seppure superficiale della cultura greca è stata in tante occasioni fonte di cose benefiche per me (per non dire utile...). certo se avessi studiato lettere classiche forse adesso vorrei conoscere meglio la matematica....

ps...vi leggo da un po'...ma a scrivere qui si impiega troppo tempo....