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La riforma anti bamboccioni

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Ok, anch'io, come Artemio, sono di parte, ma non mi sento di dire che il liceo classico sia da abolire.  Latino e Greco li salvo, se non altro come palestra di metodo per tutto ciò che è analisi e interpretazione di un sistema complesso che ha le sue regole ma non è detto che studiare a memoria un manuale ti insegni tutto.  Sicuramente andrebbe insegnata meglio la matematica, almeno quanto allo scientifico (non c'è disegno, recuperiamo quelle ore).  E' vero che ho avuto la fortuna di avere dei professori molto stimolanti e disponibili, ma il bagaglio di conoscenze (anche scientifiche) e di metodologia che ho appreso al Classico ha pochi paragoni (forse l'MBA lo raggiunge, ma è anche vero che quanto appreso in sede di master è comunque filtrato e arricchito dalle conoscenze pregresse).

Per il resto, vorrei vedere quanti politici hanno fatto il Classico, prima di vederlo associato così strettamente alla categoria (temo lo sia, però mi piacerebbe vedere i numeri).

In sostanza, il problema del Classico non sono le lingue morte, ma il fatto che si permetta di essere ignoranti in altri ambiti (matematica e lingue straniere).  E non intendo che debbano essere insegnate più cose, ma che non bisognerebbe fare come ora, dove a volte si "perdona" una defaillance in scienze ma non una in Latino: QUESTO è il problema.