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La riforma anti bamboccioni

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premesso che ho fatto il classico (dai preti) e forse per reazione sono laico, appassionato di tecnologia e di (orrore!) lavoro manuale,:

L'aspetto più dannoso - non quantificabile me ne rendo conto: esattamente come il familismo - è che il "classico" è la scuola dell'elite, che se vuoi appartenere al classico devi andare. Ed a quello buono, non quell'altro. Nella provincia, e non solo nella provincia, italiana, così è. Già questo status è dannoso: non è che si vuole andare nella scuola obiettivamente migliore, quella dove insegnano meglio, dove ci sono programmi più interessanti, dove magari la palestra è superfica. No, si deve andare al classico, se si vuole appartenere, perché così vuole da sempre la tradizione aristocratica delle elites cittadine.

Già. L'élitismo antimeritocratico della provincia. Mia moglie, che si è fatta la gavetta in provincia raccontava storie sentite dai colleghi, di licei classici di provincia dove gli esami di maturità si facevano sotto vigilanza dei CC, perché le famiglie "bene" facevano fare le traduzioni dal greco e dal latino e le facevano passare dal bidello dentro i panini. La scuola d'élite per giustificare e segnalare il privilegio, ma senza lo sforzo di essere una vera élite.