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La riforma anti bamboccioni

13 commenti (espandi tutti)

Michele,

Innazitutto grazie per questo blog. Decisamente il migliore in lingua Italiana!

 

Mi permetto di dare un punto di vista diverso da quello di molti contributori del blog che sono, per quello che ho letto in questi 3 anni, accademici. Premetto che vivo negli States da 5 anni, 4 avendo lavoratoin Silicon Valley per 4 e 1 a NY, dove sto facendo l'MBA in una ivy league university da cui mi laureero' nel 2011. Prima dell'Ammerika, mi sono laureato in economia e prima ancora diplomato al liceo classico.

Concordo con molti punti che hai discusso. Il liceo classico puo' incoraggiare il relativismo culturale, la mancanza di obbiettivita' e l'arragonza culturale. Le ore di matematica sono insufficienti a preparare anche per una facolta' di economia, non solo di ingegneria o fisica. 

Nella tua analisi, tuttavia, ignori aspetti della formazione di una persona di tipo "soft" che il liceo classico da e che per il successo personale sono fondamentali. Particolarmente nel business, l'abilita' a spaziare tra piu argomenti e semplicemente risultare "interessante" e' una dote piu importante di saper analizzare i risultati di una regressione. Il liceo classico sviluppa una curiosita' intellettuale ed una sensibilita' a materie  ( e.g. poesia, filosfia, storia etc) che sviluppano questi aspetti soft. Lavorando in una Fortune 500 mi sono reso conto di quanto le soft skills contino anche qui negli States. Appena arrivato, la cosa che mi e' sempre stato ripetuto e' quanto le soft skills contino piu' delle hard skills. 

Capisco che per voi accademici questo sia difficile da digerire ma e' cosi' che gira il mondo. Piu' e' importante il tuo ruolo in una organizzazione piu' queste skills sono determinanti. La vita di una persona non e' fatta solo di data anlisis, che si puo imparare.

Ma non finisce qui. Ecco la "Hard Skills" che il liceo classico ti da e che nessun altro corso di studi sviluppa. La filosfia, insegnano a creare e scomporre un argument che e' una delle doti piu importanti in business (Critical Reasoning). Stessa cosa l'abilita ad analizzare una frase usando l'analisi logica che tradurre da latino o dal greco sviluppa (Sentence Correction, Reading Comprehension). E indovina un po? Entrambe queste skills sono nella parte Verbale del GMAT per l'accesso alla business school. (Ma le ho viste anche ne GRE per l'accesso ad latre graduate schools)

Veniamo alla cultura. Mi sono confrontato con Americani da first, second and third tier colleges. il fattore comune e' mancanza di curiosita intellettuale al dila' dei loro campi specifici. Un high school che prepare solo per aver working skills crea un livello culturale piatto come quello della maggior parte degli americani che e' di solito scandaloso. Cio' che e' piu' scandaloso e' che intellettuali come voi propongano un sistema educativo che porta a questi risultati. Conoscenza specifica di 1/2 aree ed ignoranza totale del resto. E' questo che volete? 

Ultimo punto e da  cui il titolo del mio posting.  Parli del liceo classico come una follia tutta italiana. Tutti i founding fathers avevano studiato latino e greco e nei loro discorsi citavo in continuazione gli autori romani e greci. In proposito di consiglio di leggere questo libro: http://www.amazon.com/Greeks-Romans-Bearing-Gifts-Ancients/dp/0742556239 Spero ri serva a capire l'impatto culturare che i Romani e Greci hanno avuto sull'America e quanto peso dessero i Foudning Father allo studio dei classici. C'e' pure un letter di John Adams che intima a suo figlio a continuare a Studiare Demostene perche' fondamentale alla sua preparazione!

A presto e grazie dell'attenzione,

Ruben

 

Veniamo alla cultura. Mi sono confrontato con Americani da first, second and third tier colleges. il fattore comune e' mancanza di curiosita intellettuale al dila' dei loro campi specifici. Un high school che prepare solo per aver working skills crea un livello culturale piatto come quello della maggior parte degli americani che e' di solito scandaloso. Cio' che e' piu' scandaloso e' che intellettuali come voi propongano un sistema educativo che porta a questi risultati. Conoscenza specifica di 1/2 aree ed ignoranza totale del resto. E' questo che volete?

Gli statunitensi fanno meglio degli italiani nei test PISA e probabilmente in ogni altro confronto di competenza.  Il livello culturale statunitense puo' forse essere considerato piatto da un italiano, piu' probabilmente e' semplicemente diverso e probabilmente complessivamente superiore.  In ogni caso la cultura che hanno da' luogo ad una societa' piu' efficiente, piu' produttiva, piu' onesta e meno corrotta di quella italiana.

Personalmente riscontro negli italiani, anche quelli che arrivano a ottimi livelli nella loro specializzazione di lavoro, deficit paurosi per affrontare ragionamenti di politica, economia, storia da un punto di vista obiettivo, razionale, empirico e quantitativo.  Per la mia esperienza personale, che e' comunque limitata, anglosassoni e anche transalpini sono nettamente superiori agli italiani sul piano della razionalita' empirica e dell'obiettivita'.  C'e' secondo me qualcosa di bacato, irrazionale e premoderno nella cultura italiana, che certamente il liceo classico non contrasta e molto probabilmente aggrava e conserva.

Tutti i founding fathers avevano studiato latino e greco e nei loro discorsi citavo in continuazione gli autori romani e greci.

I founding fathers avevano studiato i classici, tuttavia ritengo li abbiano studiati con criteri razionali ed empirici. Gli anglosassoni di quelle epoche avevano creato un impero e avevano genuino interesse a studiare non le forme esteriori ma la sostanza di quello che era stato l'impero romano. Non sono tanto le materie del liceo classico in se' che sono perniciose, personalmente apprezzo sia il latino sia il greco, cio' che e' pernicioso del liceo classico italiano e' la diversa e squilibrata importanza e preminenza che viene assegnata alle materie umanistiche e idealistiche rispetto a quelle alle scienze dure e a quelle applicate dei vili meccanici.  La differenza tra le societa' anglosassoni e la societa' italiana sta nel fatto che in UK e USA le classi preminenti sono costituite principalmente da imprenditori, che quindi hanno un approccio pragmatico, razionale ed empirico anche alle conoscenze umanistiche, mentre in Italia le classi sociali preminenti sono principalmente composte da azzeccagarbugli e chierici che tradizionalmente usano il latinorum per confondere masse di zappaterra ignoranti.

Alberto,

Grazie per la risposta. Concordo appieno con cio che dici circa la classe dirigente. Sono cresciuto a Roma  dove i potenti sono solo e sempre avvocati e notai. Questi usano il latinorum a mo di Azzeccagarbugli e mancano di razionalita' e pragmaticita. L'oratoria fumosa conta piu' de''lintelletto ed l'heritage piu' dell'abilita'. Completamente d'accordo. 

Tuttavia, Michele  usa lo studio del latino ed il greco per spiegare un fenomeno quale la mancanza di una classe dirigente diversa. Mi stupisce che Michele, di cui ammiro l'intelletto, faccia fatica a capire che lo studio del latino ed il greco non hanno ridotto l'America come l'Italia. Confonde le cause con gli effetti.

Curiosita'. Sapete quale era il soprannome di George Washington? Cincinnatus. Ed indovinate a chi e' stata dedicata la citta' Cincinnati? A Washighton poiche' la sua forza morale era paragonata a quella del Civis Romanus. 

Ruben

Personalmente riscontro negli italiani, anche quelli che arrivano a ottimi livelli nella loro specializzazione di lavoro, deficit paurosi per affrontare ragionamenti di politica, economia, storia da un punto di vista obiettivo, razionale, empirico e quantitativo.  Per la mia esperienza personale, che e' comunque limitata, anglosassoni e anche transalpini sono nettamente superiori agli italiani sul piano della razionalita' empirica e dell'obiettivita'.  C'e' secondo me qualcosa di bacato, irrazionale e premoderno nella cultura italiana, che certamente il liceo classico non contrasta e molto probabilmente aggrava e conserva.

 

Questa malattia ha un nome: innumeracy, ed è una tara culturale atavica. E, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non è connaturata, ma è frutto di una precisa scelta, come già stato fatto notare.

Di fronte allo sviluppo dei saperi scientifici di fine Ottocento la reazione della cultura italiana è stata quella di arroccarsi su posizioni neoidealistiche e irrazionalistiche e di respingere le novità che dal mondo anglosassone proponevano un approccio di tipo analitico alla conoscienza, fatto di rigore, ricerca dell'oggettività, chiarezza logica ed economia di termini.

Il "primato del classico" è il frutto dell'influsso che Gentile e Croce hanno esercitato sull'ambiente accademico e non, - Croce sosteneva che la conoscienza scientifica è fallace, mentre la filosofia, la sua, in quanto ha per oggetto la 'storia dello spirito' sarebbe scienza autentica (sic) - lasciato come eredità, figlio di una concezione della cultura classica alla quale si attribuisce un tipo di sapere fondativo.

 

riconosco effettivamente qualcosa di italiano nella patologia dell' innumeracy

<em>Innumeracy<em>

Innumeracy is a portmanteau of "numerical illiteracy"; it refers to a lack of ability to reason with numbers. The term innumeracy was coined by cognitive scientist Douglas Hofstadter and popularized by mathematician John Allen Paulos in his 1989 book, Innumeracy: Mathematical Illiteracy and its Consequences. Possible causes of innumeracy are poor teaching methods and standards and lack of value placed on mathematical skills. Even prominent and successful people will attest, sometimes proudly, to low mathematical competence, in sharp contrast to the stigma associated with illiteracy. [12]

Paulos outlined some potential consequences of innumeracy:[12]

  • Inaccurate reporting of news stories and insufficient skepticism in assessing these stories
  • Financial mismanagement and accumulation of consumer debt, specifically related to misunderstanding of compound interest
  • Loss of money on gambling, in particular caused by belief in the gambler's fallacy
  • Belief in pseudoscience. According to Paulos, "Innumeracy and pseudoscience are often associated, in part because of the ease with which mathematical certainty can be invoked, to bludgeon the innumerate into a dumb acquiescence."
  • Poor assessment of risk, for example, refusing to fly by airplane (a relatively safe form of transport) while taking unnecessary risks in a car (where an accident is more likely)
  • Limited job prospects

Aggiungerei facilita' a credere nelle favole piu' improbabili se servono ideologie di partito, facilita' a credere in teorie del complotto tipo signoraggio.

 

Tutti i founding fathers avevano studiato latino e greco e nei loro discorsi citavo in continuazione gli autori romani e greci. ... Spero ri serva a capire l'impatto culturare che i Romani e Greci hanno avuto sull'America e quanto peso dessero i Foudning Father allo studio dei classici.

I founding fathers studiarono i loro soft skills nel XVIII secolo, ora siamo nel XXI. Poi i founding fathers avevano visto direttamente le regole di democrazia applicata (non letta sui classici) dai nativi della lega degli Iroquois, di cui molti founding fathers erano fortemente interessati. Molte regole degli Iroquois si ritrovano nel sistema di governo costituzionale americano come ad esempio, l'impeachment, che è  lontanissimo dalla tradizione aglosassone ed europea, ma era pratica statutaria presso le nazioni iroquois (Mohawk, Onondaga, Seneca, Oneida e Cayuga). In sintesi, a parole la democrazia di pericle che per millenni nessuno aveva visto applicata, nei fatti le regole di democrazia applicata dai selvaggi nativi. Un esempio di leading by example.

 

Nella tua analisi, tuttavia, ignori aspetti della formazione di una persona di tipo "soft" che il liceo classico da e che per il successo personale sono fondamentali

Ruben, secondo me quando parli di soft skills confondi la capacita' di interagire e relazionarsi con la conoscenza di qualche parola di latino e vari aneddoti storico-letterario-filosofici che noi in italia chiamiamo "cultura". Sui primi le high schools americane, per quel che posso vedere dal mio punto di vista, puntano all'esasperazione. Nelle migliori scuole private, ma anche pubbliche, dall'asilo fino all'ultimo anno c'e' un'attenzione estrema alla formazione della persona, del cittadino, anche a scapito delle conoscenze intellettuali. Insomma e' fondamentale diventare "a nice person", e per quanto posso vedere dall'aver partecipato ad  entrambi i lati del mercato del lavoro accademico, questi aspetti contano un bel po'. In Italia invece, si punta sull'intellettualismo nozionista. Che conta poco-niente, se non per impressionare i polli. 

Non so se è già stato fatto notare, ma il motto corretto è E pluribus unum. La x non c'è.

Non è che io sappia bene il latino, è semplicemente che mi rilasso guardando i dollari.

The term ex pluribus unum (a minor variation) dates to ancient times, where Saint Augustine uses it in his c. 397-398 Confessions (Book IV.)

 

 

Sant'Agostino era un berbero nordafricano del IV secolo d.C. (difatti tradurre i suoi scritti era piu' complicato che tradurre Cicerone). Mica vorrai prenderlo ad esempio di latino classico? (Ah, finalmente posso sfoggiare le due o tre sbadilate di cultura che ho acquisito!).

 

In Italia invece, si punta sull'intellettualismo nozionista. Che conta poco-niente, se non per impressionare i polli.

Quoto, ma aggiungo: in realta' conta anche per far vedere agli altri membri dell'elite che capisci il loro (o un altro) latinorum.


D'accordo, c'e' un elemento di signaling non indifferente. E, come dice la teoria, e' utile ai singoli, ma socialmente inefficiente. 

Assolutamente d'accordo. Il commento serviva semplicemente per ricordare questa tendenza a parlarsi addosso che rende la dirigenza (soprattutto pubblica) italiana una palla al piede...