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La riforma anti bamboccioni

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Questo non significa che il vero posto dove bisogna intervenire è lo scientifico, riducendo il carico di materie umanistiche (ed eliminando la lingua latina, al massimo lasciando solo un po' di letteratura) magari dividendolo in 3 sottoindirizzi (uno più "matematico", con più matematica e fisica, uno con più spazio per le scienze, e uno più tecnologico), e lasciando il classico per quelli che volgliono approfondire i classici per qualche motivo?

 

Esiste, come ho già scritto, il liceo scientifico-tecnologico, dove non c’è traccia alcuna di latino.

La riduzione del latino nel corso scientifico tradizionale è prossima.

 

ed eliminando la lingua latina, al massimo lasciando solo un po' di letteratura

Invece, secondo me, uno studio della letteratura o cultura che escluda la lingua non ha alcun senso, questo sì avrebbe esclusivamente valore segnaletico: o si studia la lingua come si deve, mettendo in moto tutti i neuroni che la cosa comporta, o non si studia proprio la disciplina; non può esistere una via di mezzo. Purtroppo quest’ultima è quella di fatto troppo praticata: accade che laddove il latino non è caratterizzante, eppure ben presente dal punto di vista orario,  se ne trascini lo studio straccamente, questo sì è uno spreco.

Poi non ci si deve stupire del fatto che all’università dove è previsto l’esame di lingua latina (escluso naturalmente il corso che ne è marcatamente caratterizzato), fiocchino le richieste di eliminarlo dal piano di studi  e di sostituirlo con qualche esame stupidino. Questo in italia, dove il latino si studia a scuola e dove c’è un’infinità di corsi di laurea di area umanistica che non lo prevedono. Di sicuro in nessun corso di laurea dove sia previsto un esame di matematica nessuno si sognerebbe di chiederne la sostituzione, adducendo come motivazione che, avendo fatto il classico, di matematica ne ha fatta pochina.

 

Peraltro in italia, fortunamente (“italiano” non è necessariamente sinonimo di “stolido”), non è previsto lo studio della sola cultura classica. Al contrario può essere previsto lo studio della lingua soltanto nel biennio: questo accade, per esempio, nel liceo linguistico (ma in alcuni linguistici, almeno finora, lo studio del latino viene portato fino in quarta o in quinta); è evidente che è giustamente considerato propedeutico all’apprendimento delle lingue (se non vi pare che stimoli una riflessione sulla lingua, allora credete pure che vi è stato insegnato male).