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Giocando con i numeri

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Concordo sul fatto che esista una serie di casistiche per cui una breve cassintegrazione possa essere utile (cali temporanei di produzione, rifacimento della particolare linea di produzione etc etc) ma non sono sicuro possa essere utile se finanziata direttamente dall'azienda. Provo a spiegarmi meglio facendo l'esempio con un'azienda con 10 lavoratori ed ipotizzando costo pieno del lavoratore:

  • Non ci sono fondi dedicati, per cui l'azienda deve farsi carico del costo sul suo budget corrente --> Nessun giovamento per i bilanci, ed inoltre l'azienda si trova a pagare i dipendenti per stare a casa;
  • Accantonamento di fondo obbligatorio diciamo per 6 mesi, l'azienda si trova ad accantonare fondi per 60 mesi di stipendio senza un reale beneficio nella maggior parte dei casi.

Diciamo che rispetto a queste due opzioni io preferisco un fondo comune in cui versare questi soldi avendo quindi il vantaggio di spandere il rischio su un numero più ampio di dipendenti. Per questo non sono contrario ad un fondo gestito dall'INPS (o da altro ente) a patto che le regole siano chiare o la gestione trasparente. In linea di principio potrei anche accettare che questo fondo sia gestito da privati (un'assicurazione) in modo da avere gradi maggiori di flessibilità (e.g: per adattarsi a diversi gradi di flessibilità richiesti) ma così su due piedi non mi sono chiare quale siano le possibili implicazioni.