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Al fuoco, al fuoco!

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se scrivo s=s(L) dove s e' la volatilita' ed L e' la liquidita', avro' s'<0 (s' e' la derivata) per valori relativamente piccoli di L. Alche' s(L) raggiunge un minimo e da li' in poi non e' piu' una funzione deterministica. Vale a dire che la relazione tra s ed L c'e' ma non e' neanche lontanamente precisa. Genericamente, e' una funzione crescente, vale a dire che con moltissima liquidita' si tende ad osservare maggiore volatilita', ma solo in media.

c'e' evidenza di questo? mi pare un'ipotesi relativamente facile da testare.

c'e' evidenza di questo? mi pare un'ipotesi relativamente facile da testare.

Si', c'e' evidenza ed e' un'ipotesi facile da testare. Il problema e' reperire i dati: intraday tick per tick con tanto di volume. Su Bloomberg ci sono, ma solo per una finestra rolling di trenta o cinquanta giorni. Altrove non so.

E' una cosa di cui mi sono occupato in passato. Questo era un test per vedere se un'ipotesi sul funzionamento dei mercati fosse ragionevole. Con un amico matematico pensavamo di modellare i mercati finanziari con tecniche quantistiche. La teoria prevedeva una relazione tra volatilita' e liquidita' piu' o meno come quella descritta sopra ed il test ha dato esito genericamente positivo. Non abbiamo pubblicato i risultati perche' al punto a cui eravamo non erano abbastanza interessanti: dal punto di vista scientifico dicevamo qualcosa di carino ma non abbastanza profondo; dal punto di vista dei mercati, un'osservazione come quella sul rapporto tra volatilita' e liquidita' e' essenzialmente nota (basta chiedere a qualsiasi practicioner bravo...). Forse da qualche parte ho qualche grafico, controllo.