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Al fuoco, al fuoco!

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Non necessariamente. Puoi avere un soggetto unico che fa trade enormi e quindi influenza il mercato facendolo (ad esempio) andare a picco, oppure puoi avere mille soggetti che contemporaneamene fanno lo stesso trade. L'effetto finale sul prezzo dell'azione e sulla volatilita' e' uguale, il totale dei volumi e' anche uguale, quello che cambia e' il numero di trade.

Abbi pazienza tu, avrei dovuto essere piu' chiaro! :-)

Si si certo, servono gruppi omogenei per numero di trade e numero di traders. Io volevo capire se la relazione guadagna molto in precisione quando condizioni su quel fattore (questi due, ora): dal tuo commento sembrava di si ma non lo dicevi.

e' difficile dirlo, perche' e' impossibile sapere la provenienza dei trade. Se c'e' un solo soggetto che muove il mercato, comunque i suoi trade saranno spezzati in tanti trade piu' piccoli. E poi conta pure che la situazione estrema in cui tutti vogliono entrare (o uscire) dal mercato e' veramente estrema; in genere si hanno situazioni mescolatissime, per cui l'analisi e' ancora piu' difficile. Le situazioni estreme sono rare, me ne vengono in mente solo due: la crisi dell'ottobre 87 (-20% in un giorno, essenzialmente isolato), e il caso Volkswagen nell'ottobre 2008 (+382% in due giorni). In entrambi i casi la corsa verso l'uscita contemporanea di un numero cospicuo di investitori con market share grossa ha contribuito non poco al problema (nel primo caso la questione e' molto piu' complessa, nel secondo e' piu' semplice).

Vero, vero! (ma fino a relativamente poco tempo fa si poteva sapere, no?) Comunque se come dici questi sono casi estremi dovrebbe essere gia' sufficiente raggruppare per numero di trades per avere un sensibile miglioramento della precisione. E' vero questo, intendo, la relazione s(L) e' piu' chiara alla fine?

ma fino a relativamente poco tempo fa si poteva sapere, no?

non che io sappia. A che ti riferisci?

E' vero questo, intendo, la relazione s(L) e' piu' chiara alla fine?

No, in generale e' difficile trovare pure un orizzonte temporale breve su cui abbia senso raggruppare. Ttanti fanno, per esempio, un VWAP - volume weighted average price - per cui ci mettono un giorno intero a entrare o uscire da una posizione; e allora come posso riconoscere questo come unico trade? Posso vedere, probabilmente solo in giorni con trend ovvio, che c'e' una domanda o un'offerta piu' forte del solito, ma sui trade e' difficile. Questo e' un esempio, ma ormai pressoche' chiunque entra sul mercato attraverso algoritmi per minimizzare l'impatto - ma sono algoritmi che spesso fanno il contrario di quello che vorrebbero e creano herd behaviour con poco.

Ttanti fanno, per esempio, un VWAP - volume weighted average price - per cui ci mettono un giorno intero a entrare o uscire da una posizione

ah, stavamo dicendo la stessa cosa. una coincidenza che aiuta me a schivare "il battito d'ali dell'imbecillità", grazie.

beato te che ci riesci ;-)

non che io sappia. A che ti riferisci?

Mi sembrava di aver avuto una conversazione su questo, poco tempo fa, ma non ricordo bene i dettagli, e a questo punto temo stia facendo confusione. ;)

Grazie

e' difficile dirlo, perche' e' impossibile sapere la provenienza dei trade. Se c'e' un solo soggetto che muove il mercato, comunque i suoi trade saranno spezzati in tanti trade piu' piccoli.

è la situazione di diversi fondi hedge (una categoria così eterogenea da impedire discorsi men che specifici...vabbè, ne parlano invece tutti!): oltre ad avere una strategia per il proprio capitale, si prestano a collocare tranche di grossi ordini istituzionali, lucrando sulla loro maggiore efficenza nel trading di brevissimo periodo. questa modalità di esecuzione, a mio avviso, dovrebbe mitigare la volatilità, anche nel panico.

ho già però raggiunto il mio livello di incompetenza.