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Il moralismo al potere

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Commento straordinariamente profondo ed adeguato allo spirito del post, nonché ontologicamente rivelatore di quale sia la vera essenza del problema, sfuggita ad osservatori meno attenti: la colpa è di Verona, squallido ambiente clerico-fascista ed impregnato fino al midollo di razzismo egoista ed ignorante. Congratulazioni, Santoro sarebbe fiero di te!

Il fatto che la realtà possa essere lievemente piú complessa ti sfugge. Ad esempio, t'informo - giacché, evidentemente, non ne sei al corrente - che pochi luoghi possono reggere il confronto quanto a numero ed intensità d'azione di associazioni di volontariato. Ah, caspita ...... e questo come rientra nel comodo schemino mentale?

Non so se tu abbia personali rancori verso città e residenti ma - spiace dirlo - il tuo intervento costituisce un ennesimo perfetto esempio di come lo stolto guardi il dito che indica la luna.

In effetti forse ho tagliato le cose un pò con l'accetta ed ero out of topic, non volevo risultare proprio così polemico, solo un pò. Tanto più che mi è piaciuto il post. So che in Veneto ci sono numerose associazioni di volontariato, ed anche iniziative lodevoli, e in generale, è indiscutibile, molta gente che si dà molto fare, in silenzio, e che magari viene pure penalizzata a livello politico. Non ho alcuna acrimonia contro Verona, stavo solo facendo il solito riferimento tipo Signore e Signori, su di una certa distonia tra i valori di facciata e certi comportamenti, e forse ho messo dei link un pò volgari a supporto.

Ok, diciamo che anch'io ho reagito in modo un po' tranchant.

Però, capisci, m'infastidisce sempre la troppo diffusa abitudine di coglier ogni occasione per colpire l'avversario politico, il quale non può che essere un concentrato d'ogni male, insieme - ovviamente - al suo ambiente di riferimento, comunque identificato.

Perché, a prescindere dal caso specifico - e dalla chiara presa per i fondelli delle risibili motivazioni addotte per il rifiuto, che costituisce il cuore del post - il problema è davvero un altro: la pretesa di chicchessia di ergersi a decisore di che cosa sia bene e che cosa sia male per la collettività, intesa come gregge acefalo da condurre verso lo stramaledetto bene comune.

Tanto per esser chiari, la questione non riguarda specificamente un partito od un altro: la destra e la sinistra - ammessa ancora una vaga attualità di tale distinzione, secondo i consueti canoni - estrinsecano tale propensione su temi (parzialmente) differenti, che riguardano le abitudini personali oppure le attività di tipo economico.

Ma è in gioco, sempre, la libertà individuale. Esattamente ciò che il collettivismo etico d'ogni colore non considera valore intoccabile.

Fine pippone. Peccato, speravo di non doverlo fare: il post era così leggero ......

scusa ancora, anche per la piega che il mio commento pare aver provocato. è che i post che trovo su noisefromamerika sono sempre stimolanti e ben scritti, e mi vien voglia di commentare, magari un pò a sproposito. La filippica di spiegazione in realtà mi è stata necessaria, perchè in realtà non avevo focalizzato bene il cuore del post (per cui l'appunto che mi hai rivolto, sul livello di profondità ontologica del mio commento è meritato) e in generale nella mia italica testa il concetto di "libertà individuale" o "libera iniziativa" pare non entrarci bene. :-)      

Questo tuo intervento mi fa molto piacere. Perché mostra - ancora una volta - come il luogo virtuale nel quale ci stiamo parlando abbia una caratteristica straordinariamente rara in rete: la gran parte degli interlocutori che qui si confrontano sono disponibili a cambiare idea, ad ammettere di non aver compreso oppure di non aver riflettuto sul tema in modo approfondito.

È accaduto anche a me, come a moltissimi altri, e questa qualità si affianca al generale alto livello dell'informazione e del dibattito, così differenti da grillismi & affini d'ogni colore. Certo, come ti sarà capitato di notare qualche paraocchi ideologico di tanto in tanto compare, ma la speranza è l'ultima a morire, com'è noto ......

squallido ambiente clerico-fascista

al massimo è lo spirito clerico fascista di cui Tosi è imbevuto che ha provocato il divieto al concerto, e non di certo l'homo italicus socialisticus che è la solita tua invenzione per addossare le responsabilità - tutte a dire il vero, come al solito - alla parte politica che tu detesti. per il resto il tuo post è perfetto anche se le cose più importanti le dici nei commenti. la faccenda del volontariato di stampo cattolico e non in Veneto (e a Verona in particolare) è un argomento usato ogni 3x2 dallo stesso Tosi. peccato dica davvero poco sulle sue idee e sulla sua amministrazione.

l'homo italicus socialisticus che è la solita tua invenzione per addossare le responsabilità - tutte a dire il vero, come al solito - alla parte politica che tu detesti

Come al solito, hai capito nulla. Quindi farò uno strappo al mio proposito di non rispondere ai tuoi commenti - che, anzi, solitamente nemmeno leggo - per segnalarti che, se non te ne fossi accorto, io ritengo che nella politica italiota si fronteggino due schieramenti socialisti, che potremmo ritenere - secondo i canoni tradizionali, non so quanto ancora attuali - uno piú di destra ed uno piú di sinistra. La riprova sta nella constatazione che, non ostante uno dei due faccia uso (rectius: abusi) della parola "libertà", per entrambi prevale nei fatti il supposto bene della collettività sulle preferenze individuali.

Non credo che tu abbia bisogno di conferme, comunque ti posso assicurare che quello che avevi scritto era chiarissimo.

E' difficile resistere alla tentazione di ribattere di fronte a certe sortite (lo stavo per fare io al posto tuo ieri sera :) ), però credo che alla fine convenga sempre applicare la regola aurea.

io ritengo che nella politica italiota si fronteggino due schieramenti socialisti

Faro' anche io uno strappo alla regola, per osservare che state litigando sul senso delle parole. Tu chiami socialista qualsiasi approccio che faccia prevalere

il supposto bene della collettività sulle preferenze individuali.

Cosi' gli attribuisci un significato molto personale e lontano dal senso comune, facendone una sorta di straw man. Non stupirti se poi la gente fraintende le tue parole.

Ad esempio, se le radici socialiste di Mussolini sono innegabili, con il tuo metro i nazionalismi sfociati nella prima guerra mondiale sarebbero "socialismi", dato che dubito che le preferenze individuali dei contadini italiani fossero di andare al fronte a farsi macellare. Tra le file socialiste, al contrario, non mancarono le voci contrarie soprattutto all'inizio della guerra.

Nazioni di provata tradizione liberale non hanno sempre incoraggiato le preferenze individuali, mentre sotto molti aspetti le socialdemocrazie nordiche mostrano un rispetto enorme per le liberta' individuali. E la tua definizione fa anche ingiustizia della tradizione anarco-socialista.

 

Ho capito benissimo. Non fai che ripeterti e sulla faccenda dell' "uomo socialista" ti hanno già risposto qui sotto. Comunque fai male a rispondermi se non capisci quello che scrivo. Dovresti continuare a non leggermi ;)