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Il moralismo al potere

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Si, Franco, in effetti tutta la vicenda non può che essere rubricata alla voce "Ipocrisia" che ha notevoli collegamenti con il novero degli italiani illustri e che coprono posizioni di potere.

Quando salta fuori che, poniamo, qualcuno frequenta minorenni o donnine; che fa uso di droghe e così via...ecco subito i difensori del discrimine pubblico-privato impancarsi a spiegarci che sapere cosa fa un politico nel suo privato è un proibizionismo di marca anglosassone che non appartiene alla nostra cultura.

Poi ti distrai un attimo è vedi atti idioti come quello di Tosi...

Purtroppo quest'idea che spetti al politico decidere cosa è morale e cosa no, è diffusissima e sembra davvero che gli italiani mostrino una spiccata attitudine a pendere dalla bocca di agenzie morali (chiesa) o politiche che devono spiegare loro cosa è lecito o non lecito fare.

Ps: io francamente di Tosi avevo stima...l'ho sentito in TV e mi era sembrato un tipo abbastanza pragmatico, non capisco perché perda tempo dietro a queste boiate. 

Perchè si toglie la maschera mediatica. Come borghezio che parla in italiano e non bestemmia e non impreca come un carrettiere